The definitive supermassive mega post-a-punti!!!

Vaneggiamenti arretrati vari, su musica e dintorni: un sincero grazie a chi nei commenti fingerà educatamente di aver letto tutto.

1# Ultimamente non si parla granchè di (nuova) musica da queste parti. Del resto, non ho mai avuto l’ambizione di essere un blog musicale di riferimento per chicchessia. Non ho la necessaria conoscenza musicale, nè la prontezza (e i mezzi tecnici) per stare sulle novità. In più mi piace spaziare anche su altri argomenti.
Questo non vuol dire che non mi piaccia discuterne nei commenti (se capita) o su altri blog. Ad esempio sono intervenuto nella discussione generata da questo post di Kay, una un po’ più addentro di me nella musica e nell’ambiente "indie", ma che riesce a osservare certi fenomeni da un punto di vista in parte "profano" simile al mio (e a descriverli meglio).
Si parla tra le altre cose del post-MEI (il meeting delle etichette indipendenti di Faenza, un tempo vetrina delle più promettenti realtà dell’underground, che quest’anno ospitava Pupo in diretta con la Ventura. E non aggiungo altro).

 
2# Già che ci siamo, per chi volesse approfondire il discorso sulla musica indipendente e sul suo rapporto con la blogosfera musicale italiana, segnalo questo post di Colas che si pone sulla scia di molti altri interessanti post letti in giro ultimamente (lì qualche ulteriore link da spulciare).

3# Un altro motivo per cui taccio sulle novità degli ultimi mesi è la bulimia musicale in cui sono incorso da qualche tempo. Mi è capitato di ricevere da una cara personcina un’enorme quantità di (ehm..) "cd originali in prestito", cosa che mi sta permettendo, a poco a poco, di recuperare tantissime uscite interessanti degli ultimi due anni (e non solo), che per gli arcinoti motivi tecnici non avevo avuto modo di ascoltare (non per intero, almeno).
Non posso però ancora commentare granchè di tutti questi album: l’inflazione di titoli ha inevitabilmente diminuito il tempo di ascolto che posso dedicare ad ognuno di essi.
Chi vuole informazioni e consigli sulle ultime (o prossime) uscite può trovarli in mille altri blog più competenti: quando parlo di qualche album generalmente cerco di farlo a ragion veduta e da un punto di vista personale, solo dopo ascolti ripetuti quindi.

4# A proposito dei miei sproloqui, mi faccio i complimenti da solo per l’ennesimo step superato nel mio percorso "become your own webmaster" (partendo dall’ignoranza assoluta in tema di template e html): a forza di tentativi sono infatti riuscito a inserire nella colonna di destra un menu a tendine. Le liste di dischi, film, video eccetera adesso sono facilmente visualizzabili solo a chi interessa, previo clic. Non serve a nulla, ma mi piace di più.

5# Torniamo alla musica e a una cosa che mi diverte molto, ovvero ironizzare sulle scelte delle major discografiche e commentare le raccolte in uscita. Per quanto riguarda l’asfittico mercato italiano, già avevo parlato dell’invasione dei cofanetti tripli. Da quando ho scritto quel post sono aggiunti tra gli altri quelli di Gino Paoli (l’ultimo dei genovesi, dopo che Lauzi ha raggiunto Bindi, De Andrè e Tenco) e soprattutto Celentano, che però pare aver tenuto fuori (come già altri) qualche hit per una tripletta-bis da far uscire tra qualche mese. Che tristezza.

Ancor più triste però è l’ennesima compilation (ma QUANTE ne escono?) di Vasco Rossi, un polpettone triplo (il terzo cd è live), che è secondo il servizio-marchetta del tg2 visto qualche settimana fa "un modo per conoscerlo meglio". Eh sì, ce n’era bisogno.

6# Per quanto riguarda il resto della paccottiglia natalizia, stendiamo un velo pietoso sulla doppia raccolta di Elisa (orrore per il singolo di e con Ligabue). Già la seconda raccolta (la prima era umplugged) per una di cui in passato la casa discografica ha già fatto per ben tre volte (su 4 album!) il simpatico scherzetto di ripubblicare il disco dopo qualche mese con 1 canzone in più.

7# Poi passiamo ai bestsellers pop-rock internazionali. Anche qui non si scherza con il bieco sfruttamento del catalogo oltre ogni ritegno.
I più scandalosi sono gli Oasis, che nella loro super raccoltona Stop The Clocks inseriscono, secondo i comunicati stampa, non solo le loro hit più famose, ma anche delle b-sides.
Andiamola a vedere questa scaletta. Le b-sides in questione sono Talk Tonight, The Masterplan, Acquiesce, Half The World Away. TUTTE già contenute nella bella (ma non esaustiva) raccolta The Masterplan del 1998.
Come si può essere così stupidi da non inserire almeno un misero pezzo inedito su album, come esca per i fans più accaniti (tra i quali non figuro da qualche anno)? Spero che il disco venga ignorato come merita, anche da parte loro.

8# Nella classifica delle raccolte da supermercato seguono al secondo posto ex aequo le ultime "fatiche" di U2 e Depeche Mode.
Nell’inutile (dopo le due raccolte sugli anni 80 e 90) U218, ad esempio, la scaletta è vergognosa (cit.). Mi può andar bene scegliere solo le hit più commerciali degli anni 80, mi può andar bene ignorare completamente Zooropa e Pop, ma NON se poi si includono Sweetest Thing e ben 4 singoli da All That You Can’t Leave Behind (tra cui Elevation!).
Gli inediti sono due, la beatlesiana (dicono, ascolterò) Window In The Skies e la vomitevole cover di The Saints Are Coming eseguita in duetto con i Greenday (…).

Un solo inedito invece (l’anonima Martyr, sullo stesso stile dell’ultimo Playing The Angel di cui suppongo sia una outtake) per The best of, volume 1 dei Depeche (ma non porta un po’ sfiga scrivere già Vol.I? Chi glielo dice che Gahan ci arriva a produrre materiale a sufficienza per il Vol.II?).
Scorrendo la tracklist, si può dire che è altrettanto inutile per chi ha i più completi Singles 81-85 e Singles 86-98. Ma se non altro qui la scelta è un filo più onesta e coraggiosa, tutti i periodi della band sono ben rappresentati.
In casi come questi, comunque, l’incitare allo sc*ricamento selvaggio degli inediti non dovrebbe costituire reato.

9# Lo scanzonato angolo dello split: il 2006 aveva già visto lo scioglimento di gruppi storici come Grandaddy e Arab Strap, o più recenti come i pischelli Le Sport.
Di qualche giorno fa è quest’intervista a Peter Hook che sembra precludere a uno scioglimento, per la prima volta ufficiale, dei New Order. Se la notizia fosse confermata, su questo blog sarebbe lutto.
…ma va anche detto che se si sciolgono e tra 2/3 anni arrivano reunion+disco nuovo mi sta bene (e non ci sarebbe una grande differenza con i loro ritmi compositivi dai primi anni ’90 in poi). E poi dal vivo li ho già visti, tiè.

Fa invece al massimo sorridere la notizia del secondo scioglimento dei Litfiba.
Si sfascia la formazione anni ’00: Cabo-Cavallo e gli altri se vanno, lasciando il solito Ghigo Renzulli titolare del marchio a ricominciare daccapo. Scommetto che imbarcherà qualcuno degli antichi compagni di formazione (i soliti Aiazzi, Terzani, ecc.).
Tremo al pensiero di chi possa scegliere come nuova voce.

10# Infine, due parole sugli eventi in programma attualmente o in preparazione da queste parti.
Del paventato trasferimento di Arezzo Wave avevo già parlato qui: purtroppo poi la cosa è andata avanti. Ormai è ufficiale che:

– il nome del festival è mutato in un più anonimo Italia Wave

– l’evento si svolgerà in quel di Campi Bisenzio, nel parco di Villa Montalvo (ma scommetto che i vari comuni limitrofi cercheranno di accreditarsi per ospitare mille eventi collaterali, ovviamente collegati poco e male col palco centrale)

– le date dovrebbero essere 17-22 luglio 2007, come scopro da questo post (di cui condivido in pieno l’analisi e le perplessità; con in aggiunta il timore che, una volta perso il collegamento con la Toscana nel nome, il festival non vi resti poi in eterno)

11# Ah, proprio in questi giorni invece (fino a domenica) a Firenze c’è il Festival della Creatività. Il programma mi sembra più imbarazzante del nome scelto per la manifestazione (se possibile).

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8 Responses to The definitive supermassive mega post-a-punti!!!

  1. shapeprod says:

    Cit. “Si parla tra le altre cose del post-MEI (il meeting delle etichette indipendenti di Faenza, un tempo vetrina delle più promettenti realtà dell’underground, che quest’anno ospitava Pupo in diretta con la Ventura. E non aggiungo altro).”

    Agghiacciante e divertente allo stesso tempo, senza dimenticare delle cifre Esorbitanti che gli organizzatori quest’anno chiedevano per il “banchetto”…

  2. Disorder79 says:

    Ma si pagava pure l’ingresso, giusto? In ogni caso ci saranno sicuramente state anche cose interessanti. Però Pupo da solo vale a squalificare il tutto (e non è l’unico segnale negativo agli occhi dei non addetti ai lavori…vedi anche l’assenza di una realtà come rockit)

  3. Ari says:

    mi hai messo addosso una tristezza infinita.

  4. Disorder79 says:

    Tristezza infinita con cosa, con Pupo? Con i New Order? Con BisenzioWave? :)

  5. un quadro interessante…
    e sottoscrivo il punto 5.

  6. Disorder79 says:

    E tra i cofanetti, ultima uscita della quale mi sono accorto è Venditti.
    No, per lui il post non lo aggiorno.

  7. beneselve says:

    un mio amico ha tutte le raccolte di vasco rossi e ha dovuto affittare un appartamento (80 mq) solo per custodircele. Giuro!

  8. Disorder79 says:

    Ahahah! Ci credo! :D

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