5 minuti per dire BASTA all’omofobia

Mi tocca tornarci sopra.
Nassiriya. La Parrillo torna a far polemica”. “Gay al volante, pericolo costante”.
Sono solo alcune delle affermazioni contenute nel sito famigliaitaliana.org (No, il link diretto ancora una volta non lo metto, per disgusto).
 
Un concentrato di orrori, dal simbolo di divieto che campeggia in alto (con due poveri omìni stilizzati per mano dentro) alle foto dei cartelloni di Reinas deturpati, fino alle affermazioni omofobe e razziste contenute nel forum.
 
Non mi interessa più se sono davvero genitori afflitti (e degeneri) di persone omosessuali, se è un cane sciolto fuori di testa, se c’è dietro qualche forte gruppo di pressione. Non mi interessa.
Ma a parer mio in un paese civile un sito internet del genere (così com’è) deve essere chiuso.
 
Non si tratta di censura, ma di sanzione per la trasgressione di leggi penali e di principi di non discriminazione ormai pacificamente riconosciuti in Europa.
 
E dove non arriva la legge penale, che purtroppo a mio parere in Italia non é ancora stata adeguata – colpevolmente – per punire la propaganda d’odio anche contro le minoranze sessuali, può arrivare l’intervento di Aruba, il server che ospita il sito in questione, che ha regole di policy ancora più avanzate che vietano le affermazioni “razziste o fanatiche” che “assecondano o producono discriminazioni sociali”.
 
Quindi ci sono due semplici cose da fare:
1) andare in questo blog  e, seguendo le istruzioni e i link che troverete, mandare le 2 già predisposte segnalazioni per mail alla Polizia Postale e ad Aruba, che hanno entrambe attivato specifiche caselle di posta allo scopo.
2) spargere la voce per blog, per mail, come volete. A qualunque vostro conoscente che possa sentirsi offeso come persona e come cittadino da questi personaggi.
 
Alla giusta indifferenza verso i discorsi incensati ci sono dei limiti.
E un piccolo gesto può cominciare a cambiare molte cose. Ricordatevi di Rose Parks e di quel posto difeso sull’autobus.
AGGIORNAMENTO 19-1: Allora pare che fosse tutto una gigantesca beffa mediatica.
Di positivo resta la notevole mobilitazione che c’è stata dal basso contro contenuti così razzisti e degradanti.
Di negativo il fatto che questa mobilitazione sembra esser stata uno spreco di energie, in questo caso.
Il mio giudizio sui poveretti che per farsi pubblicità hanno speculato senza alcuno scrupolo sull’omofobia realmente esistente in Italia, ve lo risparmio.

 
Annunci

5 Responses to 5 minuti per dire BASTA all’omofobia

  1. wittyboy says:

    Io resto ancora incerto sull’utilità di questa azione. Il dibattito che si è sviluppato sul sito di Larvotto è molto interessante.
    Secondo me Famiglia Italiana sparirà naturlmente nel giro di qualche settimana.

  2. Disorder79 says:

    sono intervenuto anche lì,come nei commenti di Anellidfumo.

    Personalmente penso che l’efficacia ci possa essere unicamente nello scrivere in massa ad Aruba, come consumatori incazzati: la rilevanza penale in Italia oggi non c’è, ma la violazione delle condizioni contrattuali da Aruba stessa stabilite sì. Perciò bisogna rompergli le balle tutti, e chiedere perchè tollerano tutto ciò, o se secondo loro quello di Fam.It. non è “fanatismo” o “intolleranza” (cito dalle loro regole).

  3. Rompere le balle a tutti è uno sport che adoro. Ma stavolta è perfino giusto farlo. Quindi: avanti tutta come caterpillar (arcobaleno, però).

  4. utente anonimo says:

    FAMIGLITALIANA: Oltre al danno la BEFFA!

    Il webmaster nonché webdesigner di famigliaitaliana.org, tale Daniele Movarelli, del quale qui http://italy.indymedia.org/news/2005/12/942267.php troverete le generalità (è legale pubblicarle, di qualsiasi sito web devono essere disponibili i dati riguardo al “responsabile”, e in questo caso il sito è addirittura registrato a suo nome), il numero telefonico, l’indirizzo e l’e-mail (non si tratta di un caso di omonimia, le e-mail fornite coincidono, verificatelo cercando il suo nome qui http://socialdesignzine.aiapnet.it/archives/000075.php nel commento che lui stesso ha lasciato), ha partecipato a diverse iniziative “solidaristiche”, come questa http://fingerprint.ubq.it/works.php, contro la legge Bossi-Fini sull’immigrazione.

    Invece, in questo articolo http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=6808&IDCategoria=204, fa pubblicità ad una mostra di design nella quale prende posizione contro la guerra in Iraq. Da sottolineare che la promozione e la partecipazione ad iniziative con finalità “umanitarie” è una costante nell’attività “artistica” del Movarelli.

    Questo http://www.mosaica.splinder.com/home?from=20 invece è il suo blog, che Egli non aggiorna più dal maggio del 2005: e già, perché quel pacifista, filantropo e antirazzista del Movarelli, coerentemente con i propri elevati e nobili ideali, adesso deve curare la sua nuova “creazione”, il sito di http://www.famigliaitaliana.org!

    E adesso veniamo alla BEFFA! Non vi anticipo niente, leggete queste brevi note biografiche sul Movarelli: http://www.comonweb.it/sezioni/visual/daniele.htm, traetene le conclusioni, e agite di conseguenza…

  5. Disorder79 says:

    @Anelli: sto modificando la mia natura e diventando pian piano più rompicoglioni anche io :)

    @Anonimo: interessante, anche se una firma o pseudonimo in calce al commento non guasterebbe.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: