Stazione

Tempo di inaugurazioni: ad esempio in Tunisia è stata appena dedicata una strada a Craxi (in Italia ancora i tempi non sono maturi, ma scommetto che a breve anche le ultime remore legalistiche cadranno: chissà nella targa cosa scriveranno, forse "Bettino Craxi, statista e condannato latitante"?).

E a proposito di Craxi (che lega il suo nome al Concordato del 1984), la notizia più fresca e geograficamente vicina è che Uòlter Veltroni ha approfittato dello sciopero dei quotidiani e della scadente copertura giornalistica offerta dai telegiornali durante il Natale per attuare alla chetichella il suo sciagurato progetto (già annunciato da tempo, del resto).

Il 24 dicembre mattina infatti, per chi non lo sapesse (io lo ignoravo, prima di scoprirlo dai blog), la Stazione Roma Termini è stata ufficialmente dedicata, con tanto di apposizione di stele commemorativa, a Giovanni Paolo II.

Giovanni Paolo II: il papa viaggiatore, il papa dei romani, il papa dei giovani (?), il papa dell’AIDS in Africa, il papa del revisionismo dottrinale, il papa amico e spalleggiatore di tutte le dittature sudamericane, il papa persecutore degli omosessuali, il capo di stato estero che si è puntualmente intromesso nelle decisioni politiche dello Stato italiano, così come ha poi continuato a fare il successore da lui stesso designato (che ne condivide tutte le posizioni, senza l’appeal mediatico).

….ma secondo Veltroni (ormai pronto per palazzo Chigi e in procinto di sorpassare a destra il predecessore Rutelli sulla strada del baciapilismo), si tratta più semplicemente di un “uomo che ha legato a sé l’idea del dialogo, della comprensione dei valori, in continuo ascolto di una società in trasformazione”.

Nella speranza che tutti i cartelli e gli orari dei treni continuino a riportare la dicitura Roma Termini (e solo quella), sono convinto che la maggior parte degli italiani di passaggio nella principale stazione ferroviaria della capitale continueranno a chiamarla come sempre, in barba a questa leccata gratuita a Ruini & co.

Non resta quindi che segnalare, a romani e non, che è possibile comunicare con il sindaco Veltroni attraverso il sito del Comune di Roma e recapitargli il proprio commento (selezionando dal menu a tendina il destinatario "sindaco") su questa ennesima iniziativa di un esponente dei Democratici di "sinistra". Chissà che stavolta il consenso verso Uòlter si dimostri meno unanime del solito.

Personalmente in questo momento sono molto contento di non aver contribuito alla sua elezione al Campidoglio.

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