Alternative Club de sta cippa

[Warning: post acido. Perchè anche il divertimento a volte è una cosa seria]

Ieri sera avevo deciso di andare nel locale storico del sabato sera newwave pratese. Chi è della zona, sa di quale parlo.
Ci sono andato nonostante fosse il turno del "sabato metal" (il che vuol dire: uno o più concerti metal fino a mezzanotte e mezzo, e musica all-metal nella sala 2), per un unico motivo: il dj set di Andy dei Bluvertigo che doveva tenersi – dopo i concerti – nella sala principale. Nella scorsa stagione infatti avevo avuto occasione di apprezzare per ben due volte, al temporaneamente defunto (purtroppo) Anomalia, la sua selezione basata su technopop elettronica e dintorni.

Quando all’entrata leggo su un laconico cartello che la sua presenza è stata annullata e rimandata al 3 febbraio, io e i miei amici siamo in dubbio se entrare o no. Decidiamo di sì, ormai siamo qui. Entriamo con la speranza che la scaletta a cura dei dj residenti non sia il solito nastrone identico a se stesso, ma comprenda scelte più elettroniche e soprattutto meno scontate rispetto alle serate normali.

Ma presto veniamo delusi. La stessa, identica selezione delle altre 2-3 volte in cui ci sono stato quest’anno.
Chi era venuto per Andy, sicuramente non voleva sentire per l’ennesima volta My Sharona, nè Iggy Pop. Nemmeno i Kaiser Chiefs.
E nemmeno voleva l’orrida sequenza Rammstein-Manson e crucchi affini (anche qui sempre le stesse 3-4 canzoni), che tanto piace agli extreme-goth e ai 2-metalloni-2 che ballano.

Chi era venuto per Andy voleva un dj set diverso dal solito, che osasse. Non è stato così.
Io le canzoni suonate ieri le conosco. Oh, le ho ballate quasi tutte e la mia serata me la sono goduta lo stesso – che non si dica che non sono di bocca buona. Ma le avevo ballate TUTTE anche la volta precedente.

"Alternative Club", recita il nuovo sottotitolo del locale. Alternative un corno.
"Alternative" presuppone che i dj di casa durante la settimana ascoltino qualche disco nuovo, propongano qualche novità che non risalga a dopo il 2005 e che non tutti sappiano a memoria, alternandola ai pezzi riempipista.
"Alternative" presuppone che anche se il locale è basato soprattutto sul revival anni 80, i pezzi scelti (anche degli stessi artisti) cambino e che si faccia un minimo di ricerca e riscoperta dei gruppi meno conosciuti. Anche nella sala principale.
"Alternative" presuppone l’accortezza di non far precedere la performance di un dj famoso che mette electro e technopop da due concerti metal. E di non affiancarle un dj set ancora metal nell’altra sala. Sono due target di pubblico completamente incompatibili, che verranno entrambi penalizzati¹.
"Alternative" presuppone infine che chi è dietro ai piatti conosca una regola base dei djset, cioè che non si mettono in fila due brani dello stesso autore (in questo caso Believe e Hey Boy, Hey Girl).

Lo so che ci sono locali peggiori e con musica ancor più scontata. Ma con i posti che si sono amati e frequentati per tanto tempo si è più severi. Soprattutto quando si ha la forte sensazione che l’organizzazione sia scadente e tenda a fare incassi facili, forte del "nome" ormai acquisito, con pochi investimenti nella programmazione concertistica e pochissime idee alla postazione del dj.

[Fine momento acido]

Dopodichè, della serata resteranno comunque momenti indimenticabili, come:

– lo spettacolo della sala 2 stipata all’inverosimile dai metallari che non erano fuggiti dopo i concerti e che riempivano la pista a modo loro, restando pressochè immobili dal collo in giù ma ondeggiando magistralmente le folte chiome.
– l’abbigliamento oltrissimo delle metal-girls: a fine serata ho concluso di non aver mai visto tanto troieggiare in lattex e minigonne ascellari tutto in una sera. Il festival della zattona.
– la presenza dei sosia sputati del Mago Otelma e di una delle Bangles.

¹ E perseverano.: pure il 3 febbraio ci sarà lo stesso abbinamento. Credo che a questo punto boicotterò.

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14 Responses to Alternative Club de sta cippa

  1. Ari says:

    sono d’accordo: ormai di locali alternativi al mainstream non cene sono più. non voglio essere la nostalgica della situazione, però traspare una serata veramente moscia.

  2. Disorder79 says:

    Beh, puntualizziamo. Non la definirei oggettivamente serata moscia: la scaletta è varia e più di nicchia rispetto a tanti altri posti (specie quelli di capienza medio-grande). I brani che ho citato non sono rappresentativi dell’intera serata.
    Per chi ci va la prima volta è ancora entusiasmante, credo. Il problema nasce se ci torni spesso, perchè è davvero sempre uguale. Forse alla maggioranza va bene così.
    Io mi sono comunque divertito, ma sono uscito con nella scarpa un gran bel macigno (più che un sassolino) da togliermi…

  3. Kekule says:

    Mmmmm, ci provo: il vecchio Cencio’s?

  4. Disorder79 says:

    No, il secondo più storico dopo quello. Tanto per non fare nomi ma quasi, quello che ha riaperto da poco e che nel nome cita Hesse :)

  5. Kekule says:

    …ed il sabato, energyzone! Ma che culo, direi.

  6. Disorder79 says:

    Ah ecco, ci sei già arrivato. Sennò avrei aggiunto un altro indizio sfizioso: che negli anni di chiusura della serata nello stesso locale era ubicato un bel night :D

  7. Acidisssimo!
    Almeno io mi sono rifatto la bocca con gli arancini siciliani, sulla strada prima di tornare a casa!!!
    Anche a me dispiace che il locale in questione non ingrani, mi ricordavo un’organizzazione migliore prima della chiusura di tre anni fa. Ormai punto tutto sull’Anomalia (sperando che riapra al più presto!)

  8. Disorder79 says:

    Golosello! (citando la nota barzelletta veneta sul trans….)
    Comunque, forse siamo solo noi che stiamo invecchiando :)

  9. :-PPPP, parla per te!!!

  10. djdona says:

    un po’ in ritardo, ma questo post lo dovevo assolutamente commentare!
    soprattutto perche’ la questione dj rock-alternative mi tocca in prima persona…
    quanto puo’ osare un dj (cioe’ pezzi nuovi e pezzi sconosciuti) dipende molto dalla gente che frequenta il locale, ma anche se non si potesse osare molto, questo non offre scuse per: 1) non osare NIENTE 2)non cambiare MAI i pezzi in repertorio…

    Nel locale in cui suono a Siena, di sabato, non sai quanto la gente vorrebbe sempre le solite cose (diciamo musica anni 70-80 per capirci), e quindi devo sempre mediare, ma appena la serata e’ un po’ partita nessuno mi puo’ impedire di mettere dei pezzi DFA vicino ai New Order, Sons&Daughters e Jets vicino a Iggy Pop….di contaminare, insomma!
    cmq sono contenta che mi hai confermato che anche se la gente balla sempre le stesse cose alla lunga si annoia, perche’ spesso buona parte del pubblico (e anche gli stessi gestori del locale) non la pensano cosi’…

  11. Disorder79 says:

    Lavoro difficile, quello del dj! Tendenzialmente la maggioranza delle persone vule sempre le stesse cose. Però questa maggioranza è anche la stessa meno “fedele”, che si stufa di ballare al primo brano meno famoso (ed è impossibile mettere TUTTE hit n una serata). Quindi bisogna accontentare sia loro che la minoranza che richiede novità e cose meno scontate.

    Nel locale in questione non è sempre così per fortuna, ma la sera a cui si riferisce il post la ci fu davvero una scaletta-fotocopia…e la cosa era secondo me più grave perchè *quella sera* parecchia gente tra quella che ballava era arrivata fino al locale proprio per ascoltare un djset particolare (non per il concerto, che era metal), e non per sentire le solite cose. E’ questo che mi aveva urtato in particolare.

  12. djdona says:

    infatti secondo me la contaminazione e’ d’obbligo, per non risultare ripetitivi! e poi ti assicuro che si possono mettere tutte hit (o semi-hit) in una serata, pero’ ci sono dei dj che mettono sempre le stesse hit, nello stesso ordine persino… ecco, questo e’ troppo e non accontenta nessuno, nemmeno la massa che vuole le solite cose….
    non posso fare altro che invitarti a qualche mia serata a siena appena riprendo, cosi’ puoi’ dirmi se ti piacciono le mie selezioni :-)))

  13. Disorder79 says:

    Eh, seguirò, anche tramite gli avvisi da te…generalmente capito a Siena mooolto di rado, visto che non brilla proprio di eventi :) ma in futuro, non si sa mai..

  14. djdona says:

    magari, oltre che per qualche mia serata, ti potrebbe interessare qualche concertino alla Corte dei Miracoli… tipo che a fine marzo ci sono i Micecars…
    se vuoi leggere una recenzione del concerto al Sintetika:
    http://fdfmusica.splinder.com/post/10560776/IndieLive%40Sintetika
    (poverini, era il loro primo concerto in assoluto!)

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