Palalaika!

rosy_bindiSi è aperta oggi e si svolgerà fino a sabato al Palacongressi di Firenze l’inutile, stucchevole, irritante Conferenza Nazionale Sulla Famiglia (qui accanto, la foto del ministro Bindy che compare nel Saluto ai visitatori del sito).
 
 
Forse non tutti sanno però che in questi giorni, sempre a Firenze,  sono in programma anche le contro-iniziative di Norme Normali.
Le più importanti sono il seminario di domani sera e la manifestazione di sabato mattina alle ore 11, davanti al Palacongressi (denominata balcanicamente PALALAIKA), in cui far sentire la voce di chi è stato escluso dall’evento.

– – –

Alle polemiche che circondano questo appuntamento avevo già accennato tempo fa: la Bindi non solo non ha invitato alla conferenza né Arcigay né la Liff (famiglie di fatto) né le Famiglie Arcobaleno, ma continua imperterrita in ogni intervista ad escludere dal concetto di famiglia qualsiasi nucleo affettivo non santificato dal vincolo del matrimonio (possibilmente matrimonio concordatario, ma questo fa brutto dirlo. Per ora).

Per la Bindi non sono famiglie le coppie di omosessuali che vivono insieme e si amano da una vita, senza poter utilizzare in Italia alcuno strumento giuridico per ufficializzare la propria unione.
Non sono famiglie le coppie di fatto eterosessuali con figli.
Non sono famiglie quelle ricostituite dopo il dissolvimento di una o due famiglie "tradizionali".
Non sono famiglie le coppie di fratelli e sorelle o di nonni e nipoti conviventi.

Premetto che a mio parere l’esistenza di un apposito Ministero della Famiglia è inutile e demagogica in sè, visto che delle buone politiche sociali e di Welfare possono essere attuate tranquillamente attraverso ministeri dal nome più neutro (e non discriminante per i milioni di single), ovviamente dando il giusto sostegno a chi ha più bocche da sfamare a proprio carico.

Nel momento in cui però un "Ministero della Famiglia" esiste ed organizza una conferenza di studi, trovo davvero profondamente offensivo che a realtà FAMILIARI così diffuse che già non dispongono di alcun diritto vengano negati anche il diritto di parola e la partecipazione a uno spazio di discussione pubblica (discussione le cui conclusioni, si badi bene, potrebbero essere poi legittimamente ignorate dal Governo, che decide comunque autonomamente i provvedimenti da attuare e le leggi da sostenere, assumendosene la responsabilità politica…del resto, finora hanno mai portato a qualcosa di concreto le consultazioni della Pollastrini con le associazioni glbt?).

E dispiace davvero che anche una come Anna Finocchiaro (che evidentemente ha ben appreso la lezione di cerchiobottismo del suo capocorrente D’Alema) all’indomani dell’annuncio delle esclusioni abbia così sostanzialmente avallato la scelta della Bindi:

 «La decisione assunta oggi dalla Bindi è a mio parere, – spiega la Finocchiaro una scelta istituzionale. Alla Conferenza si parla di famiglia, e non sono state invitate organizzazioni delle unioni di fatto che purtroppo non sono ancora riconosciute nel nostro ordinamento».

Bindi e Finocchiaro unite quindi nel rappresentare la visione moderna e progressista del costruendo Partito Democratico:
oggi non sei riconosciuto dall’ordinamento,
– quindi non ascoltiamo nemmeno le tue istanze,
– quindi rassegnati che per l’ordinamento non esisterai mai.

Bene hanno fatto i ministri Bonino e Ferrero a disertare l’appuntamento di Firenze (tra l’altro, palesemente organizzato come specchietto per le allodole per riconquistare il "popolo del Family Day"). Le parole del secondo in particolare sono da incorniciare:

 «I temi dei diritti di cittadinanza di tutti i cittadini, al di là del loro orientamento sessuale e delle loro scelte di vita, avranno evidentemente altre sedi di discussione. Per quanto mi riguarda – ha detto Ferrero – sono impegnato come ministro della Solidarietà sociale a promuovere una legge che fissi i livelli essenziali di assistenza per tutti i cittadini a partire da coloro che non sono autosufficienti». «Ritengo infatti – ha osservato ancora il ministro – che la definizione di diritti certi ed esigibili per ogni cittadino, al di là che viva in famiglia o meno, a partire dai soggetti più deboli come i bambini o i non autosufficienti, sia il vero salto di qualità per costruire un welfare moderno»

Anche sociologi della famiglia non in "quota Family Day" come Marzio Barbagli e Chiara Saraceni hanno disertato la conferenza.
 
Mentre oggi ha presenziato la Pollastrini (che pure aveva anch’essa criticato la decisione della Bindi), che al primo accenno ai Di.Co si è presa bordate di fischi da una platea evidentemente ben selezionata.
I fischi a un Ministro delle Pari Opportunità si commentano da soli.

Per un’analisi accurata del discorso di Napolitano, che aveva inaugurato il convegno, rimando invece al post di Gabriele, che condivido.
Il presidente della Repubblica ha commentato gli articoli della Costituzione in modo corretto, peraltro sconfessando in pieno le posizioni della Bindi (che continua ad ammannire al suo uditorio la favoletta dell’art.29 come ostacolo al riconoscimento di diritti ad altre formazioni sociali).
Peccato per il solito accenno alla necessità di superare la contrapposizione tra laici e cattolici e alla necessità di prestare ascolto al parere della Chiesa Cattolica.
Per quanti anni ancora le massime cariche dello Stato riconoscerano alla Chiesa Cattolica lo status di interlocutore unico all’interno della società italiana?

– – –

Di fronte a questo spettacolo deprimente, evviva il (la?) PALALAIKA.
Spero che sabato mattina siano in tanti a contestare l’ottusità mentale, l’ipocrisia culturale e l’opportunismo politico di gente come la Bindi; gente per cui al di fuori della famiglia "tradizionale" non esistono altro che "individui", senza alcun diritto all’amore e alla dignità.
 
logo family day

logo famiglia bindi

 

 
Personalmente aborro questa idea mummificata di Famiglia Unica.
Al logo ufficiale della conferenza bindiana – che ben rappresenta l’idea di famiglia come bambinificio consacrato – e a quello dell’orrendo FD che brandisce la Famiglia come slogan escludente, preferisco questo qui sotto, creato da lui.

più famigliE
Meno FamigliA. Più FamigliE

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5 Responses to Palalaika!

  1. AnelliDiFumo says:

    Bel post. interessante come sempre.

  2. E passa per un’estremista di sinistra.
    Occhio.
    Il paese non è fermo come dicono.
    Va a velocità folle in retromarcia.
    Prima o poi tampona.

  3. (Commento in ritardo) Anche le associazioni di coppie sterili sono state lasciate fuori dalla porta. :-(

  4. Disorder79 says:

    Che tristezza, che pena. Questo conferma la concezione retriva della famiglia-bambinificio che sta dietro a tutto il carrozzone.

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