Impressioni in pillole ma non troppo e fuori tempo massimo da un telespettatore rimasto miracolosamente sveglio fino alla fine

(titolo palloso per argomento idem)
 

A mio parere il confronto di ieri non è stato una totale debàcle per Berlusconi: bisogna ammettere che è stato fallimentare sul rispetto dei tempi (ha sforato continuamente, anche nell’appello finale – in cui è stato giustamente tagliato con mio grande giubilo), eccessivo nell’elencazione di cifre poco credibili e verificabili, esilarante quando ha scambiato l’Iran per l’Iraq e soprattutto tragico sulla questione quote-rosa(La Cdl le avrebbe volute anche inserire, ma sono le signore che si rifiutano di lasciare marito figli e focolare domestico per andare in Parlamento a Roma).

 
Prodi è stato sonnacchioso all’inizio e vago su diversi argomenti (es. sul servizio civile obbligatorio: è utile per la formazione del cittadino, ma non lo reintrodurremo, cioè forse lo introdurremo ma non subito, solo dopo un po’ di tempo, se i giovani lo vorranno….). Su altri invece è stato ficcante e più convincente del truccatissimo avversario.
Ha ribadito l’importanza delle regole, ha chiesto con grande stile rispetto per la sua persona e non ha risparmiato qualche affondo sul conflitto di interessi.
 
Non c’è stato invece l’attacco alle leggi-vergogna, né all’uso personale che è stato fatto della politica per risolvere le beghe giudiziarie di premier & soci. Al suo posto, l’ostentazione di fair play e la promessa, nel caso di vittoria, di collaborare con l’opposizione per il bene del paese.
 
Il basso profilo evidentemente faceva parte della tattica del Professore, visto che pochi sono i cittadini che decideranno il loro comportamento elettorale in base a questo confronto. E si tratta evidentemente di persone distanti dalla politica, poco informate e su cui il tono rassicurante e ottimista può funzionare (a me invece il finale sul diritto alla felicità, a metà strada tra new age e costituzionalismo americano, ha imbarazzato).
Gli elettori convinti dell’Unione non si adireranno certo per un po’ di smaccato moderatismo a uso della tv.
 
Il Cavaliere al contrario ha proseguito nella sua spietata linea offensivista: iniziare i suoi interventi attaccando l’opposizione, iniziare ogni sua replica con commenti sprezzanti su quanto appena sentito dal suo avversario (“che spudoratezza”, “bislacco”, “ribaltamento della verità”, “mi stropiccio occhi e orecchie”), sottolineare continuamente le divisioni all’interno della coalizione avversaria. Tutti escamotage che col suo target di pubblico-elettorato evidentemente funzionano, da sempre. Quindi Berlusconi potrebbe aver recuperato qualche consenso tra gli elettori di centrodestra propensi all’astensione e sottratto un po’ di voti ai partiti alleati (infatti le dichiarazioni al veleno di Fini, Casini e Follini oggi non sono mancate).
 
C’è il rischio però che questa ripetizione ad nauseam delle stesse accuse alla sinistra, dopo anni e anni, alla lunga stufi qualcuno, e questo qualcuno magari si accorga di una realtà intorno a sé diversa da quella dipinta dal nano e dal sistema mediatico al suo servizio.
Non ci conto troppo, ma forse a qualcuno succederà.
 
 
Infine, due parole su questo tipo di confronto, che continuo a ritenere di una certa utilità.
Se le “gabbie” degli interventi di pochi minuti non consentono il necessario approfondimento dei temi, rispetto ai dibattiti classici è apprezzabile la mancanza di interruzioni e di gente che si parla addosso.
E’ vero, la gente può finire per giudicare soprattutto su basi emozionali e non tecnico-politiche: così avviene anche nei faccia a faccia statunitensi, dove mi ricordo di aver sentito da Bush e Kerry delle risposte basate su argomenti altrettanto vaghi, demagogici e rassicuranti (per cui sembra di ascoltare Brooke Logan che giustifica con parole romantiche il suo ennesimo cambio di letto).
Ma parliamoci chiaro, forse che una persona poco (ma anche mediamente) informata e preparata riesce a farsi una sua idea guardando una intera puntata di Ballarò o Porta A Porta su un singolo tema, con ospiti di tutte le parti politiche che si accavallano come nelle migliori puntate del circo-Biscardi? Siamo sicuri che riesca a giudicare in base ai contenuti e non in base alla telegenicità, arguzia verbale o capacità di sovrastare vocalmente le controparti?
Ne dubito.
 
E se il destino dell’Italia deve proprio essere deciso da poche persone a cui 5 anni non sono bastati per chiarirsi le idee (sì, quei soliti indecisi di cui parlavo l’altro ieri), preferisco che questi figuri si basino per le loro scelte su un noioso confronto in cui l’effettiva parità è assicurata, piuttosto che sull’anarchia dei soliti palcoscenici televisivi (dove sappiamo bene chi ha più visibilità: ieri, per la cronaca, un Berlusconi con le ossa rotte ha cercato di rimediare alla brutta figura concedendosi i tempi supplementari, per mezzo di un intervento telefonico in seconda serata su Italia1).
 
Se poi volete riepiloghi, sondaggi o reazioni varie cercatevele. Io non metto nessun link serio, anche perchè
  

non c’è niente di serio in una nazione che pensa di decidere sulla base delle gaffe o delle indecisioni di due settuagenari.
 

 La frase è sua e se ora volete riderci un po’sopra, com’è giusto, consiglio la dissacrante trash-cronaca in tempo reale del Daveblog.
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7 Responses to Impressioni in pillole ma non troppo e fuori tempo massimo da un telespettatore rimasto miracolosamente sveglio fino alla fine

  1. Fatabugiarda says:

    non l’ho visto.. ero in piscina

    :(

  2. Fatabugiarda says:

    stasera?

    Marlene KUntz?

  3. utente anonimo says:

    Bellissimo il paragone con Brooke Logan e i suoi amori..adoro adoro adoro. ma un post su di lei a quando? :)

    borghese annoiato

  4. Disorder79 says:

    @Fata: no, niente Marlene. Non mi entusiasmano più tanto con le ultime cose. Non al punto da tornare un’altra volta a vederli, di giovedì :)

    @b.a.: penso che prima o poi arriverà ;)

  5. Fatabugiarda says:

    e pensare che se tu avessi detto di si..

    avabbè..

    :)

  6. A me il duello è piaciuto. Dopo averlo visto, posso tranquillamente scrivere: se berlusconi è un grande comunicatore, io ho la figa.

  7. Disorder79 says:

    Eheh…sono convinto comunque che per il secondo duello si preparerà meglio e tirerà fuori i famosi slogan irrealistici e di scena, stile “contratto con gli italiani”. Spero però che lo faccia con la stessa brillantezza del primo scontro :)

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