Corvo (Joe) d’aprile

Lo scherzetto del 1°aprile a cui allude il titolo me lo hanno fatto i Baustelle, in quanto ho scoperto del concerto che tenevano ieri sera alla Flog soltanto a metà pomeriggio, per caso. Meno male che ho fatto comunque in tempo ad organizzarmi.
Alla fine ho scoperto con piacere che ci andava diversa gente che conoscevo.
La Flog era piuttosto piena; il concerto era l’ultimo della parte invernale del tour, così ha detto dal palco Francesco Bianconi.
E’ stato molto emozionante, anche se eviterò commenti tecnici perchè ero troppo lontano dal palco e perchè poco competente.
Non sono certo infatti un loro fan di vecchia data, era il mio secondo concerto, dopo quello dello scorso autunno.

Da allora ci sono state nella mia vita alcune piccole grandi delusioni, alcune cose sono cambiate e altre sono rimaste tristemente uguali.
Da allora è cambiato che ho scoperto, ascoltato, sentito, amato il loro terzo albumLa Malavita.
Confesso che il primo singolo La guerra è finita, nonostante fosse ben fatto e con tutti i numeri del caso, nonostante i numerosi passaggi in radio e tv (forza del passaggio a una major), non mi aveva troppo convinto, all’inizio. Oggi mi piace, ma comunque meno di altri pezzi.

 Va detto però che quella canzone anticipava bene un album così.
Tragedie quotidiane di vita metropolitana e provinciale. Mal di vivere. Mancanza di difese, di obiettivi, di forza per reagire. Solitudine. Empatia. Speranza – solo a tratti.
E una qualità musicale sopraffina. Ma non aggiungo altro, ché io le recensioni non le so fare e poi sembro la (più) brutta copia di XL e Rolling Stone.

Insomma, volevo solo scrivere uno sfigato post diaristico e dire che quelle sensazioni che alcune canzoni mi avevano dato in questi mesi, dal vivo sono tornate con tutta la loro forza.
Non ho cantato a voce alta, non mi sono sbracciato.
Ma ho tremato, più volte. E quasi pianto.

Il djset successivo al concerto mi ha visto sfidare le mie capacità di resistenza fisica e psicologica.
Fisica, perchè la seconda serata consecutica a ballare senza pause fino a tardi non è roba da tutti, specie a una certa età.
Psicologica, perchè dopo una piacevole prima ora ricca di fresco pop’n’roll scazzone ma danzereccio, era inevitabile che – come nella miglior tradizione della Flog – si virasse su altri generi e sugli evergreen.
E se un po’ di sixties di qualità sono sempre i benvenuti, sullo ska direi che per i miei gusti ci si è soffermati anche troppo.

Ma niente da fare, nulla mi abbatteva.
Sarà l’ormone impazzito per gente intorno a me troppo gggiovane e per me irraggiungibile, ormone che sono costretto a sublimare nello sgambettamento forsennato.
Sarà lo sfogo per mille motivi di frustrazione, stress, rabbia, noia.
Sarà che chissenefrega, e comunque alla fine il succedersi a breve distanza dei due dinosauri da rockoteca Hey Boy Hey Girl e Killing In The Name, due canzoni che ormai non tollero più, mi ha convinto ad arrendermi e farmi portare via.

Spigolature:

– La fila al botteghino è meno terribile di quel che sembra, e le possibilità di restare senza biglietto sono minori di quanto si possa temere. Tutto questo se sei abituato a un altro tipo di serate, nello stesso locale (serate sempre uguali a se stesse, che però non si sa perchè vanno esaurite in mezzora, con la gente davanti a te che compra 15 biglietti per le amiche dive e ritardatarie).
– La cantante dei Baustelle secondo taluni è strafiga, secondo altri per niente.
– Il banchino per vendere i primi due album indipendenti del gruppo avrebbero anche potuto metterlo. Qualcuno avrebbe gradito.
– Un peccato avere tra gli amici molti allergici al ballo.
– Chi mi ha rimproverato che scrivo solo post lunghi e pallosi sui soliti argomenti è stato servito: ecco un post lungo e palloso tutto sul mio ombelico e la mia banale esistenza.

Se sono triste non lo so. Vivo.

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4 Responses to Corvo (Joe) d’aprile

  1. utente anonimo says:

    uffi che menata x una semplice richiesta di un pò + di sano trash

    borghese annoiato (sempre di +)

  2. Disorder79 says:

    Vedo che è stato colto un certo riferimento ;)

    Non era una menata, comunque, ma una risposta che voleva essere ironica a un’osservazione scherzosa per cui non me l’ero certo presa :)

  3. FrancescoV says:

    Bravissimi i Baustelle…
    Uno dei miei gruppi preferiti…^_^

    Complimenti per il blog…

    Buona serata…

    Francesco.

  4. Disorder79 says:

    @Francesco: buona serata anche a te e grazie :)

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