Meno diciannove. E sempre meno passione.

Non capisco cosa avessero da festeggiare ieri sera i tifosi della Fiorentina allo stadio, vista la sentenza d’appello della Corte Federale.

Serie A, sì, ma con forte rischio di retrocessione, grazie alla penalizzazione record di 19 punti. Che tanto per intendersi, sono molto più pesanti (e difficili da recuperare) dei 17 toccati alla Juve in serie B (campionato più facile, specie senza Lazio e Fiorentina, nonchè con più partite a disposizione).

Cercherò di chiarire una volta per tutte l’idea che mi sono fatto sulla vicenda dalla lettura di buona parte dei verbali di intercettazioni (pubblicati ovunque), delle richieste di condanna e della sentenza di primo grado (idem). Mi concentrerò solo sulle disgrazie viola, lasciando perdere le riflessioni generali sulla lunghezza e qualità dei processi o sull’operato di Guido Rossi.

Anche se le motivazioni di appello non sono state ancora rese note, mi pare chiaro che la violazione dell’art.6 (illecito sportivo) da parte della Fiorentina non sia stata ritenuta provata (altrimenti la B sarebbe stata la pena minima), mentre costituirebbero una reiterata e grave violazione dell’art.1 (dovere di lealtà e e correttezza sportiva) le conversazioni (telefoniche e non) che i Della Valle e il dirigente Mencucci hanno avuto con Bergamo (designatore) e con Mazzini (vicepresidente federale).

In queste conversazioni i dirigenti della Fiorentina hanno protestato per le decine di episodi arbitrali sfavorevoli e sfortunati che avevano azzoppato il campionato 2004/2005 della Fiorentina.

E’ provato, dall’interpretazione sistematica della massa delle intercettazioni, che dietro a tutti questi episodi c’era un disegno preciso, ordito dal sistema di potere moggiano.

E’ provato altresì che l’intento era di spaventare ("bastonare") Della Valle e ridurre l’ostilità che quest’ultimo aveva manifestato a livello di Lega a Galliani (alleato di Moggi), nel dibattito sui diritti tv e sulla questione-presidenza.

Non è provato, invece, che i DV abbiano in qualche modo provato a influenzare il risultato di singole partite.
Di fronte a una evidente persecuzione, hanno "alzato la voce" (cercando di essere diplomatici – ma senza l’adulazione e il tono complice di un Lotito) con i massimi vertici del sistema, invocando arbitri capaci e imparziali. Senza scegliersi direttamente arbitri e guardalinee, come faceva il Milan.

Quali alternative avevano, in quella situazione (io quella stagione me la ricordo bene, quegli episodi non erano casuali)?
Sicuramente essere più attenti, accorgersi che certi personaggi erano tutt’altro che puliti e affidabili (Mazzini) e che certi incontri con Bergamo, anche in un ristorantre affollato, era meglio evitarli (anche se Rossi non si fa di questi problemi per incontrare Blatter).
Oppure tacere del tutto, non cercare nessuno, e finire in B.

Sono convinto che il comportamento dei dirigenti della Fiorentina non sia stato esemplare, che vada anch’esso sanzionato, se veramente vogliamo dare una ripulita al calcio (pur restando l’ambito di quest’inchiesta molto circoscritto rispetto al grosso del marciume che non è ancora venuto fuori).
La Fiorentina, quarta, avrebbe dovuto partecipare alla Champions’League. Toglierle le Coppe per un anno mi sembra una punizione equa. Eventualmente, con l’aggiunta di una penalizzazione simbolica, es. 3 punti. Per dare un segnale che l’epoca di certi "contatti" doveva finire, per tutti.

INVECE NO. Un’altra bastonata, questa qui ad opera di un tribunale (ma tanto siamo tutti felici, di fronte alla B minacciata dal primo grado di giudizio).
19 punti di penalizzazione, più 3 giornate di squalifica del campo, tanto per gradire.

Nel frattempo, il Milan se ne vola in Champions’League, con BEN 8 punti di penalizzazione per essersi scelto arbitri e guardalinee di proprio gusto. 8 punti di distacco dalle sole Inter e Roma, visto che la Juve non ci sarà, Lazio e Fiorentina sono messe peggio. Quindi, ricapitolando: Champions’League e forti chance nella lotta per lo scudetto.

La Lazio di quello pseudo-moralizzatore di Lotito, alleato di Moggi e Galliani fin dal suo ingresso nel mondo del calcio, se la cava con 11 punti in meno.

La Juventus, in B a meno 17, ha forse più probabilità dei viola di essere in A l’anno prossimo.

Diego Della Valle è allo stato dei fatti pubblicamente screditato e umiliato, con quasi 4 anni di inibizione.

I ricorsi di ogni tipo, da parte sua, sono sacrosanti. Purtroppo però sembra che il TAR non potrà modificare di troppo le cose. Mentre il massimo grado di giustizia sportiva, la Camera di Conciliazione del Coni è (come dice il nome) solo una camera di arbitrato, che potrà portare uno sconticino sui punti in meno (tra chissà quanti mesi: le vicende del Genoa nella stagione scorsa insegnano), ma non modificare il giudizio della sentenza sulle violazioni verificate.

Quello che non mi va giù è passare, noi, per corruttori.
La solita giustizia sportiva a rovescio. Per Firenze non è una novità.

Io non mi accontento.
Forse è meglio che almeno gli ultras lo facciano, così alla città di Firenze verrà risparmiata l’umiliazione di un altro blocco dei treni.
Forma di lotta che (in relazione a una vicenda sportiva) condanno senza se e senza ma – lo puntualizzo, visto che qui non l’avevo ancora scritto.

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6 Responses to Meno diciannove. E sempre meno passione.

  1. utente anonimo says:

    Sottoscrivo ogni parola.
    Ma secondo me ci salviamo ;-)
    Fab.

  2. Disorder79 says:

    Mah, io non sono troppo ottimista, ci sarà da soffrire. Vincere TUTTE le partite in casa ad esempio (cosa in pratica impossibile, ma contiamo in qualche vittoria esterna) ci porterebbe 38 punti, insufficienti per la salvezza.

    E’ vero che questa penalizzazione , molto probabilmente sarà diminuita (magari durante l’anno). Ma a me dà proprio i nervi elemosinare uno sconto di pena, restando ufficialmente colpevoli, colpevoli di illecito e colpevoli più del Milan in Champions’.

  3. utente anonimo says:

    Su, quest’anno (vabbè irripetibile, però…) abbiamo fatto 74 punti (mi pare)
    74-19=55
    Il Messina s’è salvato con 31
    Fra 55 e 31 c’è un abisso. E non sono salite squadre che mi spaventino molto, sii ottimista ;-)

    (sulla macchia all’onore, son d’accordo con te, ahimé)

    Fab.

  4. Disorder79 says:

    Beh, il Messina sul campo non si è esattamente salvato…I mezzi ci sono eccome, più che altro è il fardello psicologico che può frenare la squadra (sapere di dover recuperare un botto di punti). Speriamo bene!

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