One Step Beyond

E finalmente ci siamo liberati delle tristi presenze ai vertici dello Stato del labbrone-piacione Casini, ormai emulo di Mick Jagger e Steven Tyler, e dell’(ex)ateo devoto Pera.
La travagliatissima elezione come Presidente del Senato di Franco Marini non mi lascia certo entusiasta, sia per il personaggio che mi sta un po’ sulle balle, sia per l’estenuante iter con cui è arrivata (squallidi i pizzini di quei poltronisti dell’Udeur, con i 3 voti per "Francesco Marini"). Pochi ne sono usciti limpidi, da tutte le parti. Vergognosa poi la totale mancanza di rispetto dei senatori del centrodestra verso l’affaticato presidente provvisorio Scalfaro.

Sono comunque molto soddisfatto dell’appartenenza al centrodestra del Gobbo Prescritto, sancita ufficialmente con la sua candidatura contrapposta a quella di Marini. Altro che uomo delle istituzioni o candidatura per unire. Andreotti, con la sua assoluzione per prescrizione dal reato di concorso in associazione mafiosa fino al 1980, rappresentava e rappresenta benissimo questo centrodestra e la sua concezione della legalità e della politica.

Ma la vera boccata d’aria fresca è alla Camera. Mentre uno come Andreotti era ancora in corsa per la presidenza a Palazzo Madama, ecco cosa diceva in una passaggio in un passaggio del suo discorso d’investitura il neo-eletto Presidente della Camera, Fausto Bertinotti:

«Il popolo deve investire – ha affermato Bertinotti – tutta la sua fiducia sulle istituzioni democratiche per essere libero da tutti i gioghi che esistono, a partire dalla mafia perchè sicurezza deve essere intesa nel senso di diritto all’accesso al futuro»

Lo scarto mi sembra palese.

Ma sono stati importanti anche gli altri temi toccati da Bertinotti: in un discorso che si è mantenuto per forza di cose istituzionale, accanto ai ringraziamenti e alle formule di rito c’è stato posto per richiami alla giustizia sociale, alla pace come valore fondamentale, alla lotta partigiana alla base della nascita della nostra Repubblica e della sua Costituzione.
Mi sento già un po’ più italiano.

Infine, dettaglio non secondario, almeno una delle tre massime cariche dello Stato sarà espressione di una cultura laica e spero porrà un minimo di freno alle sempre più pressanti ingerenze del Vaticano nella politica italiana. Salvo eventuali folgorazioni sulla via di Damasco anche del Fausto.
Io spero che "le domande" continui a farsele in privato e dal suo ruolo rispetti almeno tutti gli italiani (anche se non mi faccio illusioni:
sui temi della laicità, le maggioranze sono quelle che sono).

E’ una bella giornata oggi: uno scoglio è superato, e peggio di Casini e Pera i due neo-eletti  non potranno comportarsi.
 
…E adesso, caro nanetto recalcitrante, le tue ore a Palazzo Chigi sono contate.

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3 Responses to One Step Beyond

  1. Ciao Dis, ho ricevuto una mail da parte dell’Anc (Associazione Nanetti Recalcitranti) che si sono sentiti molto offesi dal tuo accostarli a Dorian. Vedi che poi fà.

    ciao
    Anellino

  2. MarkdiTom says:

    Andreotti non è gobbo. Ha spalle alte e dritte. Solo che ha la testa tra i due capezzoli.

  3. Disorder79 says:

    @AdF: gira pure le mie scuse all’ANR, come anche all’AGBM (Associazione Gobbi Baciatori di Mafiosi): niente contro le due categorie.

    @Mark: secondo me è un mutante. Magari lo ingaggiano per il prossimo X-MEN…

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