“Sticazzi” Reloaded

 
Qua in Toscana capita spesso di sentirsi orgogliosamente più “avanti”, soprattutto se confrontiamo i nostri amministratori (con tutte le loro pecche) con un governo come l’attuale; questo succede in maniera particolare in un settore come quello delle politiche di integrazione e antidiscriminatorie in genere (vedi ad esempio la legge regionale di cui parlavo qui).
Ciò non significa che la famigerata madre che è sempre incinta non venga a sfornare i suoi figli anche qui.
Oltre a una serie di pittoreschi personaggi della classe politica locale di centrodestra, che ne combinano di ogni (magari un giorno parlerò ad esempio dello psicodramma in scena al comune di Lucca, dove il sindaco forzista è stato defenestrato poco tempo fa dal partito per aver denunciato le imbarazzanti manovre occulte del Presidente del Senato Pera sugli affari politico-economici della zona), non mancano neanche qui i buontemponi in gonnella.
 

Uno di questi è assurto a notorietà nazionale circa sei mesi fa, e si tratta del vescovo di Pistoia,  monsignor Simone Scatizzi.
Dimenticatevi dell’eloquio di Tonini, dell’inquietante ambiguità luciferina di Baggebbozzo, della teutonica autorità dietrichiana di Ratzinger, della retorica pelosa della penna di Maggiolini. Qui siamo oltre: una specie di versione vaticana del Vernacoliere. Se non fosse che c’è poco da ridere, perché questo parla sul serio.
 
Ve lo ricordate? Nel luglio scorso il vescovo aveva tuonato contro l’istituzione da parte del Comune di Pistoia di un inoffensivo registro per le unioni civili (in Italia siamo a questo come traguardo massimo..), inviando ai consiglieri comunali una delirante lettera (vi invito caldamente ad andare a rileggervela) in cui si condannava la femminilizzazione della società e si paventava una società che così lasciava campo alla mafia e alla droga.
La notizia, insieme alle repliche giustamente infuriate dell’associazionismo gblt locale e nazionale (e alle critiche, al solito più misurate, delle parti politiche meno becere), si fece notare per il tono allucinato e sconclusionato (per tacer della sintassi) delle tante “tesi” che il suddetto grafomane in gonnella accumulava una di seguito all’altra, quali argomenti per persuadere i consiglieri a ripensarci, schierandosi contro l’iniziativa.
 
 
Meno risalto è stato invece dato in questi giorni alla notizia che Scatizzi è tornato all’attacco, nella splendida cornice della Messa solenne di Capodanno, da lui concelebrata alle 18 del 1°gennaio nel Duomo.
Ne dava notizia “il Tirreno” del 3 gennaio, nell’articolo qui riportato nel forum di Arcigay Pistoia.
 
Ma in fondo, rispetto alla violenta filippica dell’anno scorso, questo è solo un richiamino alla sua gente: il vescovo si limita infatti a blaterare come al solito di rapporti contro natura e banalità simili, evocando scenari apocalittici con richiami al totalitarismoE non mi si venga a raccontare che una scelta del genere è l’espressione della modernità perché in realtà è solo una menzogna, la menzogna elevata a ideologia. Tutti conosciamo le conseguenze delle ideologie. Basta guardare al secolo scorso per vedere i danni irreparabili che esse hanno provocato. La storia ce lo insegna»). Tutta questa menzogna sarebbe permessa dalla stampa, «colpevole di riferire i fatti in maniera erronea e fuorviante», alimentando così «l’organizzazione del male».
 
Ah, per la cronaca alla fine della predica Scatizzi ha anche parlato – come il suo “principale” romano – di pace nel mondo, giusto così, per parlare anche d’altro.
Non sia mai che qualcuno sospetti che le gerarchie cattoliche sono fissate con certi argomenti.
 
 
UPDATE DEL 5 GENNAIO: pare che il caro prelato se ne andrà in pensione (a questo punto se l’è sudata) nel prossimo maggio, per raggiungimento dei 75 anni di età.
Felicitazioni già da ora.
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3 Responses to “Sticazzi” Reloaded

  1. wittyboy says:

    L’unica speranza è che continuando su questa strada si rendano talmente ridicoli da non essere più credibili. Ma è dura…se non c’è riuscito ancora Silvio!

    Ah, non sono l’unico ad aver fatto istintivamente l’anagramma di Scatizzi, vero?

  2. wittyboy says:

    Ieri sera era proprio brasato…non mi ero accorto che proprio il titolo del blog era l’anagramma cui pensavo! :-S

  3. Disorder79 says:

    Putroppo il senso del ridicolo difetta agli italiani, se molti continuano a sostenere Berlusconi – che oggi dice qualcosa tipo “se qualcuno ha mischiato politica e affari non sono certo io”!

    Sì, diciamo che il titolo allude leggermente al contenuto delle sue affermazioni :)

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