Appunti disordinati più o meno criptici da un weekend poco postmoderno e un po’ più alcolico

E’ strano come evolvono le amicizie. Ce ne sono alcune che vivono di contatto quotidiano, altre in cui invece il rapporto si intensifica quasi a scatti, come nei film. E ti ritrovi a passeggio in un fine serata un po’ alticcio (ma non c’entra l’alcol, non solo), con persone che improvvisamente senti o ritrovi davvero vicine.
 
E’ irritante, ai piccoli concerti, quando il pubblico tiene dal palco una distanza reverenziale di 20 metri: talmente irritante che in genere ti diverti a rompere la sacralità e ad avvicinarti in solitudine (o in piccolo gruppo) al palco, solo per la soddisfazione di vedere poi avanzare anche il resto del pubblico. Naturalmente, quando la musica non è stracciapalle come in questo caso.
 
E’ sorprendente trasformare in contatti reali quelli che erano solo virtuali e scoprire con piacere che non ti sei sbagliato sulle impressioni che ti eri fatto e alla fine insomma rendersi conto che hai trascorso una serata piacevolissima ed è volata via (punto).
 
E’ rassicurante la sensazione di sentirsi, anche solo per pochi attimi, parte di un gruppo o simil-tale, per chi alla logica del gruppo è sempre stato estraneo e vive di rapporti personali bilaterali (non per scelta sua, ma per i casi della vita). Certe persone si rivelano un sostegno più duraturo del previsto, nonostante quanto tu possa esserti comportato in modo irritante ai loro occhi. E non sai come poterli ringraziare, o meglio lo sai: ti ci devi impegnare.
 
E’ assurdo quando il poco pubblico presente affolla la minuscola sala2, mentre l’enorme pista principale langue vuota. Certo, quando dopo 2 interminabili ore di cover di classic rock il dj ci mette sopra il carico da 11, facendo partire una scaletta fricchettona-anni 70 che più gia-sentito non si può, direi che se l’è cercata. Dopo essersi esaltati con un brekontrù e un lastforlaif i nostalgici se ne vanno a letto presto ubriachi. E restano solo quei 2/3 irriducibili, che a quel punto col loro gradimento possono influenzare la scaletta a piacere (e per fortuna riescono così a sentire qualcosa di più fresco).
 
E’ divertente, da semi-neofita, parlare di blog con chi un blog lo tiene o l’ha tenuto; sentirsi confermare dal vivo che certe dinamiche funzionano più o meno come ti immaginavi; e soprattutto, non sentire il bisogno di parlarne per tutta la sera, nonostante tutti gli aspetti che si potrebbero sviscerare, e nonostante il poco vissuto in comune potrebbe spingere a fare di quell’argomento l’unico della conversazione.
 
E’ sempre una conferma il Black Russian. Il White Russian è ancora meglio, ma non in tutti i posti te lo fanno. Se te lo fanno, ti puoi anche dimenticare (ma solo per il tempo che ci vuole per finirlo: e il White va giù più velocemente) la tristezza del luogo in cui ti trovi, dei tavoli apparecchiati in stile ricevimento nuziale e della gente che vi è seduta.
 
E’ inquietante come certo britpop dopo tanti anni riesce sempre a rendere tarantolate talune persone, scatenando la Liv Tyler bertolucciana che c’è in loro: e questo che si trovino al riparo della loro cameretta, in una discoteca strapiena o praticamente soli davanti a un dj sconsolato e arreso.
 
E’ surreale la comparsa nel locale fiorentino medio-raffinato per turisti di un noto personaggio cittadino dal dubbio equilibrio mentale, conosciuto per le sue gesta in ben altri contesti, che gira tra i tavoli col vestito buono e intrattiene gli avventori alternando rockabilly e musica partenopea (?), con nostro sommo sbigottimento.

Annunci

4 Responses to Appunti disordinati più o meno criptici da un weekend poco postmoderno e un po’ più alcolico

  1. meija says:

    E tutto questo in un weekend? Beato te!

  2. Disorder79 says:

    beh, effettivamente è stato un weekend un po’ più movimentato del solito :)
    ..ma ormai è finito..

  3. meija says:

    Bè questo non è ancora finito, ma posso già dire di essermi divertita. Ieri sera c’è stato un concerto anche a Fe in memoria di Federico Aldrovandi..era da tempo che non vedevo tanti ragazzi e ragazze tutti insieme nello stesso posto a far casino e divertiersi nella mia piazza!
    Si può dire allore che qualcosa succede anche a qua…….

  4. Disorder79 says:

    Beh, io in questo fine settimana me ne son rimasto un po’ più tranquillo :)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: