Gli Scissor Sisters all’Osmannoro?

Intanto abbiamo le date: Italia Wave, l’erede del defunto Arezzo Wave, si terrà da martedì 17 a domenica 22 luglio.
Per il resto, come qui ci si aspettava, a meno di tre mesi dall’evento si naviga ancora a vista. A partire dalla sede centrale del festival: è di venerdì scorso l’annuncio del suo spostamento.
Non più il parco di Villa Montalvo a Campi Bisenzio (con tanti saluti al soprannome CAMPI WAVE che avevo già adottato con enorme sollazzo), ma la non troppo distante area "Osmannoro Sud" di Sesto Fiorentino (si tratta di una distesa di sterpaglie sita in una prestigiosa zona industriale al confine tra i due comuni, ultimamente salita alla ribalta delle cronache per le infinite querelles su "dove costruire il mega-inceneritore puzzolente").
Dicono i sindaci che in questa nuova location i problemi di traffico e parcheggio in particolare dovrebbero essere minimi. Ho qualche dubbio in proposito, ma del resto niente ancora lascia presupporre che l’evento attirerà folle oceaniche.

italiawave
Queste infatti le magnifiche sorti e progressive del festival, declamate dal patron Mauro Valenti nella suddetta conferenza stampa (neretto mio):

"Anche se è presto per parlare di programma – ha detto Valenti – posso dire che il festival sarà più grande rispetto alle scorse edizioni, che la sera ci saranno tre palchi diversi, che inizierà alle 10 di ogni mattina per concludersi a notte fonda, che l’ingresso sarà gratuito fino alle 21; poi il biglietto costerà 10 euro. Avremo una più spiccata connotazione rock, con un’importante presenza di band anglosassoni, alcune delle quali suoneranno per la prima volta in Italia; continuerà comunque la promozione dei gruppi emergenti italiani, e toscani in particolare, ed avremo uno spazio importante dedicato alle musiche dal mondo. Insomma, possiamo tranquillamente candidarci ad essere uno dei più importanti festival europei e internazionali. Siamo veramente felici di essere a Firenze, ed i primi giudizi della stampa estera sono più che positivi. Certamente la parte economica non è ancora chiusa" – continua ancora Valenti – "tutte le parti stanno lavorando al fine di raggiungere il budget necessario all’importanza della manifestazione".

In soldoni, i fatti sono che:

1) il biglietto per l’ingresso dopo le 21 ci sarà, per il secondo anno consecutivo: ma raddoppia. Per l’ex festival gratuito per eccellenza si pagheranno quindi 10 euri a sera.

2) i palchi sono tre, ma visto che uno è dedicato a "Teatro & altre arti" quelli per i concerti saranno due (per il principale si parla di "Rock Internazionale", per l’altro di "Italiano & Global"…). Non mi sembra che siano aumentati rispetto ad Arezzo, anzi…però ci dicono che ci saranno i grandi nomi, ci sarà la musica emergente, ci sarà la world music e ci sarà la musica italiana e toscana (esistenza ed eventuale sede dell’ElettroWave: non pervenuta).

3) l’inizio dei live alle 10 di ogni giorno è confermato (viene spacciato per novità ma c’erano sempre stati palchi secondari attivi dal mattino).

4) nonostante i proclami di cui al punto precedente, a meno di tre mesi dal festival non c’è nessun nome confermato.

L’unica cosa sicura è che l’inaugurazione sarà con la colonna sonora per un film muto del 1929 (una cosa allegra, giovane e digeribile insomma), composta dal musicista anglo-indiano Nitin Sawhney ed eseguita dall’Orchestra della Toscana al Forte Belvedere (no, il film non è La Corazzata Potemkin).

Nel frattempo, tutti i maggiori (e seri) festival europei hanno già pubblicato il cartellone completo o quasi: ciononostante, secondo Valenti "i primi giudizi della stampa estera sono più che positivi" (ma questa presunta stampa entusiasta è al corrente della collocazione all’Osmannoro?)

5) tanto per far scaldare la stampa (estera?), nei giorni scorsi sono stati fatti filtrare sui giornali senza ritegno i seguenti nomi, con cui potrebbero essere in corso trattative: Joss Stone, Mika, Kaiser Chiefs, Arcade Fire, Muse, Calexico, Scissor Sisters (io di tutti questi ne sogno un paio in particolare, ma senza troppe illusioni).

6) la spiegazione del punto 4: non c’è una lira ("la parte economica non è ancora chiusa"). Sicuramente il Comune di Firenze vorrà cavarsela con il minore esborso possibile e cercherà di far cacare il lesso ai comuni limitrofi e agli altri enti locali, oltre che raccattare un po’ di sponsor generosi.

7) i pochi fondi che i vari comuni riusciranno a tirar fuori per gli eventi cultural-musicali estivi saranno comunque quasi tutti convogliati sul festival. Bisognerà farsi bastare quel che passa Valenti, perchè soprattutto i programmi di Estate Fiorentina (il cui superpagato neo-direttore artistico è Piero Pelùa) e Sesto Estate si preannunciano più al risparmio che mai.

Mah, speriamo in qualcosa di dignitoso. Steitiùned per gli aggiornamenti.

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20 Responses to Gli Scissor Sisters all’Osmannoro?

  1. federicoAS says:

    Il festival semplicemente mi sembra una forzatura, non doveva essere nemmeno fatto. Se non si riusciva più a farlo ad Arezzo, tanto valeva non farlo.
    Joss Stone e Mika, poi. :D
    Purtroppo non sono mai stato ad Arezzo Wave. Mi sono perso qualcosa di molto figo, mi sa.

  2. utente anonimo says:

    “prestigiosa zona industriale”????
    da quando?? :-)
    l’osmannoro, festival o non festival, resterà (almeno per me) per sempre legato al mitico omi, aka “scusa mario” (…), non foss’altro – vero disorder? ;-) – per l’ottima cover band dei genesis che ivi trae la sua ispirazione …
    m (o g, come preferisci)
    Ps: ma com’è che a me Mika non fa poi così cagare? cioè, non dei migliori, ma nemmeno dei peggiori …

  3. Disorder79 says:

    “punto g.”: ma scusa, non si capiva l’ironia del termine “prestigiosa” (soprattutto se affiancato a “zona industriale” e “sterpaglie”)?
    In effetti è proprio a due passi dall’Omi…
    PS. ma non è che ti riferivi alla cover band di Peter Gabriel (ma mi sa che tra Omi e scusamario ce le abbiamo viste insieme entrambe…) ;)
    PPS. con Mika sono stato crudele perchè dal singolo (che effettivamente è carino e sopra la media di quel che passa in giro) mi aspettavo di più, mentre le canzoni dell’album a me dicono davvero poco. E poi mi pareva troppo furbetta l’operazione del suo lancio.

    fede: La questione è che Arezzo Wave aveva una sua identità particolare. Quella dell’essere un festival che ad ingresso gratuito proponeva il meglio degli artisti emergenti internazionali (o meglio, dei non ancora emersi del tutto: la bravura era nel fiuto di proporli prima che facessero il grande botto) e insieme faceva da grande vetrina agli artisti indipendenti (ed esordienti assoluti, col concorso abbinato) italiani. Il tutto spaziando in vari generi musicali, con un occhio anche alla world music.

    Già negli ultimi anni si era persa questa identità: con il progressivo scemare dei fondi, il cast internazionale era sempre più povero e gli italiani presenti erano sempre gli stessi anno dopo anno (quegli “ex emergenti” ormai bolliti che riproponevano sempre la stessa musica). L’evoluzione di tutto ciò è stata il calo di pubblico e la conseguente introduzione di headliner più “nazionalpopolari” (la Nannini dell’ultimo anno, Skin, ecc.) e del biglietto a pagamento.

    Ora, col passaggio nel fiorentino, temo (non ho scritto questo discorso in un post perchè non volevo parlare prima di conoscere il cast definitivo, spero ancora di essere smentito) che si vada verso un festival con line-up composita stile Heineken Jammin Festival, con metà cast “in*ie” e metà cast da festivalbar, per attirare tutti i tipi di pubblico (e con l’effetto di non accontentarne nessuno, in realtà, cosicchè lo stesso spirito “da festival” si perderà del tutto e ognuno andrà solo a vedere un gruppo che gli piace andandosene subito dopo).

    Tutto questo con l’ulteriore aggravante dei pochi soldi a disposizione: se l’HJF come nomi di sicuro richiamo propone almeno Vasco-I.Maiden-P.Jam-Pumpkins, Firenze rischia seriamente di rispondere con headliner di serata tipo Joss Stone e Mika. Cioè, a questo punto, se devo pagare, fatemi pagare 30 euri per i Pumpkins.

  4. KChannel says:

    povero arezzo wave e io che mi vantavo di esserrmene perso solamente uno..e io che mi vantavo con qualke amico straniero che avevamo un festival tutto gratuito..con band del calibro di Skap – molotov – Guano Apes – Triky – e molti altri…Arezza wave è ineguagliabile…e i tentativi di spacciarlo per tale …sono penosi…

  5. utente anonimo says:

    io dico solo:
    Paul Simonon.
    Damon Albarn.
    Tony Allen.
    Simon Tong.

    http://www.indiessolvenza.blogspot.com

  6. Disorder79 says:

    KChannel: beh, io credo che risulterà per forza molto diverso, a partire dagli spazi (non è detto che *tutto* faccia schifo).

    colas: The Good The Bad And The Queen sarebbe ottimo! Indagherò sulla fondatezza della voce…Quindi nell’anno delle reunion magari non avremo i Police, ma avremo un quarto di Clash….(certo, per esaltarmi davvero ci vorrebbe altro eh; ma parto dal presuposto che tutto ciò che va oltre la Bandabardò da queste parti è grasso che cola!)

  7. nosleeeper says:

    Saluto travestito da Commento:la corazzata Potemkin l’hanno musicata i mùm…cmq :D

    Rob.

  8. Kekule says:

    Non sapevo dell’esistenza di un ElettroWave. Zompare a pié pari gli studenti di scienze di stocazzo persi ne’campi (“no meinstriiim, sento l’aipod in luuup!”) per godere di un ambiente chiuso e circonscritto pensato ad hoc non sarebbe mica male. Ho paura però che ci mettano tunztunz ed i figli degli assessori locali in vena retrosperimentale.
    Non se ne sa proprio nulla nulla?

  9. Disorder79 says:

    nosleeper: ma no, la Corazzata Potemkin l’hanno musicata i Pet Shop Boys! :D (ma giustamente hanno pensato di firmarla “Tennant/Lowe”)
    (ignoro se l’abbiano fatto anche i Mum, ma se così fosse so già prima di ascoltarle quale delle due versioni è più adatta a me…)

    Kekule: l’ElettroWave ad Arezzo lo facevano in un palazzetto dello sport o roba simile, credo. Secondo me a Firenze lo appaltano a Tenax o altri locali privati, con bigliettozzo a 40 euri. Comunque non mi sono informato bene, sul sito di AW (che però per molte cose è aggiornato ancora all’anno scorso) hai guardato?

  10. Disorder79 says:

    PS. Kekule: ma tu hai proprio il dente avvelenato con gli studenti di Scienze in particolare, eh? ;)

  11. Io voglio BrozziWave!!

  12. Ari says:

    io di arezzo wave ne ho fatto uno, storico, nel 97. solo quello.

  13. Kekule says:

    Per le Scienz…ah capito!
    Non sono ad avere il dente avvelenato, sono loro ad essere un bersaglio facilissimo. Come nel caso della “calabrolesìa”, comunque, loro sono solo la copertina dell’intero libro, a degna rappresentanza di un universo ricerca orama a livelli circensi, come anche di un’idea bulgara del laurearsi.
    Io sarei per questa cosa qui: dopo due mesi dalla prima iscrizione sei laureato: regali festa e quant’altro, con i soldi paterni a far da memoria dell’italia facilona e statalizia di un tempo. Dopodiché, 5 anni meno due mesi di “specializzazione”. Che ne pensi? Non lo trovi fotonico?
    Quando saremo tutti laureati, non lo sarà più nessuno :D

  14. ad arezzo elektrowave era in un ambiente tutt’altro che circoscritto: un centro congressi mastodontico con quattro-cinque aree in cui andavano in parallelo elettronica suonata e dj set per tutti i gusti (dalla unz più tamarra alla electro caciarona passando persino per l’hip hop). la popolazione era per gran parte tamarra e non coincidente con i frequentatori del festival eccezion fatta per gli immancabili punkabbestia. Elektrowave dovrebbe tenersi anche quest’anno

    Qui un piccolo racconto musicale della mia notte lì

  15. fraran says:

    non vorrei essere nei panni degli organizzatori…

  16. Disorder79 says:

    I.B.: ma a Brozzi c’è già il Viper (quando finalmente aprirà… mi sa che l’inaugurazione di cui parlavo l’altra volta è stata rimandata di qualche settimana)

    Ari: ma nemmeno io ci sono stato spesso, anzi mi sembra solo nel 2005 (ma per più di una sera)

    Kekule: discorso molto ampio. Certo c’è da dire che la quantità di iscritti/laureati in materie scientifiche non è esagerata di per sè, anzi se la ricerca in Italia fosse a livelli degli altri paesi li assorbirebbe (non si può dire lo stesso per altre facoltà, in cui davvero si laurea troppa gente che non troverà mai lavoro nel suo campo).

    Maxcar: sì, sapevo del grande ambiente con più sale e generi, dalla lettura dei vari programmi (io non ci sono mai stato, anche se rimpiango di non esser stato al djset 2ManyDjs-Murphy che nel ’05 doveva seguire il concerto LCD-Soulwax, causa stanchezza mia e dei co-viaggianti).
    Nel tuo racconto, raccapricciante l’immagine dell’anziano porchettaro con cappello verdegiallorosso dalle treccine rasta finte :)
    Che Elettrowave si tenga anche quest’anno ci credo, il punto è dove, come e a quanto…Suppongo che comunque sarà un luogo distante dalla zona concerti, come del resto era ad Arezzo.
    Nel mio mondo ideale (e nella realtà di tanti festival europei, credo) questo non succede, e c’è una discreta fetta di pubblico trasversale a cui entro certi limiti piace come a me spaziare tra il rock la cassa. Ma nella realtà i due eventi possono stare ben separati perchè chi va all’uno non è interessato all’altro :(

    fraran: ah, per quello neanche io. Specie per la voce “ricerca di fondi”.

  17. Notizia di oggi: ci saranno i Clap Your Hands Say Yeah

  18. Disorder79 says:

    Eh, buono. Speriamo però che non siano gli headliner, con tutto il rispetto…. :)

    (ma dove si trovano news in tempo-quasi-reale sul cast? il sito di arezzowave è muto…bisogna seguire le ultime notizie sui singoli gruppi?)

  19. la notizia dei CYHSY l’ho saputa leggendo del loro tour. i myspace di AW e EW non sono più aggiornati del sito. Per inciso, Elettrowave si farà ma ancora non è stato comunicato dove

  20. Disorder79 says:

    Grazie per la completezza!
    Quindi, concludendo: neanche l’invenzione infernale di Murdoch ci è di aiuto, e bisogna indagare gruppo per gruppo spulciando nei loro tour se ci sono date non occupate e con la loro presenza in zona :)

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