Non si esce vivi (o comunque con lo stesso colore) dagli anni 80

Il paese reale non si limita a votare Berlusconi.

Quando uno ha voglia di sentirsi musicalmente più avanti di quanto effettivamente è, consiglio di farsi un giro sul sito della FIMI, dove si possono trovare le famigerate classifiche Nielsen.

Per dire: stando ai dati della settimana corrente, degli album osannati fino alla nausea di Afterhours e Baustelle (tra i migliori del 2005), nelle prime cento posizioni non v’è traccia.

In compenso al numero 88 c’è l’album dei Ragazzi di Scampia.



In questa Top 100, in un mercato discografico asfittico come il nostro, abbondano naturalmente raccolte e ultimi album di tutti i big del pop italiano, che non sto neanche ad elencare (un solo esempio: l’una e trina Pausini è presente con il Live, l’ormai stagionato ultimo album in studio e l’ancor precedente raccolta!)



Inoltre ti accorgi di fenomeni di cui ignoravi l’esistenza.

Ad esempio si può scoprire che Jesse Mc Cartney, il cantante-attore presentato a Sanremo come superospite "idolo delle ragazzine", effettivamente esiste e sta pure al 14.

Che Hilary Duff, la quale a me sembrava venuta fuori l’altro ieri, ha già sfornato un Best Of (al 19).

Che la Tatangelo con la riedizione del suo manifesto Ragazza Di Periferia (impreziosito dalla nuova canzone della minigonna) staziona al 23, terza tra i sanremesi in gara – dopo Povia e Ron.

Va da sè che nella classifica dei singoli (50 posizioni) fenomeni del genere hanno ancora più spazio.





Ma parlando di singoli, come non buttare un occhio all’ultima novità, ovvero la classifica dei brani più venduti online, che debuttava questa settimana.



La FIMI ha voluto questa classifica sulla scia dei suoi dati, che affermano che nel 2005 il settore del download a pagamento ha rappresentato il 4% del mercato musicale italiano (a livello mondiale siamo al 6%).

All’interno di questo segmento di mercato, l’unico in forte in crescita, oltre i due terzi sono rappresentati dal download di brani o suonerie direttamente sui cellulari o comunque per destinarli ad essi.
Questa sembra essere una particolarità italiana: siamo indietro, così come in ogni tecnologia, quando si tratta di acquistare musica online, a meno che non si tratti di accaparrarsi l’ultimo stupido tormentone con cui rintronare a tutto volume gli astanti non consenzienti, ad ogni messaggio o telefonata ricevuta.




Questa top ten digitale tuttavia non contiene – per ora – suonerie, ma solo canzoni vere e proprie scaricate da internet.
E dopo un rapido confronto, non mi sembra che si discosti più di tanto, come genere, dalle classifiche canoniche.


Comanda la Nannini, che è terza fra i classici singoli.

Madonna, Elisa+T.Turner e Dolcenera sono anche qui nelle prime posizioni.

Anche le relative novità (la disgraziata One di M.J.Blige, per cui mi ero già indignato giorni fa, l’estivo e modaiolo Jack Johnson o la rediviva ex-Morcheeba Skye) sono canzoni o non ancora uscite come singolo o che magari faranno successo tra il pubblico "generalista" tra un po’ di tempo.



Sinceramente mi aspettavo qualche risultato più strano. Vedremo come evolverà questa nuova rilevazione in futuro.
 


Ma del resto di cosa meravigliarsi, siamo sempre nell’ambito di classifiche FIMI.
Quelle in cui succedono cose inspiegabili come la presenza in classifica di 5 vecchi singoli del cantante del momento, Michael Jackson (li avranno ristampati? li avrà utilizzati la Defilippi per qualche assolo, causa di scompensi ormonali in torme di ragazzine?).




Rock with you, Billie Jean, Beat it, Don’t stop ‘til you get enough, Thriller: tutte nei primi 50.

Qualcuno sa perchè?

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8 Responses to Non si esce vivi (o comunque con lo stesso colore) dagli anni 80

  1. Nimerya says:

    non so bene perchè… ma ho come l’impressione che ultimamente essere sotto processo e tentare la scalata al successo sia diventata la norma.

  2. Fatabugiarda says:

    no.. non lo sò il perchè. Ma devo dirti che questo mi rincuora.. sapere che io sono diversa da questi mi piace un bel po.

    :)

  3. rickrock says:

    TI COPIO IL COMUNICATO STAMPA DELLA SONY :

    Michael Jackson “Visionary – The Video Singles”

    Un must da collezione per ogni fan del re del pop

    Michael Jackson, megastar planetaria per eccellenza, ritorna sulla scena internazionale con un progetto discografico che presenta spunti fortemente innovativi.

    L’opera, che ha per titolo “Visionary – The Video Singles”, si compone dei venti singoli piu’ famosi di Michael Jackson che saranno pubblicati su DualDisc ‘a volumi’ a partire dal 17 febbraio e nelle settimane successive, in modo da completare l’opera a fine giugno 2006. La prima pubblicazione del 17 febbraio e’ composta dall’elegantissimo box che andra’ via via a raccogliere i venti cd, e dal primo cd della serie: “Thriller”. Il cofanetto e ogni singolo DualDisc saranno numerati e a tiratura limitata.

    Le registrazioni sono state rimasterizzate in digitale per la prima volta esclusivamente per questa pubblicazione. Il lato audio contiene la versione originale o la radio edit del brano, oltre a versioni remix o B-side, mentre il lato dvd presenta il relativo videoclip. Occasione unica per i fan per collezionare alcuni tra i piu’ strabilianti videoclip mai realizzati nella storia della filmografia musicale. I singoli avranno eleganti confezioni in digipack, riproducenti le copertine originali.

    CHE CULO!!!

  4. utente anonimo says:

    guarda che sia afterhours che buastelle in classifica ci sono stati per tantissimo tempo.
    e pure tra i primi cinque.
    ciao

    http://www.indiessolvenza.blogspot.com

  5. Disorder79 says:

    @Nimerya: MJ oltre ai guai penali è pure sull’orlo della bancarotta, per questo. Pare tra l’altro che dovrà disfarsi di buona parte dei preziosi diritti d’autore che detiene (fra cui quelli su parte del catalogo dei Beatles).

    @Fata: esatto, vale anche per me. I soliti snob :)

    @rickrock:
    MA E’ BELLISSIMO TUTTO CIO’!
    Cioè, l’idea di ripubblicare una raccolta di singoli con bonus vari non è certo nuova, ma commercializzare il tutto un cd alla settimana fa molto raccolte della De Agostini o Del Prado: trashissimo!
    Eppure i fan apprezzeranno, immagino…
    (Lo confesso: se facessero una cosa del genere alcuni gruppi che mi piacciono, temo ci cascherei anch’io eheh)

  6. Disorder79 says:

    @Colas: Lo so, lo so. Solo che a volte c’è questa sensazione che certi gruppi siano “arrivati”, che sia scontato che li conoscano tutti e che vendano.
    Mentre, al di là della scarsa credibilità delle classifiche Fimi, il mercato delle grandi cifre premia altre cose e mentre un album della Pausini o Ramazzotti continua a vendere tanto dopo un anno e mezzo, quelli che hai citato, pur avendo raggiunto un certo successo, restano confinati entro certi numeri di vendita… (ma è inutile le venga a dire a te ‘ste cose!).

    Un po’ come l’Unione che sembrava dovesse raggiungere il 75%, e invece.

  7. utente anonimo says:

    X Hilary Duff non credo sia una raccolta di successi xchè ho letto è il primo cd.
    Forse ti sei fatto ingannare dal titolo ‘Most Wanted’ che credo si ispiri al programma americano ‘American’s Most Wanted’ ovvero il nostro Chi l’hai visto?

    borghese annoiato

  8. Disorder79 says:

    @b.a.: hai ragione, mi sono lasciato ingannare dal titolo. Però nel post non correggo, mi fa fatica. E il fare disinformazione su H.Duff non mi turba più di tanto.

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