Jurassic Rock

C’è stato un tempo, a metà degli anni ’90, in cui il giovane Disorder, senza alcuna cultura musicale acquisita in casa o da amici, si affacciava per la prima volta nel mondo del rock.
Nel resto del globo terraqueo, in quegli anni, la spinta propulsiva del grunge era ormai esaurita, il britpop prosperava, il metal languiva, nuove sonorità si facevano strada, il revival di massa degli anni Ottanta era ancora lontano.
Dinamiche queste tutte sconosciute all’Italia e in particolar modo a quei locali di provincia in cui il nostro si recava, all’inizio col motorino, in compagnia di amici più interessati all’esperienza nel "locale trasgressivo" che coinvolti in un certo modo di sentire la musica e più in generale la vita. Quelle persone il ragazzo le ha poi perse di vista, infatti.

Per lui invece quei postacci sudici, disadorni e con la pista da ballo resa appiccicosa dalla birra, denominati sbrigativamente (con termine orribile) rockoteche, hanno significato molto. Gli hanno aperto le orecchie e il cuore, ne hanno modificato la sensibilità – non solo musicale.

Quegli anni sono passati.
L’universo delle rockoteche (basta con la terza persona) non l’ho mai abbandonato. Ho approfondito le conoscenze musicali, delimitando i generi che prediligo e quelli che aborro. Sono cambiate le persone che ho intorno. Da ultimo è arrivata internet, grazie a cui ho scoperto l’esistenza di musica che tv e radio ignoravano – e in parte ignorano tuttora. Sono cambiati i locali preferiti, e adesso scelgo le serate soprattutto in base a se e cosa si suona dal vivo. Ultimamente, in molti posti è pure sparita la puzza di fumo, il che non guasta.

Certe cose però non cambiano mai, come direbbero i Devo.
In particolare, certe canzoni non ci abbandonano mai.
Amate, riverite, ballicchiate, sopportate, detestate.
Sono loro, i dinosauri delle rockoteche toscane. Quelle canzoni che i dj pigri, poco preparati o semplicemente pavidi mettono su per andare sul sicuro, perchè tutti le conoscono e TUTTI – con un paio di birre nello stomaco – le balleranno.

Ormai cerco di evitare i locali dove so che la scaletta sarà monopolizzata da scelte di questo tipo, ma spesso al djset generico e scontato (il "mistone") non si riesce a sfuggire. Qualche volta ti ci abbandoni pure: in fondo quelle canzoni ti hanno accompagnato per tanti anni e, anche se alcune non ti sono mai piaciute, anche se ti fanno sentire vecchio, glielo devi.

Voglio dedicare loro questo post, ricordandone un po’.

Una playlist della memoria e allo stesso tempo un’attualissimo memorandum, per gli eventuali dj che passassero di qua, sulle canzoni da utilizzare con cautela.
Perchè ci hanno davvero sfracanato i cosiddetti.


Gli inossidabili

Le presenze fisse.

Rage Against The Machine – Killing In The Name
   Interminabile, ormai insostenibile. Il ritornello "And now you do what they told ya" in Toscana è tradizionalmente storpiato dal coro alcoolico in "Devo fare la doccia". Anche se ultimamente i dj di RockFm hanno introdotto nelle loro serate il più insipido coro d’importazione "Vaffanculo la techno".
  
Blur – Song 2

   Questa almeno è corta.
   
Nirvana – Smells Like Teen Spirit
   Sempre gradita: ma se il dj ne mette una di Cobain meno abusata, meglio ancora.
  
Pearl Jam – Rearviewmirror
   Da cantare e ballare tarantolati fino alla fine: e guai chi taglia il finale ("cleareeeer…cleareeeeer…")


Gli inossidabili parte seconda


Alla fine del decennio si sono aggiunte alle presenze fisse queste tre:

Queens Of The Stone Age – No One Knows
System Of A Down – Toxicity
Red Hot Chili Peppers – Around The World


Metallo non metallo


Per far scuotere le folte chiome ai duri e puri.

Iron Maiden – Fear Of The Dark
Metallica – Enter Sandman
Marilyn Manson – The Beautiful People
Korn – Freak On A Leash


Il revival più ritrito


Queste mettono tutte e tre a dura prova la resistenza fisica e psicologica. L’assolo della terza in particolare.

The Doors – Roadhouse Blues
Iggy Pop – Lust For Life
The Knack – My Sharona


Dal punk allo ska


Momento che non manca mai. Attenzione ai cattivelli che pogano a gomiti alti (e brandendo una sigaretta accesa, fino a due anni fa).

The Clash – Should I Stay Or Should I Go
Ramones – Blitzkrieg Bop
Rancid – Time Bomb
Madness – One Step Beyond


 Lo scontato anni ’80


Il momento anni 80 nel gran mistone arriva sempre: ma mentre di Duran, Cure e Depeche vengono alternate varie hits, non altrettanto avviene ai seguenti gruppi, dove la scelta è sempre quella.

Eurythmics – Sweet Dreams
Bronski Beat – Smalltown Boy
Soft Cell – Tainted Love
The Buggles – Video Killed The Radio Star
O.M.D. – Enola Gay
Frankie Goes To Hollywood – Relax
Simple Minds – Don’t You (Forget About Me)
Tears For Fears – Shout
The Smiths – Bigmouth Strikes Again


Il momento tamarro-tunz-tunz


Per far scatenare i discotecari che sono finiti per sbaglio nel locale rock.

Prodigy – Firestarter / Breathe / Smack My Bitch Up (una a caso)
The Chemical Brothers – Hey Boy Hey Girl (sempre questa)


Italians do it better?


Litfiba – Tziganata
   "Profumo di sesso attorno a seeeeee"
   
CCCP – Punk Islam / Emilia Paranoica
   Nel corso della serata arrivano entrambe. Sempre.
  
Trimad – Amerigano
   "Amerigano…amerigano merda…" La hit più celebre di un gruppo punk autoctono trashissimo, qui molto popolare ma credo sconosciuto fuori dalla Toscana.


Non può piovere per sempre


Ed ecco infine i dinosauri in via di estinzione. A metà anni 90 queste si ballavano tantissimo, al pari di quelle citate finora. Ora, chissà perchè, molto meno: in certi casi è un vero peccato.

Green Day – Basket Case
House Of Pain – Jump Around
Sex Pistols – Anarchy In The U.K.
No Doubt – Just A Girl
Offspring – Come Out And Play
Faith No More – Digging The Grave
The Smashing Pumpkins – Bullet With Butterfly Wings
Timoria – 2020
Radiohead – Paranoid Android
Skunk Anansie – Twisted
U2 – Sunday Bloody Sunday
Underworld – Born Slippy

(Nei commenti, si accettano proposte di integrazioni per le varie categorie)
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6 Responses to Jurassic Rock

  1. GIRINA142 says:

    e i Bad Religion non me li piazzi da nessuna parte?

  2. utente anonimo says:

    Ho le lacrime agli occhi.
    Anni del liceo. Festa a casa di un amico. Cugino toscano dell’amico che porta cassettina. “Vi devo fare sentire un brano, eccetera”: Americano merda (era con la g? io pensavo con la k..).
    Quel brano è stato la presa per il culo ufficiale del povero padrone di casa per anni. Ed anni. Ed anni. Ed ancora gliela ricordiamo.
    Insomma, tuffo nella inquieta e brufolosa adolescentia.
    A.30mo

  3. Disorder79 says:

    @Girina: i Bad Religion potevano starci con “Punk Rock Song” o “American Jesus”. Li avevo esclusi perchè quei pezzi non sono “dinosauri” sentiti da anni ad OGNI serata come quelli che ho scelto :)

    @Antonio: povero padrone di casa.

    Comunque, a gentile richiesta, ecco le explicit lyrics.
    Provvederò poi a fartelo riascoltare alla prima occasione…

    “AMERIGANO”

    Amerigano amerigano amerigano amerigano merda (x2)

    Non ti sopporto Non ti sopporto Non ti sopporto Non ti sopporto proprio
    Prima sorridi Poi sputi in terra Tu chiedi (?) pace e poi cerchi la guerra
    Vattene via Vattene via Vattene via amerigano merda

    Amerigano amerigano amerigano amerigano merda (x2)

    Questo governo che ti ha ospitato Questo governo governo americano
    Vattene via Vattene via Tu sei la mafia tu sei la polizia
    Come possiamo mandarti via In uno stato a base di anarchia

    Amerigano amerigano amerigano amerigano merda (x2)

    Amerigano amerigano amerigano amerigano merda
    Amerigano amerigano amerigano…..tu se’na merda!

    Amerigano…tu se’na merda!

  4. Volevo citare gli Stone Temple Pilots, ma non saprei dove collocarli…
    E forse nemmeno il Mistone di turno.

    Guppie

  5. Disorder79 says:

    Mah, gli STP non mi sembra abbiano avuto hit molto passate nei locali (e che abbiano resistito nel tempo).
    Almeno non qui da me.

  6. Disorder79 says:

    Fit State[..] Ieri sera, Estragon. Gli Hot Chip si presentano in 5 (non ho idea se fossero tutti membri effettivi o se qualcuno fosse un turnista: è un gruppo che conosco solo dalle canzoni dei due album). Disposti l’uno accanto all’altro sul bordo del palc [..]

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