Parità, dignità, laicità

Ci siamo. Domani è il giorno del Roma Pride 2007.


Anche se tutto ciò non risulta minimamente dai quotidiani, impegnati da giorni a dedicare pagine su pagine alle intercettazioni delle chiacchiere tra squallidi politicanti e alla solita gazzarra scatenata in Parlamento dai soliti buffoni in tenuta verde.
Immagino che dal giorno successivo al corteo rimedieranno, dando ampio spazio alle acute critiche di Osservatore Romano & Co.

Riagganciandomi proprio alle intercettazioni, vorrei fare un appello alla Ministra Pollastrini: "Facci sognare" anche tu. Dimettendoti

Non se ne può davvero più di acrobazie come quella riguardante il patrocinio della Presidenza del Consiglio al Pride (che prima si concede demagogicamente all’intera manifestazione, senza aver evidentemente letto con attenzione la piattaforma politica dell’evento; salvo poi precisare, su protesta della Margherita, che detto patrocinio è limitato agli eventi sportivi collaterali – con le inevitabili e giuste proteste del comitato organizzatore e il solito intervento dei pompieri di GayLeft a tentare di buttarla a tarallucci e vino).

La Pollastrini è come Fassino, facciamocene una ragione.
Probabilmente (su pressione di Prodi) non si farà neanche viva al corteo; e sarebbe almeno un comportamento coerente, visto che la sua presenza implicherebbe il proprio sostegno come Ministro per le Pari Opportunità alla parità di diritti (compreso quello al matrimonio) per tutti i cittadini.
Mentre nei fatti la Pollastrini è riuscita soltanto ad arrivare alla stesura del ddl sui Di.Co, poi lasciato affondare dal governo a cui appartiene.

Da un Ministro per le Pari Opportunità non mi aspetto solo belle parole, poi vanificate dal veto del primo teodem che passa, ma proposte di legge che si concretizzano in leggi. E a tal proposito, mi risulta che nemmeno il contro le discriminazioni anche omofobiche sia stato ancora approvato definitivamente (ma forse sono poco informato, e magari la notizia è passata sotto silenzio).

Non voglio mettere in dubbio il grande impegno che Barbara Pollastrini ha profuso per mesi nella causa, né la sincerità delle sue posizioni espresse a titolo personale. Ma quando i risultati ottenuti e ottenibili con una siffatta maggioranza sono questi (cioè zero), rimane solo un atto coerente per un politico: rassegnare le dimissioni da ministro.
Sono sicuro che, ereditando le sue deleghe, gente come la Bindi, la Binetti o la Serafini rappresenterebbero molto meglio la sensibilità del maggior partito della coalizione in materia.

Detto ciò, e steso un velo pietoso sulle solite infami e criminali uscite di quei nazisti legalizzati di Forza Nuova, basta con le polemiche.
 
rainbow_flag 
Auguro un buon Pride a tutti i partecipanti, segnalando questo bel post sul vero significato di questa ricorrenza (a cui mi sento di aggiungere ben poco). E già che ci siamo, per par condicio, anche quest’altro, che spiega i motivi che tutti potrebbero avere per farci un salto.


Che festa sia, per tutti.

[E con un insperato colpo di scena – lo dico sottovoce per scaramanzia, oltre che per understatement – dovrei riuscire in extremis ad unirmi alla festa anche io. Con chi si fa vivo entro stasera, magari riusciamo anche a ritrovarci. Ma speriamo che l’affluenza lo renda difficile!]   

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4 Responses to Parità, dignità, laicità

  1. Kekule says:

    Mi preme altresì far notare che:

    nel giorno del gaypride a roma,

    manifestazione nonsisapecché tacciata di essere una risposta al family day,

    da qualche altra parte sempre in Roma

    Gianfranco Fini leader di AN ex-MSI (tutto dire per i gay)

    si separa (oddio un’altra famiglia atipica!)

    da Daniela Di Sotto, oramai impelagata nel torbido dei servizi alle strutture ospedaliere della capitale e ditorni,

    la stessa che aveva già divorziato prima di accaparrarsi il politico,

    sì, proprio quella delle arringhe contro “sta manica de frrrrrroooociiiii!”.

    Ho dovuto iperseparare i concetti perché a scriverla tutta insieme sembra un grande scherzo del destino.
    Così invece rimane ciò che dovrebbe essere: una lampante morale.

  2. appena puoi fai un salto qui:
    http://www.gaytoday.it/default.asp

    ci farebbe piacere se ti aggregassi anche tu.

    FireMan

  3. Beato te che puoi andare al Pride. Io sarò presente con lo spirito!

    Tony

  4. Disorder79 says:

    Kekule: ahah sì troppo divertente. Adesso lei può urlare ‘aaa frosciii con più libertà, però… :D

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