Firenze sogna

Era (una canzone dei Litfiba e) il titolo di un libercolo+cd che mi capitò per le mani tempo fa.

Gli anni 80 di una Firenze fucina e crocevia del miglior rock italiano: tra gli altri, in quella compilation c’erano Diaframma, i Neon, i primi Litfiba (con un pezzo in inglese!), i Cafe Caracas del giovanissimo Raf.



Ma gli anni 80 fiorentini furono anche le radio rock; il prosperare della scena newwave in locali come il Tenax (oggi tempio della house fighetta), il Manila e la Rockoteca Brighton (anche i gruppi dal resto d’Italia dovevano passare di qui); le tournée internazionali più importanti (o almeno, quelle dei maggiori innovatori) che facevano tutte tappa sull’Arno; il fiorire di intrecci virtuosi tra teatro, arti figurative, musica, moda, letteratura.



Tutto questo, a distanza di anni da quel periodo magico, viene ricordato nella tre-giorni Retroattiva80, che si svolge dal 8 al 10 giugno (da stasera, per chi legge giovedì) all’Ambasciata di Marte.

Per il programma completo cliccate qui: sappiate che tra un dibattito sulla scena musicale e uno sulle radio storiche, ci saranno:



– la presentazione del libro Frequenze Fiorentine (direi fondamentale: interventi di tutti i protagonisti dell’epoca e testimonianze fotografiche esclusive)



– un reading tondelliano featuring nientemeno che Max Collini degli Offlaga Disco Pax



– proiezione dello storico spettacolo teatrale "Eneide" (compagnia Krypton, musiche dei Litfiba)



gruppi dal vivo ogni sera, selezioni video anni 80, ricchi premi & cotillons eccetera (nonchè, se sarete fortunati, visione di loschi figuri che dal taglio Hendrix sono passati a uno stile pseudo-Fiumani).

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8 Responses to Firenze sogna

  1. simbax says:

    Anche Mixo è di Firenze, lo conosci???

  2. simbax says:

    lo stile di questo blog mi piace molto, ma come fai a scrivere accanto alle foto???Io non ci riesco, le foto le metti con i codici html???

  3. Paura! Al nome di Mixo di solito si fa silenzio in sala :)))
    Caro, mi hai suscitato diversi ricordi amati (i Diaframma, i primi Litfiba, Tondelli, le vignette-esperimento dei Giovanotti Mondani Meccanici su Frigidaire). W Firenze dunque!

  4. Disorder79 says:

    @K-High: beh, il tono del post era LEGGERMENTE patriottico-campanilista, notato? :D
    Più che altro mi rendo conto che all’epoca questa città offriva molto più di adesso e rimpiango di non averli vissuti, quegli anni.

    @simbax: non lo conosco personalmente, comunque Mixo è un grande!..quando lavorava a VideoMusic / Tmc2, che aveva sede a Firenze, poteva capitare facilmente di incrociarlo in giro, per concerti o cose così (è successo anche a me, gli feci i complimenti per non ricordo quale trasmissione e fu carinissimo). Ora lavora a RadioRai, quindi suppongo stia a Milano o Roma.

    Per quanto riguarda le foto, cliccando sull’icona gialla “immagini” dell’editor ti si apre un menu. In alto metti l’Url dell’immagine – che deve essere presente sul web: per inserire foto tue devi prima uploadarle su splinder, ma x quello c’è un altro tasto.
    Più sotto puoi regolarne la grandezza, e anche deciderne la posizione rispetto al testo (fai un po’ di tentativi, vedrai che è intuitivo).

  5. simbax says:

    Mixo l’ho conosciuto tramite la radio…a Planet rock, storico programma di stereorai.E’ bravissimo ed un esperto di musica
    Da lunedì alle 23,dopo la gialappa’s band che racconta i mondiali, è in onda su radio2!ciao

  6. atarax7 says:

    oddio, qui mi sa che frequenti l’ambasciata di marte…

    il mio mito, negli anni 80, era mia zia.
    Qualcuno ancora si ricorda di lei. Mi portava a spasso, avevo quattro anni nell’83. La notte non mi addormentavo se non mi metteva il suo 45 giri più bello. Charlotte Sometimes dei Cure.

    Cure è stata la prima parola che ho imparato a leggere. L’ho riconosciuta su un cartello, a Firenze.

    Avevo 5 anni.

    Precoce, eh?

  7. atarax7 says:

    Oddio, no… Mixo… Troppi ricordi, sorry…

  8. Disorder79 says:

    @simbax:sì, da quel che ricordo ha una cultura musicale vasta e su più generi.

    @atarax7: Beh, soprattutto in questi giorni l’Ambasciata vale decisamente una visita! …ahimè, io niente zie rock :(
    Effettivamente a Firenze c’è pure il quartiere dedicato ai (Le) Cure…e poi uno si chiede perchè la musica dark qui ha attecchito!

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