Crimen Sollicitationis: come arrivare per ultimi, dopo essere arrivati (quasi) primi

Qualcuno si chiederà perchè non abbia ancora scritto nulla sul Crimen Sollicitationis e il tam tam blogghifero successivo alla diffusione in rete – con sottotitoli in italiano – del documentario della BBC "Sex Crimes and the Vatican" (sulla protezione offerta in tutto il mondo ai preti colpevoli di crimini sessuali, su direttiva delle alte sfere vaticane, attuale papa in primis).

Arrivo "tardi" non perchè l’argomento non mi stia a cuore; non perchè voglia evitare di infierire sul sempre più inqualificabile Ratzinger (la cui ultima perla è stata il negazionismo dello sterminio delle civiltà precolombiane a opera dei colonizzatori cristiani in Sudamerica); non perchè il video non sia agghiacciante (così dicono tutti quelli che l’hanno potuto vedere, io al solito sono boicottato dai problemi di digital divide)…
…ma semplicemente perchè quando nell’ottobre scorso il documentario fu trasmesso dalla BBC già ne avevo parlato (linkando il più completo post di Anellidifumo da cui avevo scoperto la notizia).
[Di recente ero anche tornato sull’argomento, con riferimento a un caso fiorentino]

Ovviamente allora il tutto passò pressoché sotto silenzio in Italia, salvo qualche trafiletto di giornale – dedicato però alla notizia solo per riportare le proteste della Chiesa cattolica inglese. D’altra parte si sa, per i media italiani i filmati in inglese sono ostici.

Per non dilungarmi troppo segnalo questo post di Aioros, che ripercorre la vicenda dal punto di vista mediatico (fino all’approdo sui paludati Repubblica e Corriere, che ancora una volta arrivano sulla notizia tardi e male).
Lo stesso Aioros riporta anche la ridicola controffensiva di Avvenire ("Infame calunnia via internet"!) smontandola pezzo per pezzo.

Naturalmente la maggioranza bovina degli italiani che si informa unicamente tramite la tv è ancora all’oscuro di tutto il pregresso (i documenti segreti sull’obbligo di segretezza, i vescovi americani coinvolti e richiamati a Roma, le diocesi statunistensi sull’orlo del fallimento per le cause di risarcimento, i processi penali da cui Ratzinger è uscito solo grazie all’immunità diplomatica…): questo perché sul tubo catodico non è arrivato niente salvo le frasi di Bagnasco contro "diffamazioni" alla Chiesa non meglio precisate (se qualcuno se lo fosse chiesto: stava parlando appunto di questa storia).

Ma forse è questione di giorni: Santoro, che ha fiutato odore di sfida alla censura, si è attivato per comprare il filmato e trasmetterlo ad AnnoZero. Ovviamente pubblicizzando a dovere i preparativi, in modo da far montare la polemica.
E pare aver raggiunto entrambi gli obiettivi: chissà se il filmato andrà mai in onda, e chissà se in prima serata. Finchè non vedo, non credo – come diceva un discepolo che oggi sarebbe tacciato di laicismo.
E chissà a che livelli di faccia tosta arriveranno i clericali o filo-clericali a cui immancabilmente (e giustamente, per carità) verrà data la parola, per screditare un documentario della BBC basato su nomi ,cognomi e fatti..
Per ora i loro argomenti sono del tipo "sì, abbiamo coperto i pedofili di fronte alla giustizia ordinaria, ma è stato per il bene di tutti"…

Intanto, anche io mi aggiungo alla lunga lista dei segnalatori. Qui c’è il video, guardate e diffondete.

– – –

UPDATE 26/5: ieri il filmato è stato rimosso da Google Video.

Ufficialmente per motivi di copyright (essendo stato acquistato dalla Rai per l’Italia). In pratica, siccome non v’è certezza sul fatto che finirà in tv, si potrebbero anche avanzare sospetti di censura. In ogni caso il filmato è reperibile su altri link di Google Video o Youtube, o su altri siti che lo mettono o lo metteranno a disposizione (oltre alla possibilità di ricorrere ai soliti strumenti di peer2peer). Basta sbattersi un po’ a cercarlo.



Nei giorni scorsi
intanto anche io ho avuto modo di vederlo. Racconta storie terribili, tutte suffragate da prove. Lo stile è simile a quello delle inchieste di Report, abbastanza aggressivo ma giornalisticamente corretto. E ovviamente si fa menzione di aver richiesto alla Chiesa Cattolica un contraddittorio sui fatti in questione, ricevendo il solito rifiuto.

In effetti, molto più comodo criticare a vanvera dopo la messa in onda, possibilmente senza scendere a parlare dei singoli fatti.

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3 Responses to Crimen Sollicitationis: come arrivare per ultimi, dopo essere arrivati (quasi) primi

  1. AnelliDiFumo says:

    Non riesco a pensare a nessun essere umano che meriti maggiore infierire di Ratzinger*.

    * Ammesso che sia veramente un essere umano.

  2. Disorder79 says:

    No, infatti era pura retorica ;)

  3. sul mio blog c’è.

    io questo potevo fare.

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