Banfi al governo, subito!

Mentre si prepara l’ardua battaglia parlamentare sulle unioni di fatto (per ottenere qualche briciola di diritti per i milioni di italian* che ne fanno parte; anche se gli stronzi qui elencati han già sfoderato le loro mozioni razziste e anticostituzionali), in quest’Italia del clericalismo che avanza e con un futuro sempre più democristiano, ci ritroviamo sempre a ringraziare un anziano attore della commedia all’italiana, peraltro di notorie simpatie destrorse, che si sta rivelando più moderno della gran parte dell’intera classe politica anche cinquantenne.

Sto parlando di Lino Banfi, che non pago di essere sbarcato in rete alla sua veneranda età (mi unisco ai tanti complimenti per il suo simpaticissimo blog) e di aver già portato sulla rete ammiraglia Rai un paio di coraggiose fiction a rompere la cappa di censura sull’argomento-omosessualità (la recente Il Padre Delle Spose e quella di qualche anno fa insieme al compianto Manfredi), adesso rilancia.

Scopro infatti qui che sarà presente una coppia gay (con figli) addirittura nella nuova serie de Il Medico In Famiglia, su Raiuno. E sono convinto che il buon Lino abbia sostenuto la decisione della produzione e che saprà ben difenderla dagli attacchi isterici che giungeranno dalle solite binette e bertoline.

Fa veramente piacere vedere che essere "meno giovane" non vuol dire necessariamente essere perpetuo, nel senso qui precisato.

Certo, se solo la metà dei politici italiani cinquantenni (ma anche quarantenni, purtroppo) avessero la sua stessa apertura mentale…
Grazie Lino!

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7 Responses to Banfi al governo, subito!

  1. Alex_Vr says:

    e per di più Banfi è notoriamente di destra… quindi ancora più complimenti
    ;-)

  2. Dal cinetrash in poi, l’ho sempre detto che Banfi è un passo avanti a tutti. Grande Lino!

  3. utente anonimo says:

    Alex mi ha preceduto. Pensare che questo è uno di destra. I nostri grandi artisti di sinistra sono troppo impegnati ad avere incubi su Berlusconi per pensare a cose insulse tipo le battaglie per i diritti civili, si sa.
    A.30mo

  4. Disorder79 says:

    C’è anche da dire che i grandi artisti di sinistra su Raiuno in prima serata come Nonno Libero NON ci possono andare. E non direi che siano *tutti* disimpegnati sul fronte dei diritti civili (anche se molti sì, a favore della più “facile” retorica antiregime o antiguerra)…ma quando fanno qualcosa nessuno li caga tranne il loro pubblico, perchè comunque sono intellettuali di sinistra brutti sporchi e cattivi.

    Banfi ha un pubblico trasversale e il suo grande coraggio è nello sfruttare questa cosa per dare qualche messaggio che non è nè di destra nè di sinistra, ma di civiltà. E fra quelli nella sua situazione non lo fa quasi nessuno, per paura o ipocrisia.

    Alla fine se si arrivasse a una qualche legge sulle coppie di fatto, meriterebbbe più il nome di “legge Banfi” ormai…è quello che ha contribuito di più :)

  5. bravo nonno libero! ;)
    se aspettiamo rutelli, ragazzi miei….

    ConsorzioManzetti.

  6. guppie says:

    …e che chezzo!

  7. Disorder79 says:

    Ecco, appunto, Guppie mi ha tolto le parole di bocca. Vorrei davvero che i leader del centrosinistra alle esternazioni di Ruini, Ratzinger & co. rispondessero esattamente così: ecchezz :)

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