Verona, Alabama

E ora una buona notizia, come direbbe la Gabanelli.
 
Pare che a Verona, tra il giugno ’98 e il novembre ’99, due baristi si rifiutassero sistematicamente di servire qualsiasi tipo di consumazione nel loro locale ai cittadini immigrati.
 
La loro giustificazione? Il pericolo che nel bar si verificassero fatti di violenza o di disordine…pericolo notoriamente acuito dall’abuso di cappuccini e brioche, anch’essi negati a tali clienti (Non che il rifiutarsi soltanto di servire loro gli alcolici sarebbe stato meno discriminatorio, peraltro).
Tutto questo fino a quando due nordafricani si stufano, chiamano la polizia e si arriva al processo.
Sembra infine che la Cassazione (III Sez.Penale, sentenza 46783) lo scorso 5 dicembre abbia confermato per i due gestori del bar la condanna a 4 mesi di reclusione.
 
Ci voleva la Cassazione per far capire a persone che si attengono evidentemente alla regola “il bar è mio e al suo interno le leggi le faccio io” che la discriminazione è “ravvisabile in atti, individuali o collettivi, di incitamento all’offesa della dignità di persone di diversa razza, etnia o religione, ovvero in comportamenti di effettiva offesa di tali persone, consistenti in parole, gesti o forme di violenza ispirati in modo univoco da intolleranza”(così la motivazione, fonte QN – non online).
 
Nota glbt: per una discriminazione per motivi di orientamento sessuale o di identità di genere NON si sarebbe potuti arrivare a una condanna del genere. La legge Mancino (legge n. 205 del 25 giugno1993) non comprende infatti tali cause di discriminazione.
La Regione Toscana aveva approvato nel novembre 2004 una legge regionale che introduceva una tutela in tal senso , prevedendo tra le altre cose multe da 516 a 3.098 euro per negozianti e fornitori di servizi che discriminino le persone in base al loro orientamento sessuale.
Il Governo ha subito impugnato tale legge davanti alla Corte Costituzionale, per una presunta incompetenza della Regione ad approntare tutele in materia di diritti e per una pretesa irrilevanza nell’ordinamento italiano del concetto di “orientameno sessuale” (sciocchezza: grazie al recepimento – che era dovuto – di una direttiva UE il concetto è ormai entrato nella legislazione italiana). 
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6 Responses to Verona, Alabama

  1. larvotto says:

    ma si sembra giusto!

    voi gay con tutte queste pretese.
    ma che cazzo vi credete? eh?
    che nel resto del mondo sia diverso?
    casomai adesso mi venite pure a dire che, in altri paesi, due uomini possono pure sposarsi ed avere gli stessi diritti delle coppie etero?
    Ma fatemi il piacere, cerchiamo di vedere in faccia la realtà….

    ;)

  2. AnelliDiFumo says:

    Deve essere colpa mia, ma non ho colto dove stava la buona notizia, considerando tutto il post…

  3. Disorder79 says:

    Ehm, in effetti.

    Il fatto è che ho iniziato a scrivere il post con spirito ottimista, pensando soprattutto alla Cassazione che per una volta era stata innovativa e liberale.

    Il discorso sulle tragiche lacune della legge Mancino mi è venuto in mente per strada

  4. utente anonimo says:

    Verona E’ in Alabama non lo sapevi?

    Un saluto dalla trincea sulle rive del Mississipp…ehm, Adige ;-)

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