This river is wild

Quando hai tanti aneddoti sulla stessa serata, li vuoi fissare tutti nella memoria e non sei avvezzo all’uso di una più pudica moleskine, devi essere naturalmente dotato nel raccontare, oppure esser folgorato da un’ispirazione che ti permetta di dare forma organica ai tuoi stupidi ricordi. 
Quando non si verifica nessuna delle due ipotesi, sarai costretto a utilizzare il mezzo estremo del blogger alla canna del gas: il post a punti.

Ecco che quindi il sottoscritto sabato scorso:

1. Macinava chilometri su chilometri attraversando nella stessa notte il territorio di ben 5 (quasi sei per la verità) delle 10 province toscane.

2. Arrivava a Lucca quando la giornata forse più affollata della nota manifestazione fumettistica si era appena chiusa, apprezzando lo straniante spettacolo dei tendoni chiusi degli stand e dell’assalto di manzoniana memoria ai quattro forni aperti della città da parte delle oceaniche e pischelle folle, satolle di illustrazioni ma affamate di pizza. Il tutto nella splendida cornice di un centro storico che – già che c’era – il suddetto sottoscritto avrebbe potuto anche girarsi meglio. Magari un’altra volta.

3. Pensava che si sarebbe divertito lui a spernacchiare qualche Cosplayer: questo fino a quando non scopriva l’imbarazzante mise sfoggiata per l’occasione da una delle persone con cui avrebbe dovuto incontrarsi e accompagnarsi per il resto della serata

4. Raggiungeva alcuni amici in un’osteria dal tendaggio un po’ inquietante, constatando che ogni città toscana ha il suo squilibrato che irrompe nei ristoranti a imbarazzare gli avventori.

5. Insieme ai suddetti amici, si accorgeva solo al momento del conto di esser capitato per caso proprio nel locale (di cui aveva letto) aperto in città dallo sfortunato e per fortuna sopravvissuto ex giocatore della squadra di calcio che più odia.

6. Comparsava a frequentatissimo party fumettaro in accogliente ma minuscolo pub.

7. Insieme a parte degli accompagnatori, cercava e trovava l’uscita dal centro di Lucca attraversando strade deserte e recuperando davanti a un’inaspettata agenzia per cuori solitari un preziosissimo flyer che riciclerà probabilmente per un prossimo post.

8. Raggiungeva, per la seconda parte della serata, il centro di esclusiva località balneare versiliese; si imbucava a improbabile raduno darkettone locato in appartamento al terzo e ultimo piano di un condominio di soli uffici e studi medici; considerava tra sè di non aver mai attraversato prima di allora, per entrare in un club, una vera e propria sala d’aspetto da ambulatorio con tanto di indispensabili numeri arretrati di Amica e Oggi.

9. Ballava il giusto, beveva poco ma apprezzando i prezzi irrisori, osservava con occhio indulgente la situazione di collasso generale in stile festa liceale (ma con molti più anfibi e cellulite femminile impunemente esposta fino al pelo).

10. Tornato al volante, decideva istintivamente di deviare per ben due volte dalla strada dell’andata, percorrendo un itinerario inedito e ritrovandosi d’improvviso ad attraversare l’Arno nel centro di Pisa. Guardava il fiume che mormorava calmo e placido al passaggio e ripensava, giusto per qualche secondo, all’anniversario che ricorreva nel giorno da poco concluso.

11. Qualche decina di chilometri dopo, passava poi praticamente accanto al locale dove – da sms – sapeva esser finita a svernare l’altra metà della sua compagnia di inizio serata, ma decideva che magari adesso era un po’ troppo tardi per fermarsi a salutare.

Perciò alzava semplicemente il volume dell’autoradio e continuava a guidare, teorizzando con le residue energie cerebrali che a volte i viaggi in macchina non sono semplici spostamenti, bensì il condimento finale ideale per certe notti. [A scanso di equivoci, mentre teorizzava tutto ciò stava ascoltando i Killers, non Ligabue].

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5 Responses to This river is wild

  1. da che era vestito, da haran banjo?
    cercare le stazioni alla radio (come silvia nel brano di carboni) perché la musica si accordi alla serata, o lasciandosi andare in combinazioni azzardate, consentendo che suonino canzoni nell’abitacolo che non avresti pensato mai…
    stee

  2. Disorder79 says:

    No, da Padre Ralph :D

    Per la musica, no niente radio: album vari e karaoke bastardo.

  3. Binzi says:

    il post a punti…salva sempre dall’impaccio!!

  4. kAy979 says:

    si però… il vero post per punti spazia da un argomento all’altro, ad ogni punto! hai barato :p

  5. Disorder79 says:

    Binzi: certo, oppure avrei potuto anche evitare di scriverlo il post,mancandomi l’ispirazione. Ma ha avuto il sopravvento la blogorrea…

    Kay: è vero, questo in realtà è tecnicamente più un “post elenco” (il punto è che non avevo voglia di costruire un discorso legato).

    Il “post a punti” vero e proprio è difficile che lo faccia, una specie di regola autoimposta di questo blog (che ovviamente in quanto autoimposta potrebbe subire eccezioni da un giorno all’altro) è che ogni post deve essere sullo stesso argomento, anche se raggruppa varie notizie/facezie/opinioni.
    Il post a punti musicale, per esempio, l’ho fatto e lo potrei rifare :)

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