Battisti? De Andrè?

Vengo oggi a sapere di un appuntamento imperdibile (giudicate voi in che senso…).
Domani sera ad Empoli (ma anche a Pistoia il 18 e a Cascina il 24) andrà in scena "Tondelliana", un omaggio teatrale a Pier Vittorio Tondelli che vedrà sul palco come protagonista assoluta Vladimir Luxuria.

Uno one-transgender-show di Luxuria in pratica, fra reading e recitazione, abbinato a un sottofondo di foto e video. Così recita la presentazione su web dell’evento:

Vladimir sarà sul palcoscenico da solo: "Voglio dare il massimo rilievo alle parole di Tondelli – spiega – saranno loro le vere protagoniste".
Leggerà e interpreterà brani da alcuni racconti tratti da Altri Libertini: quelli più duri e strazianti (Nel vestibolo delle latrine), ma anche alcune pagine piene di graffiante ironia (Sull’autobus). L’esperienza militare, con la sua durezza, la sua brutalità ma anche alcuni aspetti comici, sarà raccontata attraverso le pagine di Pao Pao. E poi i temi dell’amore, della solitudine, della malattia.
Alle parole si alterneranno alcuni momenti musicali: Vladimir Luxuria canterà Battisti, De Andrè, i Culture Club.


In un’intervista cartacea alla stessa Luxuria vengo poi a sapere che tutto pare esser partito da un’idea di Giorgio Albertazzi.
E nella stessa intervista trovo ancora un riferimento all’aspetto che personalmente trovo più agghiacciante.

"Poi ci sono le canzoni che Tondelli amava, di cantautori come De Andrè e Battisti.
E’stata una ricerca: la musica tanto amata da Tondelli
sarà in scena".

Ecco, non mi permetto di giudicare la performance di Luxuria in uno spettacolo che non ho visto.
Però De Andrè e Battisti proprio non ce li vedo in uno spettacolo sul Tondelli che conosco io: quel Tondelli protagonista della scena fiorentina degli anni 80 e osservatore attento delle nuove tendenze (anche) musicali del periodo.

Magari non sono abbastanza documentato, e quelle eseguite sul palco sono effettivamente canzoni che la persona-Tondelli apprezzava (e forse non era troppo il caso di far cimentare Luxuria con brani di Diaframma e Tuxedomoon…).

Però, a voler essere maligni, uno potrebbe anche pensare che per rastrellare vari tipi di pubblico e riempire i teatri l’operazione sia: all’autore di nicchia affianchiamo un interprete che susciti clamore mediatico e toh, pure delle canzoni nazionalpopolari.
A voler essere maligni, eh.

[Credo comunque resterò con la curiosità e me lo perderò. Così come mi perderò i redivivi Stranglers, che suonano stasera al Sonar di Colle Val D’Elsa – locale che persiste nell’intelligente politica di lasciare abbandonato a se stesso il proprio sito ufficiale…]
Annunci

9 Responses to Battisti? De Andrè?

  1. Sinceramente non ce li vedo nemmeno io Battisti e De Andrè associati a Tondelli… non mi sembra un’operazione troppo ortodossa, però magari forse riesce a dare maggio diffusione all’opera di Tondelli, che è troppo poco conosciuto purtroppo…
    Altri libertini è favoloso, l’ho letto almeno 5 o 6 volte ed ogni volta mi fa sentire più ricco, sarei curioso di capire come Luxuria possa mettere in scena Autobahn…
    Molto bello anche Rimini, quasi un giallo, troppo sottovalutato.
    Non so cosa ascoltasse Tondelli, un motivo in più per leggere finalmente Un weekend postmoderno. ;)

    federico
    accentosvedese.blogspot.com

  2. Disorder79 says:

    Infatti, in realtà neanche io ho letto UWP, quindi dei suoi gusti e riferimenti musicali conosco quello che traspare dalle opere di narrativa che ho letto di lui. Magari in privato anche lui tra le altre cose canticchiava La canzone del sole (ma dubito).

    Certo è che quei due nomi (entrambi due grandi ed entrambi già biecamente pluri-sfruttati ovunque) sono assolutamente estranei all’humus culturale di cui Tondelli faceva parte (e che traspira da racconti e romanzi).

    Cito una risposta che mi é giunta a una mail con cui diffondevo la notizia: “se non fossi via, domani sera andrei a tirare le uova. è l’unica protesta veramente efficace che mi viene in mente”.

  3. AnelliDiFumo says:

    Circa due o tre anni fa, durante un GayPride, mi avvicino a Vladimir e gli faccio i complimenti per una notizia che avevo letto, relativa al fatto che voleva portare a teatro dei testi di Tondelli.

    “Ma è davvero molto bravo, questo Tondelli” mi risponde lui, “io l’ho scoperto solo di recente”.

    “Era bravo, sì. Ora è un po’ morto”. Gli ho detto io.

    Non so se Vladimir non sapesse davvero della morte di Tondelli, ma di certo lo scrittore non ascoltava Battisti e De André.

  4. Disorder79 says:

    Io voglio sperare che fosse solo in un momento di “svanimento” e ti abbia risposto distrattamente..questo aneddoto é ancor più agghiacciante della faccenda della colonna sonora…

  5. in ogni caso onestamente non vedo cosa ci sia di strano nell’ascolto di Battisti e di De Andrè? sono stati certo molto più musicalmente sperimentali e anticonformisti e rivoluzionari nel linguaggio loro dei diaframma per dire (che pure apprezzo). A me pare che si tenda a voler fare un po’ troppo gli snob dove non ci si può permettere di farlo… molti dei personaggi che hanno significato qualcosa per la scena “alternativa” italiana non rinnegavano affatto il fatto di avere ascolti in fasi musicali precedenti, e questo però è molto spesso stato colpevolmente ignorato dai loro stessi fan che li hanno voluti trasformare in pupazetti bi-dimensionali, grottesche icone di se stessi.
    Vorrei capire prima della terza età chi è che decide il confine tra ciò che è dignitoso e ciò che non lo è, magari mi sbaglio ed è la volta che mi procuro anche io una gabbietta di preconcetti adeguata, oh… :-)

    seralf

  6. Disorder79 says:

    Seralf, di sicuro il confine tra il dignitoso e il meno dignitoso non lo decido io :)

    Premesso questo, e premesso anche anche che questo post ERA scherzosamente snob – e senza che io me lo possa permettere – , sono assolutamente d’accordo sull’essere assai rivoluzionari e anticonformisti di De Andrè e Battisti (di cui peraltro conosco e reputo fondamentale soprattutto il periodo-Mogol, a volte bistrattato); e non metto in dubbio che PVT li conoscesse e li avesse recepiti.

    Però, una cosa é l’andare al di là della divinizzazione che “fan” e seguaci (in questo caso di PVT) hanno dato alla figura di un personaggio e proporne chiavi di lettura meno stereotipate e aderenti alla “vulgata”; una cosa lo sbracare completamente e fare disastri dal punto di vista filologico.
    Ecco, io ho buttato lì il mio forte sospetto (a una semplice lettura della presentazione dello spettacolo) che in questo caso si sia più vicini alla seconda ipotesi.

  7. AnelliDiFumo says:

    No un attimo, che c’entra: Battisti e De André sono immortali e io li ascolto ancora oggi, ma da qui a dire che erano la musica di riferimento di PVT, non è semplicemente vero. E siccome sappiamo quanto fosse importante la musica per PVT, ecco che ci indisponiamo quando vengono fuori balle simili.

  8. Povero Pier! Sappiate che ho amato moltissimo Pier e sapere che si organizzino simili cazzate mi fa stare male…

    Un abbraccio

    Kafkahigh

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: