Val la pena vivere / solo dalle undici

Ovvero: Colonna sonora di un venerdì sera itinerante



Morrissey – You Have Killed Me

Il nuovo album del Moz, ancora da assimilare, mi farà compagnia per tutti gli spostamenti in auto, che a fine serata saranno più (e più lunghi) di quelli previsti all’inizio.

Il Locale#1 è deserto. Il concerto del gruppetto emergente si rivelerà non male, ma il pubblico l’ha snobbato alla grande, preferendo forse il dj set rave-tamarro dell’ex Prodigy in località vicina. Mentre aspetto il mio compagno di avventura IB che come al solito è in ritardo clamoroso e giungerà a metà concerto, mi rendo conto che le facce degli habituè del locale (quelli che poi potranno ragionevolmente restare a ballare) si contano sulle dita di due mani: il resto è tutta clàque portata dal gruppo che suona e 1) se ne andrà dopo il concerto insieme con loro, oppure 2) non sarà comunque interessata al djset.


Dead Or Alive – You Spin Me Round

Ero stato buon profeta, purtroppo. Le poche facce note se ne sono andate. C’è poca gente, per lo più al bancone. Non balla NESSUNO. Nessuno a parte IB e me, che non ci facciamo certo le menate se la sala è vuota e in pratica giustifichiamo da soli per un po’ il compenso al dj.

Il suddetto dj, appena individua CHI sono i due personaggini che hanno intenzione di ballare *comunque*, parte con la più classica sequenza anni 80, aperta guardacaso da Pete Burns. Ci guardiamo negli occhi: siamo già stati sgamati.



Diana Est – Tenax (Ext.Version)

Dopo che sono state sparate disperatamente all’inizio tutte le migliori cartucce, quelle che se il pubblico non le balla allora non ballerà nient’altro (Eurythmics-Buggles-Depeche-Joy-Cure), finalmente qualche altro disperato si unisce a noi. E a questo punto l’abnegazione nel restare in pista viene premiata: nel tripudio generale parte il latinorum di Diana Est, in una graditissima versione Extended mai ballata finora – se la memoria non mi inganna.



Tears For Fears – Mad World

Sulla scia dell’entusiasmo si ballerà ancora per un po’. Poi, svuotatosi del tutto il locale, i gestori si arrendono al flop della serata e sulle note dei TFF accendono le luci a tradimento, con largo anticipo.

Che si fa ora?



Morrissey – Life Is A Pigsty

Si decide di finir serata al Locale#2 della stessa cittadina, quello un po’ più truzzo e decisamente teen-oriented – troppo per noi, almeno per passarci una serata intera.

Ma mica è semplice arrivarci: se la vita è un porcile, la cittadina in questione è un enorme pagliaio pieno di strade, stradoni e rotonde che cambiano ogni settimana (quindi anche se ci passi spesso, ogni volta sei comunque fregato).
Il Locale#2 è l’ago da cercare, ovviamente.


Vado avanti io con la mia auto, sbaglio strada un paio di volte, per fortuna fermandomi e correggendomi subito.



Rammstein – Du Hast

Ed eccoci, ripiombati nella mia adolescenza. Musica ad alto tasso di teen spirit e caciaronaggine. Dagli Ska-P ai Korn, per intendersi.



Tuxedomoon – No Tears

Come previsto, il privè è più accogliente (oddio a chiamarlo così sembra una sala raffinata: in realtà è la via di mezzo tra lo scenario del video di Relax dei Frankie Goes To Hollywood e una soffitta polverosa). Il benvenuto dei Tuxedomoon è seguito da un’altra sequenza di miele per le nostre orecchie e gambe ottantofile, dai New Order a Siouxsie.

La saletta al nostro arrivo è abbastanza gremita, la fauna quella di sempre: abbondano le Bambine Gotiche® e i Darkettoni Sessualmente Confusi®, spesso accoppiati gli uni con le altre.



Frozen Autumn – Second Sight

Le canzoni piacevoli continuano, ma ormai è il caso di andare.

Le BG® sono tutte a letto. Amici pietosi hanno finalmente portato via anche il più strafatto dei DSC®: in questo momento starà al bagno a vomitare il troppo alcool che aveva ingurgitato nel corso della serata, allo scopo di fare un po’ di teatrino e/o trovar la forza di infilare la lingua in bocca all’amica frociarola (più o meno inconsapevolmente tale).



Dj Otzi – Hey Baby

Ovviamente, trattandosi di un locale con musica rock, questa canzone NON è stata suonata.

Però, nel cortile fumatori del locale a un certo punto qualcuno fa partire l’indecoroso coretto: "Heee-eey Baby"

L’intera folla testosteronica e ubriaca si unisce entusiasta: "Uh-Ah! I wanna kno-ooow…."

Scappiamo dalla scuola media prima che ci spunti di nuovo l’acne sulla faccia.

Fuori dal locale, scena fantastica. Gruppo di pischelli brilli, arrivano i Carabinieri e una di loro si avvicina dicendo tutta orgogliosa: "Sono io che vi ho chiamato: guardate cos’hanno fatto al mio amico" e indica un amico al quale qualcuno ha mollato un pestone in faccia.
Esilarante è però il commento di una delle amiche della suddetta, che seduta in stato confusionale su un marciapiede prorompe ad alta voce in un "Ehiiii, c’è la Polizia!", con tono stupito, mentre i componenti della gazzella le passano davanti (l’avete chiamata voi: e poi sono Caramba, SVEGLIA!)



Morrissey – Dear God Please Help Me

Il cd nella mia autoradio è già finito e ricominciato, sì.

Questo perchè per allontanarsi dal Locale#2, letteralmente sperduto nel nulla di una zona industriale sterminata e senza punti di riferimento (vabbè, almeno a quell’ora di notte), e tornare verso la strada principale, il navigatore è stavolta IB, che questa strada nuova la conosce perchè l’ha fatta altre volte di recente.



Risultato: persi nei meandri di una minuscola frazioncina, ci ritroviamo una prima volta nel cortile senza sbocco di una parrocchia.

Poi imbocchiamo una lunga strada illuminata tra i campi, che a un certo punto smette di essere illuminata e finisce in casa della gente.

A quel punto (dopo la seconda crisi generale di riso isterico in 5 minuti) è il caso che riprenda in mano la situazione io.



Qualche altro bivio dopo, ritrovato il familiare vialone dai mattoni gialli di turno, ci possiamo salutare. Buonanotte.

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5 Responses to Val la pena vivere / solo dalle undici

  1. utente anonimo says:

    Prova solo a portarmi in un locale dove mettono Korn e Ska-P e sei un uomo morto.
    A.30mo

  2. utente anonimo says:

    Ok, lo ammetto, come navigatore satellitare umano non sono un granché.
    La pischella strafatta che gridava davanti ai carabinieri “Ehi..c’è la polizia” rimarra per sempre il mio mito
    ILLEGALY BLONDE

  3. Disorder79 says:

    @A.30mo: ma dai, secondo me a ballare “resistencia”e “legalization” (o come diavolo si chiamano le loro canzoni) ti divertiresti :)
    Quanto ai Korn, evitandone l’abuso non sono così male (ma meglio Mike Patton). E hanno anche fatto una cover dei Pink Floyd che ami tanto ;)

    @I.B.: non preoccuparti, poteva capitare anche a me. Quella zona è un maledetto labirinto!

  4. Disorder79 says:

    @the 13th: grazie..anche se non ho capito cosa approvi in particolare :)

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