Un saluto a tutti quelli che mi conoscono

In questi giorni impegni vari, più o meno piacevoli, mi hanno tolto tempo/forze/voglia per postare qualcosa, anche se sto continuando a seguire la blogosfera – o almeno quel che ne resta in questo periodo vacanziero per quasi tutti.
A proposito di vacanze, un caloroso bentornato a due dei ben tre amici della real life che conoscono e seguono più o meno regolarmente questo blog – appena rientrati.

E’ l’occasione per affrontare un certo discorso, che rimando da tempo.
Giusto ieri riflettevo per l’ennesima volta sui rapporti tra blog e vita reale ad esso preesistente. Oltre ai 3 suddetti, solo altri 3-4 tra i miei amici sono a conoscenza (pur non leggendomi) di questo spazio virtuale. Tutta un’altra serie di persone a me care invece ne sono ancora all’oscuro, e non so per quanto sarà così. Un po’ mi spiace, con molti di loro mi confronto spesso e volentieri sugli stessi fatti o argomenti o passioni di cui parlo qui.

Quando ho deciso di aprire un mio blog, ho scelto di restare il più possibile nell’anonimato. E questo nonostante non avessi alcuna intenzione di farne un blog diaristico, bensì un più neutro spazio di discussione su attualità, musica, cinema, personaggi. E’ stata una mossa avveduta: è infatti poi successo che ogni tanto un po’ di vicende personali ci sono finite dentro lo stesso, o perchè avevo voglia di sfogarmi o perchè erano legate imprescindibilmente agli argomenti di cui volevo parlare. E ne ho quindi potuto parlare con una certa libertà.

"Ah, ti ho già raccontato di quella cosa…?" "Sì, l’ho letto sul tuo blog l’altro giorno".
Coi tre amici coi quali ho fatto coming out anche sull’esistenza del blog, a volte dialoghi del genere
accadono, ed è una dinamica che mi fa sorridere se ci ripenso (anche se so che è banale e comune a tutti i bloggers).

Mi farebbe piacere che fosse così anche con altri amici stretti. A volte temo che, se e quando verranno a conoscenza di tutto questo, se la prenderanno un po’, sentendo di esserne stati esclusi per tanto tempo.
Mi rivolgo direttamente a loro, nel caso arrivassero a leggere questo post in futuro. Scusatemi e capitemi: un po’ è stata la vergogna per la quantità di sciocchezze qui riversate, un po’ la volontà di evitare che la voce sulla mia identità segreta
si spargesse in modo incontrollabile (sappiamo tutti bene com’è andata con l’altra cosa, no? non sempre la discrezione è di questo mondo).

Insomma, siate clementi: rispetto al Nobel tedesco Günter Grass che ha ammesso in questi giorni il suo remoto passato nelle SS, che volete che sia uno stupido blog!

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3 Responses to Un saluto a tutti quelli che mi conoscono

  1. utente anonimo says:

    Grazie per il ben tornato. Ma quand’è che si va da qualche parte? Firenze è una palla in questi giorni… non c’è un cane.
    Ill. Blonde

  2. utente anonimo says:

    grazie grazie del bentornato..leggo solo ora (e sono già ripartito).
    borghese annoiato

  3. Disorder79 says:

    Ah, questi amici giramondo…

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