All I Want For Christmas Is…Santo Stefano

File under: il vecchio Scrooge mi fa un baffo.

Dire che non sento il Natale sarebbe riduttivo. Non solo "non lo sento": all’approssimarsi delle Feste divento, invece che più buono come tutti (?), più acido, sprezzante e bastardo che mai.

Ma vediamo alcuni dei maggiori motivi di nervosismo e delle cose che meno tollero.

1. I mercatini di Natale.
Per quanto li frequento, qualsiasi mercatino di chincaglieria, prodotti tipici e oggettistica varia potrebbe andar fallito a tempo di record. Ma quelli di Natale mi sembrano ancor più un inutile spreco di suolo pubblico.

2. Le strade agghindate.
Passino le decorazioni delle vetrine dei vari esercizi commerciali (basta non guardarle, ed eventualmente boicottare senza pietà i negozi che offendono ogni minimo senso estetico con pacchianate particolarmente inguardabili); ma purtroppo non si può sfuggire alla vista delle sequenze di luminose sui viali, delle stelle comete stroboscopiche e degli alberi di Natale in stile Las Vegas piazzati impunemente accanto a sobri edifici storici.

3. Le canzoni di Natale.
Non mi riferisco solo alle sempiterne hit di Mariah Carey, Wham!, Bing Crosby e Band Aid, che ogni anno tornano puntualmente a infestare l’etere.
Ormai non sopporto proprio nessuna canzone concepita per rifarsi all’atmosfera natalizia: nè quelle contenute negli orridi album di Natale, registrati prima o poi da qualunque artista di successo (una moda discografica americana che per fortuna in Italia non ha mai riscosso successo: immagino che sia da non perdere quello recentemente sfornato da Billy Idol); nè quelle meno seriose dei gruppi indie che moltissimi blog musicali stanno segnalando in questi giorni (un esempio su tutti, l’ultimo incensatissimo cofanetto di Sufjan Stevens: ma davvero c’è chi riesce ad ascoltare 5 interi dischi di Natale senza sgozzarsi per disperazione?); neppure, infine, quelle con intenti parodistici o dissacranti (come quelle che ogni anno gli Elii sfornano per Radio Deejay, per intendersi).

4. I film di Natale.
Tra le tante interruzioni natalizie, ci sono quelle che riguardano la programmazione televisiva. Fine dicembre e inizio gennaio sono infatti fuori dal periodo di garanzia pubblicitaria e le trasmissioni di maggiore ascolto vanno quasi tutte in vacanza. Il che in molti casi è un sollievo, a volte si crea pure lo spazio per qualcosa di più intelligente dei soliti varietà o reality (ci vuole poco).
Inoltre sulla tv generalista tornano in gran quantità i film, ormai merce rara durante l’anno. Molti i cartoni per le famiglie e le vecchie commedie di successo di alterna qualità.
Ma purtroppo non manca la riproposizione di titoli urticanti fin dal trailer. Il più odioso in assoluto è Marcellino Pane e vino: una volta per tutte, mandate quel maledetto moccioso sul satellite.

Sulle pellicole offerte ogni anno in questo periodo dal cinema stendiamo invece un velo pietoso, cheèmeglio.

5. I parenti evangelizzatori.
Non sono completamente sociopatico ed insensibile, il Natale è la festa della famiglia anche per me. E non parlo solo della famiglia d’elezione composta dagli amici più cari, ma anche di quella tradizionale – per dirla con la Befana Binetti.
Però, oltre a ingozzarsi fino a scoppiare e a sopportare estenuanti raduni parentali con inevitabile corredo di domande imbarazzanti, non mi si chieda anche di accompagnare qualcuno a messa.
Per accontentare qualche familiare sarei anche disposto, una volta l’anno, ad annoiarmi in piedi per un’ora, ma non a sentire un prete che nel commento al passo del vangelo sugli angioletti e i pastori riesce a infilare le sue prediche fuoriluogo contro pacs e adozioni ai gay. E’ già troppo se riesco a presenziare alle cerimonie.
Se dev’essere la festa dell’amore, preferisco trascorrerla senza ascoltare, almeno per una sera, discorsi intrisi d’odio.

6. Gli sms fotocopia.
Qui credo di essere in buona compagnia. Un augurio anche da chi non sentiamo da tempo è sempre gradito, ma solo se l’estensore del pur laconico messaggio (nessuno pretende auguri di Natale particolarmente originali nè personalizzati, del resto) si è almeno preso la briga di ricordarsi il nostro nome e digitarlo.
Altrimenti da auguri diventano – tecnicamente – spam.

Se poi il messaggio, oltre ad esser stato palesemente inviato in fotocopia all’intera rubrica, contiene anche un pensierino sull’autentico spirito del Natale in stile Baci Perugina meets Francesco Alberoni, il livello di intolleranza si impenna. A quel punto non potrò esimermi dall’inoltrare in risposta all’incauto mittente, senza alcun freno censorio, il messaggino blasfemo che puntualmente mi arriva (ogni anno più atroce) da parte di un paio di persone di mia conoscenza, più o meno intorno all’ora di nascita del Bambin Gesù.

7. Gli auguri a tutti.

Insopportabile infine l’usanza di fare (ogni giorno, più o meno a partire dal 10 dicembre) i calorosi auguri di Buon Natale a qualsiasi sconosciuto, dal cliente al compagno di ascensore, dallo spettatore di un qualsiasi evento all’anonimo destinatario di posta pubblicitaria.


Bene, adesso che ho buttato fuori un po’ di livore mi sento più in pace con me stesso, col Natale e con gli altri.
E quindi – casomai me ne scordassi nei prossimi giorni – faccio coerentemente i miei sentiti auguri di buon Natale a tutti coloro che passassero di qui.

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17 Responses to All I Want For Christmas Is…Santo Stefano

  1. larvotto says:

    Dov’è che si firma?
    :)

    un bacino e buon natale comunque :D

  2. Franfiorini says:

    Stavo cercando di fare un commento ponderato e con meno paggeria possibile ma… cazzarola se ci hai ragione! ehm…

  3. Disorder79 says:

    larvotto: ma naturalmente, il buon Natale a tutti i lettori è sincero. Inteso come “buone feste”, soprattutto (il punto 7 è parzialmente ispirato a un tuo recente post, tra l’altro)

    Fran: e non ho neanche parlato delle risse & code per i regali. Del resto, ne faccio quasi zero…

  4. Franfiorini says:

    Guarda, io ho la paranoia di finire i regali entro l’8 dicembre (quelli da farsi, ché ho parecchi amici che fan compleanno sotto Natale). Quindi quelli che si riducono all’ultimo momento e si infilano sotto le saracinesche in cerca del regalo il 24 non li capisco… mah.

  5. Ari says:

    tipo me, insomma…

  6. simbax says:

    Concordo su tutto, ma Billy Idol non poteva optare per una tinta ai capelli invece di un album natalizio?
    Cmq concordo su tutto!

  7. utente anonimo says:

    ..e dire che ti stava per arrivare un dischetto tutto di canzoni natalizie..
    (ma mi hai gelato in tempo mentre eravamo in macchina l’altra sera)

    La mia tattica è: come tutti i mali ineludibili, fingi che anche a te piaccia da morire. E sorridi.
    (poi mettiti sul balcone di casa col fucile a pompa, e provvedi.)
    A.30mo

  8. Natale
    – Fernando Pessoa –

    Nasce un Dio. Altri muoiono. Non ci è giunta
    né ci ha lasciato la verità: muta l’Errore.
    Abbiamo ora un’altra Eternità,
    e ciò che è passato in fondo era migliore.

    Cieca, la Scienza ara gleba vana.
    Folle, la Fede vive il sogno del suo culto.
    Un nuovo Dio è solo una parola.
    Non credere o cercare: tutto è occulto.

    questi, come auguri, ti garbano?
    baci in ogni dove, ste’ (e buon comune onomastico).
    stee

  9. sw4n says:

    Diciamo che sei pronto per il Santo Natale ora. Decisamente.

    Mi hai impaurito e non poco.

  10. Anch’io nel mio post di oggi me la sono presa con il Natale. Ma trovo ci sia qualcosa di inquietante nel fare i regali di Natale. Mi pare una specie di indulto, di condono. E’ il fatto di fare il regalo a tutti contemporaneamente che mi turba. Insomma il regalo del compleanno, o della laurea o del matrimonio hanno un altro sapore. E’ il momento in cui pensi a “quella” persona. Invece a natale pensi ai “regali”. In un secondo momento penserai a chi abbinarli. Tipo fare razzia del best seller del momento, oppure comprare qualcosa di tipicamente natalizio come la tovaglietta con babbo Natale o la tazza con la renna. Non sapete quanta voglia avrei di regalare a tutti un uovo di Pasqua. Sarebbe un modo chiaro per dire: ho sudato sette camicie per farti questo regalo!

  11. kAy979 says:

    oh come ti capisco.
    a natale non mando sms e non rispondo a chi me li manda, evito la messa e soprattutto qualsiasi forma di parente, che al prossimo che mi chiede “e tu quand’è che ti sposi” potrei sputargli in un occhio.
    che odio.

  12. Disorder79 says:

    Fran: io li capisco: vogliono rompere la balle a chi lavora nei negozi e farli restare aperti pure il 24 (che quest’anno è domenica!)

    Ari: eh,avrei potuto esser più sintetico come te in realtà, ma ho approfittato per dare il via allo sfogatoio :)

    simbax: in quella foto B.I. fa paura…

    Antonio: a proposito di balconi, tu di decorazioni-strobos ne sai qualcosa eh ;)

    stee: scritta qui è bella. Però per sms no eh :)

    sw4n: oh, era anche un po’ esercizio di stile eh, i toni li ho calcati un po’.
    Non sono cattivo, è Splinder che mi dipinge così!!

    cornflakesboy: verissimo, fare i regali in occasioni singole alle persone è molto diverso. A Natale è bello farli ai bambini, soprattutto.

    Kay: ma come, non ci credo che una così bella figliola ancora… :D
    (io invece a volte rispondo ai messaggini di Natale sotto capodanno….sono un’unica festa in fondo)

  13. senhal says:

    per questo post meriti una medaglia, finalmente qualcuno che ha il coraggio di dirlo!!! grazie disorder, lo posso stampare e appendere in camera? :D
    tanti auguri di buon natale e felice anno nuovo anche a te caro disorder! potrei incollarti qui la mia conzoncina nataliza preferita (homo christmas) ma fa tamarro…

  14. Disorder79 says:

    Auguri anche a te! quel titolo promette bene :))

  15. senhal says:

    NON conosci i pansy division??? io che non so NULLA di musica ho trovato un gruppo a te sconosciuto??? naaa… non ci credo! ;)

  16. Disorder79 says:

    Infatti poi sono andato a vedere e ho scoperto l’esistenza dei Pansy Division e del genere queercore :)

    (PS. e chi si è mai proclamato onnisciente musicale qui? …a parte che credo sia impossibile esserlo per chiunque)

  17. Disorder79 says:

    Ed è come un bambino che ha bisogno di cure [*][..] Sembra ieri che è nato, e invece si sta già facendo un ometto, signoramia. Insomma, si è già capito: non ho niente di particolarmente originale da scrivere in occasione del secondo compleanno di questo blog (e del secondo , [..]

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