«Si rischia di rompere il giocattolo»

E ancora:

"I morti del sistema calcistico purtroppo fanno parte di questo grandissimo movimento che le forze dell’ordine ancora non riescono a controllare"

"Noi siamo addolorati, ma lo spettacolo deve continuare. La Fiat non è che per rilanciarsi ha dovuto fermare le macchine. Ecco, noi vogliamo copiare il rilancio che ha avuto la Fiat"

"Il calcio non si deve mai chiudere. E’ la regola principale: questa è un’industria che paga i suoi prezzi"

Perle di saggezza dal dinosauro Antonio Matarrese, tornato trionfalmente dall’estate scorsa alla presidenza della Lega (la sua intervista non è stata accolta benissimo: ma c’è da scommettere che quando se ne andrà lui tornerà Carraro, in un riciclo infinito).

Sulla questione calcio & violenza potrebbero bastare queste citazioni ad esprimere il mio pessimismo sulla possibilità di un vero cambio di rotta.
Me lo ricordo il caso di Vincenzo Spagnolo, il tifoso del Genoa accoltellato a morte nel 1995 in occasione di una partita col Milan: campionato fermo per una settimana, aria di repulisti e di cambio di rotta. Sono passati 12 anni e la situazione la vediamo tutti.
Per Antonino Currò, tifoso del Messina ucciso da una bomba carta nel 2001 durante un derby di serie B col Catania, ci si limitò al cordoglio generale. In fondo, lasciò le penne in una partita di B.
Per non parlare dei morti dei campionati minori: il minuto di silenzio su tutti i campi è il massimo traguardo per loro, altro che pelose sottoscrizioni del Tg5 per i parenti superstiti o Tg1 fatto slittare per mandare in onda i funerali in diretta (mentre fuori dalla Chiesa si svolge senza intoppi la processione patronale, naturalmente).

Stavolta il clamore è massimo: la vittima è un poliziotto. Quindi le giornate di stop saranno addirittura due. Più, forse, altre due a porte chiuse in tutti gli stadi. Più le inevitabili squalifiche per il Catania. Più la fine delle deroghe generalizzate alla legge Pisanu. Più, lo spero, il divieto di trasferte per tutti almeno fino a fine campionato (spiacente per il 20% di veri tifosi che saranno costretti alla tv, ma è ormai chiaro che il restante 80% di chi viaggia al seguito delle squadre di calcio è teppaglia che devasta treni, autogrill e infine quegli stadi in cui spesso pretende di entrare senza biglietto: sarebbe ora che questi signori ricevessero un bel calcio nel culo).
 
Io, tifoso da poltrona ma sfegatato, che ho seguito la mia squadra ogni settimana anche in C2 e che ho continuato ostinatamente a tifare anche dopo il -19 gentile omaggio di Moggi, Guido Rossi & Procura di Napoli, ieri del calcio non ho certo sentito la mancanza.
Vedremo se i pochi Pancalli avranno la meglio sui troppi Matarrese. Dubito.

[Da leggere: questo post (ma anche i successivi) di Francesco Costa sui fatti di Catania]

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7 Responses to «Si rischia di rompere il giocattolo»

  1. cosedapaz says:

    In questi giorni ho sentito una valanga di demagogia che la metà bastava. Secondo me non cambierà proprio nulla dopo la morte dell’ispettore Raciti. Leggiamo sui giornali che la lega calcio vuole già ricominciare come se nulla fosse successo. Quel Mafioso di Matarrese ha detto: “i morti sono parte del sistema”. Ma sei cretino? Da questo governo e dal vertice di oggi non mi aspetto proprio nulla. Come è possibile pensare che un governo che cova al proprio interno sacche di odio nei confronti della polizia e di tutte le forze dell’ordine possa prendere provvedimenti nei confronti di questi delinquenti? Perchè poi in italia c’è anche questo: se il poliziotto uccide il delinquente quest’ultimo diventa un eroe (v. Carlo Giuliani) e il poliziotto che ha fatto il proprio dovere ha finito di campare. Ricordiamoci che Carletto stava sfondando la camionetta dei CC. Se invece poi, sono questi figli di puttana che creano casino e le forze dell’ordine passano i guai allora i “manifestanti” sono dei bravi ragazzi un po’ vivaci (v. dichiarazioni di Diliberto) e allora finquando nella maggioranza ci saranno i caruno i menapace e altri personaggi che sono sedute su quelle poltrone proprio perchè hanno picchiato le forze dell’ordine che provvedimenti possono essere presi? Quando si votava il decreto Pisanu la sinistra oggi al potere ne ha combinato di tutti i colori per impedire l’attuazione di una repressione così forte come era prevista in quel decreto. E oggi? Oggi si riparla del decreto pisanu, dell’arresto in flagranza che avviene entro 36 ore dai fatti, ecc. ecc. cioè delle stesse cose che l’allora opposizione combattè. Queste cose possono mai passare con una maggioranza del genere? NO!

    Una cosa che è emersa in tutte le trasmissioni televisive, da quelle urlate delle tv locali alle trasmissioni di approfondimento tipo tv7 della rai è che questi ultrà sono prima di tutto elettori! e quindi possono ricattarti come vogliono!

    Un’ultima cosa, da cattolico praticante, sono pienamente d’accordo con quanto sostenuto da Pippo Baudo alla trasmissione quelli che il calcio. Dove sono le autorità ecclesiali? Il Papa nella giornata della vita avrebbe dovuto condannare chi interrompe la vita altrui con tanta ferocia. e per quanto riguarda sant’agata che come ogni festeggiamento patronale del meridione è più una festa pagana che religiosa, la si sarebbe dovuta festeggiare lasciando la Santa in chiesa a vegliare sul feretro dell’ispettore Raciti e non portarla in processione per le strade della città, magari portata sulle spalle di coloro che il giorno prima erano a tirare sassi contro la polizia. E tutti sanno che è così, in tutte le interviste si ripete questo fatto. Quindi le autorità ecclesiali catenesi avrebbero dovuto annullare i festteggiamenti e celebrare Sant’Agata con le sole messe. Il silenzio, la non reazione a tali avvenimenti vuol dire essere conniventi! Un’ultimo appunto, ma il sindaco di catania dov’è? possibile che non ha rilasciato nessuna intervista, non ha condannato l’episodio? Un altro esempio di connivenza.
    E i calciatori che fanno in tutto ciò? Tacciono… conniventi anche loro, per primo Totti che qualche anno fa fece fermare il derby perchè i suoi amici ultrà glielo avevano chiesto e non credete al prefetto che invece diceva di andare avanti… E poi lo prendiamo pure come esempio… Ma per favore

  2. pinocchino says:

    ha ragione Nietzsche quando dice: “negli stadi sarà sempre così col benestare di chi fa le leggi e poi non le fa applicare”!!!

  3. Disorder79 says:

    Abbo, grazie, anche se non son certo discorsi originali.
    Pinocchino: intendi FreddyNietzsche immagino, non il filosofo :)

    Qualche appunto poi sul primo e lungo commento.
    Sugli autori (i tifosi del Livorno? chi può dirlo con certezza?) delle scritte su Carlo Giuliani non ho scritto, ma la FOLLIA dell’idea mi sembra evidente.

    D’accordo anche sul discorso di Baudo (cerca solo pubblicità per Sanremo o è una presa di coscienza autentica? io lo ricordo impegnato in politica con gente democristianissima come D’Antoni, ora mi dicono che su Vanity Fair si professa non credente, e dalla Ventura mi fa il laicista…mah).

    Vedremo cosa sapranno fare questa maggioranza e la dirigenza del calcio (ognuna nel suo ambito): quel che è certo è che (come per tante cose) meglio applicare con rigore le leggi che già ci sono prima di farne di nuove e più severe, ma destinate a restare sulla carta.

    Ah, la Menapace mi risulta essere un’arzila signora di una certa età, sinceramente non conosco tutto il suo vissuto di dichiarazioni politiche ma escluderei che abbia menato le mani personalmente, almeno di recente….E comunque il paragone tra due situazioni così diverse come il G8 e gli scontri da stadio mi pare leggermente forzato.

  4. pinocchino says:

    il riferimento è alla teoria dell’eterno ritorno di Friedrich Wilhelm Nietzsche, non conosco Freddy Nietzsche (chi è?). un caro saluto

  5. Disorder79 says:

    …è semplicente il nome di uno dei blog presenti nella colonna qui a lato. Nella mia mente contorta avevo pensato a lui (anche se in effetti lì non ne aveva ancora parlato) perchè mi sembrava un po’ strano che il filosofo Nietzche avesse parlato degli stadi (a fine 800?), come da tuo virgolettato..un equivoco insomma :)

  6. pinocchino says:

    l’errore è stato mio, ho sbagliato a mettere le virgolette. ti ringrazio perché mi hai dato occasione di correggere il mio post proprio per evitare equivoci. un caro saluto

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