Non ci sono più le stagioni (neanche intere)

Il quesito filosofico su cui mi sono interrogato oggi è il seguente: ma perchè i rispettivi discografici quest’anno hanno fatto uscire nel mese di gennaio il nuovo album degli Shins [¹], gruppo dal suono estivo per antonomasia, mentre il nuovo intenso, cupo, invernale disco degli Interpol [²] esce adesso a luglio?

Per completare il complotto discografico per distruggere il ciclo naturale delle stagioni con l’arma micidiale della musica pop (come se non bastasse il global warming) va citato il nuovo dei Manic Street Preachers [³], che sto ascoltando tantissimo ultimamente. Una delle mie canzoni preferite è Autumnsong. Ovviamente il disco è uscito in primavera.

– – –

Note un po’ più "serie" sui tre dischi (dei quali forse si riparlerà presto su queste pagine):

[¹] A proposito: che Wincing The Night Away fosse un bel disco si era capito da subito, ora posso affermare che resiste bello fresco anche al passare dei mesi. E adesso è arrivata appunto la sua stagione.


[²] Orrida copertina etologica a parte, Our Love To Admire è potentissimo, una conferma: mi servono ancora un po’ di ascolti per capire se è troppo una conferma, o se dal punto di vista compositivo le canzoni reggono davvero il confronto coi due capolavori precedenti. Però un disco degli Interpol è sempre un orgasmo.


[³] Sent Away The Tigers è un discone. Una manciata di canzoni micidiali. Sono tornati in un baleno al livello di almeno 10 anni fa, tra Everything Must Go e This Is My Truth… Questo è quanto chiediamo al trio gallese (il massimo che possiamo chieder loro).
Anzi no, io gli chiederei anche di passare per una buona volta a suonare in Italia: ma capisco che un gruppo che in patria suona praticamente da sempre negli stadi non abbia tutta questa voglia di venire nella patria dei Finley ad esibirsi in qualche localino per gruppi emergenti.

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4 Responses to Non ci sono più le stagioni (neanche intere)

  1. Uhm non sono esperto di marketing discografico, ma pensa che a san remo vengono lanciate canzoni (poche) che vengono suonate poi al festival bar. è un po’ come la collezione autunno/inverno che viene presentata nella primavera dell’anno precedente, poi conta che l’estate da noi è luglio agosto, in altri paesi agosto è già l’inizio della scuola, dell’autunno e dell’autocommiserazione. :D

    //nosleeper

  2. Disorder79 says:

    “Agosto è il mese più freddo dell’anno” cantava qualcuno, no?
    A parte il discorso su Sanremo (qui si parla di *musica*…), la teoria che tutto sia anticipato di sei mesi come nella moda è interessante anzichenò :)

    (poi vabbè, era un discorso molto “signoramia”, giusto una scusa per accennare brevemente a qualche bel disco)

  3. utente anonimo says:

    Proporrei la copertina degli Interpol al premio “cosa più brutta di tutto il 2007”. Poi proporrei per lo stesso premio anche il contenuto, ma insomma, de gustibus.
    A.30mo

  4. Disorder79 says:

    Soprattutto perchè gli Interpol si erano caratterizzati per una grafica rigidamente bianco-rosso-nero. Questa svolta-zoo è scioccante!

    E oggi presentare copertine e confezioni graficamente belle, per il sempre più ristretto mercato dei dischi da vendere, è importante eccome!

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