Verità per Federico

Ci possono essere mille motivi per cui le persone decidono di aprire un blog. Il motivo che ha spinto a farlo la madre di Federico Aldrovandi è il più triste che possa esistere.
 
Federico aveva 18 anni quando all’alba dello scorso 25 settembre, mentre rientrava a casa a piedi nella sua Ferrara al termine di un movimentato sabato sera, è morto davanti a una pattuglia del 113, in circostanze ancora da chiarire.
 
E’ ancora da chiarire, per esempio, perché il medico legale abbia depositato in procura la sua perizia (in cui si parla sostanzialmente di morte dovuta a cocktail di alcool e droghe) solo il 21 febbraio 2006, quasi 5 mesi dopo l’autopsia.
O perché quando quella mattina i genitori di Federico telefonarono in Questura fu loro risposto che non si avevano notizie del ragazzo, per dar loro poi la notizia con 5 ore di ritardo.
O perché siano stati del tutto tralasciati dalle indagini alcuni aspetti della vicenda, tra cui le modalità (violente?) di immobilizzazione del ragazzo utilizzate al fatale posto di blocco, che secondo il pool di legali e periti della famiglia Aldrovandi sarebbero la vera causa del decesso per asfissia (a sostegno di questa ipotesi ci sono le ecchimosi sul volto visibili dalle foto scattate dalla polizia, foto che i genitori di Federico hanno pubblicato sul blog e che non riporto anche qui per una sorta di pudore).
 
Questo blog è stato aperto a inizio gennaio, dopo che sulla storia era calato il silenzio per mesi, da una madre disperata che vuole almeno la verità giudiziaria sulla morte di suo figlio e sulle eventuali responsabilità di agenti di polizia o soccorritori.
Questi due genitori, con grande dignità e rispetto per le autorità, sono soltanto alla ricerca di una chiarezza che dalle forze dell’ordine e dalla magistratura evidentemente non hanno ancora ottenuto; e non basteranno certo a consolarli le tante manifestazioni di sostegno e di solidarietà che ci sono state dapprima nella loro città e poi anche a livello nazionale, grazie al web e ai media che hanno iniziato a interessarsi della vicenda (si parla ora anche di un intervento di Amnesty International).
 
Consiglio a chi non fosse ancora informato di dare una lettura sia alle toccanti pagine del blog, sia allo speciale che Kataweb (il portale su cui è stato aperto il blog) ha dedicato agli sviluppi della vicenda. Potrete trovarci, tra le altre cose, l’interrogazione parlamentare di Titti De Simone, con la balbettante risposta del ministro Giovanardi.
 
Mi mette a disagio entrare nel privato delle persone, a maggior ragione in casi così dolorosi: se ho segnalato, nel mio piccolo, questi fatti è solo perché proprio la madre di Federico ha affidato a internet il compito di diffondere il più possibile informazioni sulla sua storia. E su come in Italia sia possibile che muoia una persona e, per mesi, indagini che coinvolgono anche le stesse forze dell’ordine procedano a rilento, offendendo la dignità della famiglia del defunto e insieme danneggiando la stessa credibilità delle istituzioni.
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One Response to Verità per Federico

  1. cari amici, sul nuovo forum di visiblmedia abbiamo inserito una sezione chiamata “ma quanto mi BLOGghi…” dove potete inserire il vostro blog (dopo una semplice registrazione).
    un salutone, Dani.
    http://visibilmedia.forumup.it

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