La solita storia dei polli di Renzo

Non è soltanto Prodi a provare "amarezza", ma capita spesso anche a me.
 
Due esempi.
Del primo si parla qui: Daniela Santanchè concede un’intervista a Gay.it , che titola il pezzo "Diritti sì, ma non di coppia". Ora, a prescindere dallo sconcertante contenuto dell’intervista (un bel tacer non fu mai scritto…) e di quanto siano state più o meno sferzanti le domande poste alla "signora" (ma dal dito medio facile…), è piuttosto discutibile che, nel sito, il link che porta all’articolo sia sottoforma di banner, con una grafica che appare a prima vista come una vera e propria pubblicità elettorale.
Alla faccia dell’imprenditoria responsabile, insomma. Il portale che ambirebbe (almeno nel nome) a rappresentare i gay italiani e che è fra l’altro di proprietà del Presidente di Arcigay Toscana, oltre a privilegiare sempre più il futile e il commerciale rispetto all’impegno politico-sociale (brucia ancora che nel 2001 abbia ospitato delle pubblicità di Forza Italia), fa un ennesimo pessimo servizio alla comunità glbt.
 
 
Il secondo esempio è l’ennesimo caso di guerra tra poveri.
Leggete questo lungo articolo del Corriere su diritti della classe operaia e diritti civili, che riporta interventi di Rizzo e Vattimo (PDCI), Bertinotti e Luxuria (RC), Buglio (RNP). L’intervento di quest’ultimo, l’unico con esperienza diretta di fabrica, è particolarmente illuminante.
 
Trovo assai squallidi i due partiti comunisti rivali quando, pur di accusarsi l’un l’altro e guadagnare una manciata di voti, strumentalizzano qualunque questione.
In questo caso  è il PDCI ad attaccare RC (per alcuni candidati che propone), ma anche la RNP (per le battaglie che ha scelto di portare avanti), sostenendo la priorità dei diritti degli operai su quelli dei gay.
Sì, perchè i gay, che sarebbero solo tra i ricchi e privilegiati, non hanno bisogno di diritti in quanto tali. Per quanto riguarda eventuali omosessuali tra gli operai, si rassegnino ad attendere: solo dopo il trionfo della rivoluzione proletaria discenderanno diritti a cascata anche per loro.
Leggete, leggete. E amareggiatevi anche voi.

Annunci

3 Responses to La solita storia dei polli di Renzo

  1. Accidenti! Hai persino trovato il link all’articolo di Cazzullo!
    Stefano

  2. utente anonimo says:

    La priorità dei diritti degli operai sui gay?

    Uddio.
    Corro a recuperare la videocassetta del meraviglioso Patata Bollente, con Pozzetto e Ranieri.. ;)
    A.30mo

  3. Disorder79 says:

    @Stefano: potenza delle rassegne stampa online (siano benedette, non Sedicesime però)

    @A.30mo: “La patata bollente” in effetti sarebbe stato un titolo migliore per il post :)
    Le idee di quel film sono purtroppo più attuali di quanto si creda, evidentemente. E forse, più tra certi dirigenti di partito che tra gli operai veri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: