«Lui delle tasse è il mago»

Nel filone "vergogne politico-televisive" lo spot elettorale anti-Prodi del Bagaglino non è certo un caso isolato.
Di tutti i programmi-panettone della domenica pomeriggio oggi mi è capitato di vedere solo 5 minuti di Quelli Che..(..Non-Più-Il-Calcio).

In una gag si ironizzava sul costo di una ricarica telefonica da 25 euro, che è di 30 euro – come tutti sanno, tranne forse i politici invitati che le ricariche non le pagano.
L’ex modello di intimo e sindaco di Milano, l’insopportabile Albertini, richiesto di un commento esterna così:
"E’ un problema politico, infatti. 25 euro sono la ricarica, IL RESTO SONO DI TASSE".

E certo, povere compagnie telefoniche accusate ingiustamente di lucrare. Altro che truffa, è una tassa, magari messa da Prodi.
Nessun componente del carrozzone della Ventura ha pensato di correggerlo, ovviamente.

Non voglio immaginare quanta disinformazione passi impunemente in un intero pomeriggio, sui vari canali.

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11 Responses to «Lui delle tasse è il mago»

  1. A proposito, ma poi con la faccenda della raccolta di firme in internet, non l’avrebbero dovuto togliere questo famoso costo di ricarica?

  2. AnelliDiFumo says:

    E tu guardi in tv Albertini? Ma almeno guarda una gnocca, o uno stecco di manzo, via!

  3. Disorder79 says:

    IllegallyBlonde: beh, chi ha i poteri di costringere le compagnie ad abbattere i “costi di ricarica” (i “costi” reali sono circa il 50% di quelli che ci fanno pagare, senza contare l’infamia di far pagare percentualmente sempre di più per le ricariche più piccole) è l’Autority per le telecomunicazioni.
    Il governo, certo, potrebbe con una legge darle maggiori e più veloci poteri in materia, ma c’è già un procedimento in corso da tempo.

    Anelli: io di domenica pomeriggio in tv guardo la partita dei viola, e basta. Sono capitato su raidue in cerca dei finali di serie A, e c’era lo pseudo-talk show coi politici…

  4. utente anonimo says:

    mi sono innamorata di te.
    lucia rehab

  5. cthulhu76 says:

    In Italia è in corso una delle più massicce campagne di disinformazione che si ricordino nel dopoguerra.
    Roberto

  6. simbax says:

    Quelli di destra si devono stare solo zitti!Pensavano che il governo sarebbe finito con l’approvazione della finanziaria e invece prosegue e ci toglierà anche la fantomatica tassa governativa sulle ricariche…
    come si dice a roma quelli stanno a rosicà!

  7. Disorder79 says:

    lucia: per così poco, dai :)

    roberto: la vergogna oltretutto è che tutto questo passa a tradimento nei varietà, che nessuna autority controlla e sanziona.

    simbax: sì, loro rosicano tantissimo, ma io non sarei troppo entusiasta e ottimista sulla durata del governo…con una coalizione piena di gente pronta a sgambettare Prodi dopo il probabile insuccesso alle amministrative…

  8. cthulhu76 says:

    Mediaset viene ormai lasciata andare allo sbando. E’ diventata solo il “braccio armato” dell’opposizione. E ancora a nessuno salta in mente di mettere a posto la questione del conflitto di interesse.
    Roberto
    ps. Con sta storia del de-lurking day mi sto facendo un pò prendere dalla voglia di commentare…

  9. utente anonimo says:

    Qualche precisazione però ci vuole… il programma della ventura nn è un programma di info come nn lo è striscia anche se quest’ultima nei fatti fà più informazione dei tg… Sulla questione costi di ricarica vi invito a leggere il blog di Beppe Grillo, così scoprireste che la vera disinformazione è quella passata a Ballarò quando la nuova “Lecciso” della politica un certo Bersani ha vanificato mesi di raccolta firme ed atti amministrativi per abbassare i costi di ricarica (che in parte finiscono nelle tasche del rivenditore) con una legge e preciso legge e nn decreto legge per lasciare in pratica tutto come ora per almeno un altro anno…. inoltre sarà improbabile poter imporre per legge l’abolizione del costo di ricarica ma nn è facile farlo capire a Bersani o meglio fà “troppo figo” vendere fumo.

  10. cthulhu76 says:

    Non penso vada fatta distinzione tra programmi di informazione e programmi di intrattenimento quando quest’ultimi ospitano personaggi le cui parole potrebbero essere ritenute credibili(giornalisti e politici in primis) e potrebbero influenzare il giudizio di chi è davanti alla tv in quel momento.
    In quanto ai costi di ricarica, convengo che sono a dir poco fastidiosi, ma non sò fino a che punto possano venir considerati illegittimi.
    Roberto

  11. Disorder79 says:

    Anonimo precisatore :) : 1) per quanto riguarda i programmi di intrattenimento (e considero Striscia tra quelli, una delle disgrazie del giornalismo italiano è pensare che la “controinformazione” sia tutta lì e negli scoop ridanciani delle Iene), soprattutto se sulla tv pubblica, le regole di pluralismo e di pari trattamento delle forze politiche sono leggermente più elastiche ma valgono lo stesso. E i responsabili dei programmi devono controllare che non si sparino castronerie a vanvera come quella plateale, e da nessuno smentita, di Albertini.
    2) I costi di ricarica. Distinguiamo: si può esser d’accordo sull’irridere Bersani per aver scoperto l’acqua calda adesso che la procedutra è già in stato avanzato (grazie anche a Grillo & Co.), ma il tuo discorso (non so ripreso da dove, eventualmente) per cui un’iniziativa legislativa addirittura bloccherebbe tutto e farebbe ricominciare tutto da capo, a favore delle compagnie telefoniche, è un po’ fumoso e sinceramente a occhio escluderei la possibilità….
    Sono andato a leggere cosa dice lo stesso BeppeGrillo.it – blog che non frequento abitualmente. Dopo la letterina ricevuta da Ratzinger (non proprio una cosa che mi invoglia a ritornarci…), ho trovato il post sulle ricariche, e non c’era certo una gran chiarezza…

    Roberto: per il numero di commenti, non preoccuparti. Io rispondo finchè posso/ho qualcosa da rispondere, ma comunque fanno piacere.
    Sulle ricariche, ho letto da qualche parte (e credo si trattasse proprio di estratti dalle indagini dell’Autority) che sommando il guadagno dei rivenditori (o delle banche, per quelle tramite bancomat) e le spese effettive per le compagnie si arrivasse circa alla metà della cifra totale (enorme) incassata (credo riferito all’ultimo anno). Google magari potrebe aiutare a trovare dati più precisi, ora mi fa fatica :)

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