Life in cartoon ain’t fantastic

In genere spendo qualche parola in più solo per dischi che ritengo validi o comunque mi piacciono/ho ascoltato volentieri. 
Non è questo il caso del disco d’esordio di Mika, per cui però una stroncatura è doverosa, visto l’immeritato successo che sarebbe bene ridimensionare sul nascere.
 
 mika-cartoon 

Il "fenomeno Mika" ormai lo conoscono tutti: se ne parla sui blog solo da inizio 2007, sulla stampa generalista da qualche settimana ed è imminente il suo sbarco come ospite al Festival di Sanremo, dopo che Grace Kelly si è ormai fatta strada anche nell’airplay italiano. Nel frattempo in UK l’esordiente anglo-libanese ha già conquistato la vetta della classifica singoli e di quella album, con Life In Cartoon Motion.


Un successo dalla parabola ascendente velocissima. Troppo veloce.
Tutto questo presentarlo come eroe del myspace, questo pomparlo come nuovo Freddy Mercury, questo dipingerlo come il cantautore talentuoso rifiutato dalle case discografiche che trova in internet l’ultima chance (con dichiarazioni del tipo "volevano fare di me il nuovo Craig David, ma io ho detto no, no, no", parafrasando Amy Winehouse) mi aveva insospettito.
E guarda caso, da quando si comincia a parlare in giro dell’artista incompreso con sito internet gestito artigianalmente passa poco più di un mese e toh, già escono in tutto il mondo singolo e album, su major (e difficilmente i "tempi major" sono brevi).

Ma é anche vero che l’appiccicoso singolo Grace Kelly é effettivamente carino; che anche il soggetto che sta dietro alla voce mette simpatia (sì, ora si dice così…) e quindi perchè non dargli una chance; che a sentire il suddetto singolo, il pop tamarro del ragazzo mi sarebbe anche potuto piacere.
In fondo, se anche tutta quell’hype finto-underground fosse stata creata dalla Universal, me ne sarei fregato (e poi non ho pregiudizi verso i prodotti major come tali, vedi Scissor Sisters e tanti altri: si giudica la musica), anzi sarei stato pronto a fare i complimenti ai discografici per la loro furbizia nel promuovere il prodotto (utilizzando metodi innovativi mutuati dalle piccole etichette), se un
buon prodotto  dietro ci fosse stato.

Ma nell’ascoltare l’album, ci si rende presto conto che qui sta il problema:
Life In Cartoon Motion
é una cagata pazzesca.

No, davvero, io sono uno a cui piace roba tipo i Pet Shop Boys, i Killers, Robbie Williams, le Pipettes. Anche un po’ i Darkness. Non si é certo schizzinosi qui, ma si pretende che – soprattutto in un album d’esordio – più di una canzone riuscita, coinvolgente e/o personale (seppur non originale) ci sia.
Invece, anche dopo diversi ascolti, questa musica che dovrebbe divertire resta anonimamente in sottofondo e non smuove proprio nulla. Non ha anima, non fa ballare, non fa canticchiare.

Dopo l’apertura affidata alla pluri-citata Grace Kelly, in cui il nostro gigioneggia ed esibisce timbro vocale e birignao vari "a little Freddy" (e anche il pezzo é molto alla Queen anni ’70: ma l’etichetta di nuovo Mercury non verrà assolutamente confermata dal resto dell’album), in Lollipop l’imitazione si fa subito irritante, perché messa al servizio di una canzone bubblegum con ritmica che mi ricorda le cose più imbarazzanti della Gwen Stefani solista. Kitch senza essere godibile.

My Interpretation non è terribile, ma non si può dire che i suoni siano particolarmente originali: un pop radiofonico innocuo che potrebbe stare su uno dei primi album di Robbie Williams o sull’ultimo dei Take That, per intendersi.

Nelle due canzoni successive é evidente l’intento di clonare gli Scissor Sisters: Love Today ha una base funky-disco e un cantato caciarone giocato tutto sul falsetto, mentre in Relax (Take It Easy) la linea melodica vorrebbe evocare gli Chic, ma con un risultato più vicino a Crying At The Discoteque degli Alcazar (che campionava a sua volta quella Spacer prodotta dagli Chic stessi: quindi siamo tristemente al clone del clone).

Any Other World vorrebbe essere un pezzo più introspettivo e impegnato. Inizio sussurrato, poi crescendo di archi. Il risultato é quasi sanremese, tanta retorica e poca sostanza.

Poi c’è Billy Brown, tanto reclamizzata grazie al testo che parla di un uomo sposato che scappa con un altro uomo (e così si é dato anche un alone di metrosexualità al personaggio per allargare ulteriormente il target, dopo aver calcato sull’elemento multietnico, su quello tecnologico e su quello dell’infanzia difficile). La canzone é una filastrocca melodica che non conquista, della serie "volevo scrivere un pezzo beatlesiano e questo é il massimo a cui arrivo".

La noiosa Big Girl (You Are Beautiful) é un altro tentativo abortito di pezzo ballabile e anthemic. In Stuck In The Middle si torna a plagiare le sorelle forbice, riciclando la base della loro Laura per 4 minuti che non passano mai.

Chiude trionfalmente (mah) Happy Ending, il classico pezzo di fine album con tanto di coretti gospel femminili invadenti e una melodia dalla banalità imbarazzante. Per la verità c’é poi anche la ghost track Over My Shoulder, ovvero Mika che imita Jimmy Somerville che fa una cover pianistica in stile Antony dell’aria Ridi Pagliaccio. Soporifero: meglio ripiegare sugli originali (Jimmy ed Antony & The Johnsons).

Quelle di Life In Cartoon Motion insomma sono 10 canzoni che non dicono niente di nuovo (viene da rivalutare il pop trash degli Aqua, che almeno erano divertenti…e non avrei MAI pensato di dire una cosa del genere), ma soprattutto non esaltano e non intrattengono. Il problema é che nel loro piattume plastificato sono tutte adattissime (anche) ai network radiofonici italiani, quindi c’é il rischio concreto che il personaggio diventi il nuovo James Blunt e infesti l’etere per tutto l’anno, vendendo pure un sacco di album. L’ospitata a Sanremo potrebbe dargli la spinta definitiva in questo senso.

Naturalmente de gustibus, altri magari impazziranno per qualcuno (ma solo qualcuno) di questi pezzi. Io posso solo consigliare di ascoltarli attentamente prima di spenderci soldi (con tutta la musica migliore che c’é in giro). E invitare chi non ha i due album degli Scissor Sisters (molto vicini al suono complessivo di questo disco) di procurarsi prima quelli, cento volte più riusciti e divertenti.

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14 Responses to Life in cartoon ain’t fantastic

  1. manuconta says:

    ooohhhh finalmente una voce fuori dal coro! non lo sopporto nemmeno io sto’ Mika (che poi era abbastanza facile visto l’accostamento con Freddie Mercury)

  2. Caro disorder, io ‘un so chi sia questo, e ancor meno mi interessa se davvero viene venduto come il “nuovo Freddy Mercury” (dio mio! la vita è abbastanza lunga per poter dire cazzate migliori!).
    Dopodichè, e te la butto lì, secondo me è veramente un peccato che questi “novelli aedi”, dopo la repentina scomparsa che coglie l’ottanta per cento di loro alla fine del tour promozionale del primo disco, divengano di colpo misconosciuti. Propongo “spazio revival”, un angolo in cui ad esempio si possa sapere che fine abbiano fatto i Maroon 5 (mediocri), i Tahiti 80 (ottimi), i The Thrills (buoni) e compagnia cantante.
    m

  3. Finalmente qualcuno che si è preso la briga di stroncare degnamente questo tizio che risponde al nome di Mika! :D
    I Maroon 5 escono a breve con un disco nuovo, nel grigiore generale di Mtv non erano poi male. I Thrills sono usciti di recente ma non li caga più nessuno, e lo stesso vale per i Tahiti 80.
    Tra le meteore segnalo: Bran Van 3000 (purtroppo, visto che spaccavano), Blink 182, Limp Bizkit, Nickelback, Staind, Sugar Ray, Smash Mouth…

    federico
    accentosvededese.blogspot.com

  4. crossfader says:

    vieni a trovarci e mandaci le tue recensioni
    a ultrafiction7@yahoo.it
    grazie
    ciao

  5. Disorder79 says:

    manu: ma no dai, non spariamo su Mercury (che comunque può piacere alla follia o poco, come tutti i più grandi).
    Su Mika, dobbiamo farci sentire e fare contro-pubblicità: é un pericolo :)

    m: i Tahiti 80 mi sfuggono.
    I Thrills hanno fatto anche un secondo album di buon successo e comunque a mio parere non erano pompati in maniera troppo sproporzionata rispetto al loro valore.

    Quanto al “che fine hanno fatto”, consiglio Wikipedia: scorrendo la pagina degli Aqua ho scoperto interessanti retroscena torbidi come il triangolo Lene-Rene-Soren (lei che stava col pelato all’inizio e poi lo ha mollato per sposare l’altro; cosa che ha accelerato lo split del gruppo, comunque vicino vista la fine del loro successo).

    E infine: visto che ti ho illuminato su Mika, potresti ricambiare con JOHN LEGEND, altro “super” ospite di Sanremo il cui nome da pornodivo non avevo mai sentito nominare finora. Chi cazzo é?

    federico: i Maroon 5 infatti anche secondo me non erano pessimi, magari solo poco originali.
    Però di tutti quelli che segnali te solo i Bran Van 3000 sono una vera meteora, perchè gli altri hanno venduto e mantenuto visibilità per almeno 2 album se non di più…(e nessuno tra i citati mi manca particolarmente…)
    Aggiungo una chicca very 90’s: gli sfigatissimi Cornershop, famosi solo per un singolo, e solo nella versione remixata da Norman Cook (l’originale era inascoltabile).

  6. utente anonimo says:

    I Thrills hanno fatto un secondo disco che nun se poteva ascoltà e hanno perso visibilità.

    Mika è intollerabile. Però me lo arroterei con piacere, ecco.
    A.30moLuzzattoFegiz

    ps. i Blink182 meteore???

  7. I Blink 182 meteore? Forse si, io ho un concetto molto largo di “meteora”. Il loro successo in Italia è durato una stagione, poi basta. Ora si sono sciolti e nessuno caga più i loro nuovi progetti. Questo è essere meteora, per me. ;)
    I Cornershop, cazzo. Successo per un remix di un loro pezzo… frustrante! :D
    Come meteora dico solo un nome. Toploader. Estate 2000, un solo pezzo risuona nell’aria: Dancing In The Moonlight. Gran pezzo, tra l’altro.
    Prima o poi dedicherò un post alle meteore, mi sta venendo voglia di cimentarmi con la materia… :D

    federico
    accentosvedese.blogspot.com

  8. utente anonimo says:

    Meteore in Italia, in Ammeriga hanno fatto tanti di quei soldi che io e te ci vivremmo per il resto della nostra vita in una villa con piscina a trincare martini ;)
    (tra l’altro vorrei ricordare al tenutario di questo blog che sul loro ultimo disco c’era un grassone deforme vestito di nero che duettava con loro. ahum.)

    Dancing in the Moonlight era una cover, se ricordo bene.

    Però posso impegnarmi a parlare delle meteore degli anni ’80. Oppure di quelli che un Dio cattivo non ha voluto che fossero meteore e continuano a impestarci (non so, penso ai Simply Red).
    A.30mo

  9. Disorder79 says:

    No, per me per meteora si intende o lo “one hit wonder” o comunque chi ha avuto successo solo con i singoli di un album. Altrimenti sarebbero meteore oltre il 90 per cento dei gruppi (pochi sopravvivono al terzo album mantenendo il successo).

    Dancing in the moonlight dei Toploader anche a me sembrava una cover.

    A., chi è il nerovestito? Se parli dei Blink, forse Robert Smith? (quel duetto non lo ascolterò MAI, è chiaro)

  10. Di Grace Kelly di Mika in radio passano anche una truzzissima versione remix. Roba da autoscontro, che fa rimpiangere l’originale. :D
    Forse è troppo largo il mio concetto di meteora, rivedrò un pochino il mio metro di giudizio. :D altrimenti come dici tu sono tutti meteore.

    federico
    accentosvedese.blogspot.com

  11. simbax says:

    Anche Assante di repubblica l’ha definito sopravvalutato! Dai meglio di Meneguzzi…sicuramente per paragonarlo a Mercury ce ne passa!

  12. Disorder79 says:

    FedeNo Grace Kelly Remix no! Siamo già al “dee-do-le-le”!

    Simbax: a me comunque Mika non ha deluso in quanto mancato erede di Mercury (anzi, *speravo* che le canzoni non fossero tutte smaccatamente queeniane), ma semplicemente perchè non mi sembrano canzoni così riuscite nè così orecchiabili come invece gridano tutti.
    PS. Meneguzzi chi?

  13. Disorder79 says:

    Italia Wave 2 – il sabbioso giovedì[..] Mi è sembrato che il secondo giorno di Festival abbia visto una maggiore partecipazione di pubblico. Quando arrivo intorno alle 20 noto molta più gente rispetto alla stessa ora del giorno prima. Potere della musica da Festivalbar di Mi [..]

  14. Disorder79 says:

    Top 20 Album 2007 (+varie ed eventuali)[..] Ed eccoci anche a questo giro con la classifica dei *miei* dischi dell’anno. Stavolta ho addirittura sforato e arrivo nel 2008, ma è andata bene: visti il poco tempo che dedico al blog ultimamente e i tanti, troppi album tra cui scegliere non er [..]

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