Physique du rôle

Credo di aver iniziato ad odiare Affari Tuoi dalla seconda puntata che mi capitò di vedere. Al di là della ripetitività del meccanismo dei pacchi e dell’odiosità più o meno intensa dei vari conduttori che si sono avvicendati alla sua guida, quello che mi ha sempre dato più fastidio della fortunata trasmissione del preserale di Raiuno sono l’assoluta mancanza di stimoli provocati dal gioco nello spettatore e l’azzeramento totale del fattore-meritocrazia rispetto a qualsiasi altro quiz. Chiunque tra i concorrenti misteriosamente selezionati dalla Endemol può vincere, senza alcun merito, in una lobotomizzante lotteria quotidiana che ho sempre cercato di scansare, anche nei dopocena di zapping insensato (per mia fortuna sempre più rari).

Da qualche giorno Affari Tuoi è in pausa estiva ed è stato sostituito da Soliti Ignoti – Identità Nascoste, nuovo format (sempre Endemol) condotto dal redivivo Fabrizio Frizzi.
Non so quanto durerà la mia iniziale impressione positiva, ma dopo due o tre puntate viste devo confessare di esserne stato conquistato ed esser tornato a guardarlo con piacere.

Il regolamento è più facile da capire assistendo al programma che da spiegare. Il concorrente deve abbinare 10 comparse a 10 diverse definizioni di mestieri o condizioni personali, alcune unisex altre no, alcune comuni altre molto particolari (qualche esempio di identità vista finora: "Farmacista", "Ingegnere", "Infermiera", "Portiere", "Ha 30 nipoti", "Era un uomo", "Ha recitato con Verdone", "Cassintegrato", "Sosia").
Uno dopo l’altro i 10 sconosciuti si presentano rivelando il proprio nome e città (a partire dai più facilmente riconoscibili) davanti al concorrente, che prova ad intuire la loro identità. Ad ogni personaggio è abbinato un montepremi diverso, che si scopre solo dopo che è stata tentata la risposta e che in caso di successo finisce al concorrente.
Il percorso non è facile: ad ogni errore si torna a zero e il relativo personaggio resta "in sospeso", ma indovinando anche solo l’ultimo personaggio si riesce comunque a portare a casa qualcosa (ovviamente meno errori si sono fatti durante il percorso e più stretto sarà il cerchio alla fine).
Dimenticavo: il concorrente ha 3 aiuti da giocarsi. Chiedendo l’aiuto, un personaggio pronuncerà tre diverse frasi che riguardano il suo lavoro o i suoi hobby; alcune di queste frasi possono essere indifferenti, mentre altre possono escludere alcune risposte o portare sulla buona strada.

Pur restando una trasmissione assai leggera e disimpegnata (tra l’altro io sono sempre sospettoso per principio sulla trasparenza nei quiz televisivi), la trovo molto più interessante di altre concorrenti e con un alto potenziale "addictive": da casa c’è molto più gusto a fare ognuno la propria indagine, anche quando il concorrente è un caprone che le sbaglia tutte. Non è un quiz nozionistico, assomiglia più ai gialli da Settimana Enigmistica, in cui bisogna lavorare per esclusioni. Generalmente con un po’ d’arguzia e un corretto uso degli aiuti è possibile arrivare vicino alla soluzione.

E’ poi interessante dal punto di vista psicologico osservare come l’abito in certi casi faccia il monaco mentre in altri assolutamente no, e come genere, aspetto fisico, provenienza geografica, tono di voce ed espressione del viso a volte possano aiutare e altre indurre facilmente in errore.

Per fare più colore, a volte ai figuranti si mischiano vippini e semi-vip vari (cosa non si farebbe per un po’ di visibilità). Nelle puntate che ho visto io sono state ad esempio riconosciute facilmente una "schedina" e una "pornostar", mentre stasera il cantante Marco Armani (la cui identità era "Ha fatto 5 Sanremo") non è stato riconosciuto ed è stato etichettato come ingegnere (per poi venire più volte inquadrato mentre schiumava visibilmente rabbia per esser passato da perfetto sconosciuto). Momento esilarante.

Penso che capiterò qualche altra volta su questo programmino, durante l’estate. Purtroppo, anche se non conosco i dati d’ascolto, temo che per gli standard della tv italiana questo format attivi troppi neuroni nel pubblico: qualcosa mi dice che con il periodo di garanzia tornerà la lobotomia dei pacchi.

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12 Responses to Physique du rôle

  1. sariti says:

    scusa, ma chi e’ marco armani? .. ;.)

  2. utente anonimo says:

    L’ho notato anch’io Marco Armani che schiumava rabbia (tra l’altro pure io avrei detto ingegnere!!). Milly D’Abbraccio naturalmente beccata subito (che brutta voce, la preferisco quando è doppiat..ahh…aaaaahhh…mmmhh aaahhhh!!!).
    IllegallyBlonde

  3. Disorder79 says:

    sariti. ahahah

    I.B.: io avrei detto “alleva bovini”… :D
    Comunque aspetta un attimo: quella volgarissima “Emilia da Avellino” era MILLY D’ABBRACCIO? E non l’ho riconosciuta? Che onta! (e che comin’out involontario, aggiungerei…)

  4. federicoAS says:

    Ti dirò che è un bel programma. I miei genitori lo guardano sempre, e a volte a cena me lo devo sorbire pure io. Molto più intelligente della media televisiva, pare non abbia grossi ascolti. Credo che salterà a breve.

  5. Ari says:

    il gioco ricorda un pò Cluedo, anche se non devi trovare né l’assassino né la stanza. anche Frizzi pare meno insopportabile. insomma, se sono a cena, lo tengo in sottofondo volentieri (ma su mtv danno perfetti ma non troppo, quindi spesso giro)

  6. Disorder79 says:

    federico: non credo che gli obiettivi di ascolto siano altissimi, è una sperimentazione; in fondo non è il periodo di garanzia e anche se farà meno di quella boiata di Mammucari va bene lo stesso. Credo che invece abbiano idea di riproporlo poi durante l’inverno solo in caso di exploit imprevedibile.
    (poi vabbè se farà proprio male lo sostituiranno con altro, magari i soliti minestroni di filmati di repertorio Rai a costo zero…)

    Ari: e Frizzi chi sarebbe, il Dottor Verde o il Colonnello Mustard? :D In effetti lui ha il pregio di non gigioneggiare troppo. E’ noiosetto, ma poco disturbante.

  7. d’accordo con te. L’ho visto una volta e mi è parso molto meglio della media dei quiz. Mantiene però quel difetto che lo accomuna ai vari cultura moderna, affari tuoi, ecc.: siccome deve durare quaranta minuti, lo svolgimento è *estremamente* lento.

  8. Disorder79 says:

    Sì, la lentezza e ripetitività di certi passaggi è esasperante. Però c’è il vantaggio che lo spettatore può sfruttare questi tempi morti per elaborare con calma la propria soluzione, ripensando ai personaggi già esaminati…

  9. utente anonimo says:

    Io correrei subito nella videoteca (esistono ancora?) trucida più vicina a casa tua per fare un ripasso. Milly ha un sacco di cose interessanti da insegnarti!! Col suo stile e il suo curriculum potrebbe avere un futuro come nuovo rappresentante di Forza Italia
    IllegallyBlonde

  10. Disorder79 says:

    …potrebbe essere la prossima portavoce, sarebbe pienamente inserita nella tradizione. O contendere il ruolo di capo-popolo alla Brambilla, con armi decisamente più convincenti…

  11. Miaotze says:

    Frizzi (che dovrebbe tornare con la Dalla Chiesa, pensiero personale) ha fatto per tutto lo scorso inverno “Cominciamo bene” su Rai3, ma doveva andare a letto molto tardi perché aveva sempre due occhiaie grandi come una casa e non riusciva a mettere in fila molte parole di senso compiuto.

  12. Disorder79 says:

    Beh, allora se era in quello stato il titolo della trasmissione acquistava sicuramente una sfumatura ironica in più :)

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