Un bacio è qualcosa di più (se tra gay)

E’ ormai pacifico che dalla classe politica nazionale attuale (e da quella dell’immediato futuro) lesbiche, gay e transessuali italiani non solo non possono attendersi il riconoscimento pieno dei loro diritti di cittadini, ma neanche quello parziale, e nemmeno una seria legge contro le discriminazioni (il ddl Mastella non mi risulta ancora approvato, e qui di tanto in tanto si continua a ricordarlo).

Qualche segnale positivo giunge ogni tanto dalle istituzioni locali e soprattutto dalla magistratura, che pure è formata mediamente da uomini con la stessa mentalità retrograda che in Italia permea il mondo della politica, dell’informazione e della scuola.
I giudici sono infatti costretti dal proprio ruolo a misurarsi con l’evoluzione della società, del diritto comunitario e di quello estero.

E così abbiamo avuto di recente l’ammissione come parte civile del compagno di Roberto Chiesa nel processo contro il suo presunto assassino.

Mentre anche la più paludata Cassazione, pur tra mille cautele, non può più esimersi di parlare di omosessualità come "condizione dell’uomo degna di tutela, in conformità ai precetti costituzionali" e di libertà sessuale come "libertà di vivere senza condizionamenti e restrizioni le proprie preferenze sessuali" e come "espressione del diritto alla realizzazione della propria personalità, tutelato dall’articolo 2 della Costituzione".

Ci sono poi magistrati che su riviste prestigiose finalmente sdoganano il dibattito sul matrimonio aperto a tutti, smontando la pretestuosa lettura "anti-matrimonio gay" dell’articolo 29 della Costituzione (una vera e propria pagliacciata dialettica, che qui si critica da tempo).

Tuttavia, non si fa in tempo a recuperare un minimo di fiducia nelle istituzioni che arrivano notizie come questa.
Tra le 1 e le 2 della scorsa notte Roberto e Michele, due ragazzi romani di 27 e 28 anni che stanno insieme e si amano, stanno facendo una passeggiata nei pressi del Colosseo – in una zona ricca di locali gay e gay-friendly. I due a un certo punto si baciano appassionatamente e romanticamente per strada, sulla bocca e sul petto, mentre camminano (e con i vestiti tutti al loro posto, per la cronaca).
Ebbene: arrivano i Carabinieri, li fermano, li perquisiscono, li separano, li portano in Questura e li denunciano, con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico.

Non è uno scherzo.

Del resto, non mi meraviglia che nella mentalità dei signori Carabinieri il fatto che due persone che si amano siano dello stesso sesso elevi il loro bacio ad atto sessuale. Si tratta in fondo della stessa Arma che ci ha regalato nel passato più o meno recente chicche come i posti di blocco clandestini nel Bergamasco per rapinare gli immigrati.
Non che il Corpo di Polizia sia invece apparso ultimamente più progressista, quanto a senso civico e democratico: la verità sulla morte di Federico Aldrovandi non è ancora stata stabilita, mentre la pubblicazione dell’audio delle telefonate fra gli agenti in servizio a Genova 2001 hanno documentato una miseria umana difficilmente commentabile ("…speriamo che muoiano tutti...". "Eh sei simpatica". "Tanto uno già va beh e gli altri… 1-0 per noi yeee…").

Tornando alla questione del bacio "proibito": Arcigay Roma annuncia che la prossima settimana (il 2 luglio, alle 22) organizzerà nello stesso luogo un bacio gay collettivo.
Una iniziativa analoga di altre associazioni è annunciata già per questa domenica 29 luglio (sempre alle 22) nell’odierno editoriale di GayToday.

Mentre notizie come questa continuano a farmi pensare (e un po’ temere, da non violento per natura) che l’eventualità di una Stonewall italiana sia molto meno remota di quanto si pensi, il mio lato ottimista mi porta a considerare che a carabinieri antidemocratici e a politici come la simpatica leghista Carolina Lussana (il cui cognome in privato continuo a pronunciare un po’ diversamente) è necessario rispondere con dieci, cento, mille altri baci.

Perchè a noi fanno sentire vivi i baci e l’amore.
A voi, soltanto le battutine sui morti ammazzati e le prevaricazioni sulle minoranze già poco tutelate dalla legge e protette in concreto.
Che pena.

L’intervista di Gay.tv a uno dei due ragazzi.
Un’altra intervista (da leggere), più o meno con le stesse domande.
– Infine, altre considerazioni che condivido le fa Giulia.

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8 Responses to Un bacio è qualcosa di più (se tra gay)

  1. mah..secondo i carabinieri, verbale alla mano, questi due facevano BEN PIU’ che baciarsi. E i vestiti non erano al loro posto.
    Ovvio che si può contestare sempre un verbale di polizia…però attenzione: si faun gran parlare di eguaglianza giuridico fiscale e poi si pretende in nome della discriminazione trattamenti di favore.

    La denuncia non è per ‘bacio’, è per atti osceni, reato sia per gli etero che per gli omo.

    ciao.

  2. Disorder79 says:

    La denuncia è per atti osceni (sesso orale), ricostruzione che ritengo completamente inventata.
    Perché chi ha qualcosa da nascondere non pubblicizza il proprio arresto così come hanno fatto i due.
    Perchè i due stanno insieme e non hanno bisogno di amoreggiare “fino a quel punto” per strada.
    Perchè se anche avessero voluto farlo ci sono un sacco di posti, anche vicino, per infrattarsi – e non aveva senso restare per strada.

    E soprattutto, perchè troppi ne ho già sentiti in passato di racconti di coppie che vengono fermate, perquisite, probabilmente schedate e aggredite verbalmente, solo perchè palesemente formate da due uomini che stanno insieme, e che quindi solo per questo ledono il personale senso del pudore delle forze dell’ordine. Anche se stavano solo chiacchierando.

    Purtroppo i pregiudizi omofobici nella maggior parte delle forze dell’ordine ci sono eccome – in Italia come altrove. Solo che altrove si fanno campagne di sensibilizzazione all’interno della polizia, per rimuovere tali pregiudizi o almeno far sì che le idee personali non influiscano sul pari trattamento verso tutti i cittadini non (quando addirittura non si reclutano gay dichiarati tra i poliziotti!)…

  3. Disorder79 says:

    E aggiungo: “casualmente” questo episodio succede proprio nei giorni della pedonalizzazione estiva di un piccolo tratto di quella strada proprio in quanto “Gay Street”. Forse una pedonalizzazione non proprio gradita a tutti…

  4. utente anonimo says:

    T’ho scoperto dal Daveblog.
    Completamente d’accordo, soprattutto se consideri che qui di posti molto vicini e molto più rinomati per spompinarsi in allegria ce ne sono. Assurdo.
    Sean

  5. Kekule says:

    Ah! L’onorevole Mele dell’UDC, moglie e tre figli, difensor da sempre della famiglia tradizionale. Dopo il festino e l’overdose del puttanone, cosa gli accadrà a lui, arriverannnnnnnno i polizzzzziotttttti?

  6. Disorder79 says:

    Sean: appunto, è una cosa fuori dal mondo. Ci starebbe giusto se i due fossero stati ubriachi persi: ma in quel caso probabilmente sarebbero scattate pure le accuse di stato di ubriachezza e oltraggio a pubblico ufficiale…
    Se eventualmente l’abbraccio/bacio fra i due (in una via che alle 2 di notte è quasi deserta, quindi non vedo il verificarsi dell’oltraggio al comune senso del pudore, per ricollegarsi al dibattito sul Daveblog) fosse stato troppo audace, il richiamo e il controllo di documenti sarebbero stati più che sufficienti.

    Kekule: adoro arrivare a fine giornata e scoprire di queste notizie dai commenti del blog!

    “…L’Udc però non si ferma. E mercoledì mattina organizza il test in piazza di Montecitorio…”

    E’ meraviglioso: :)

  7. utente anonimo says:

    In linea di massima concordo pienamente con tutto quello che il nostro caro Disorder ha detto e scritto.

    Onestamente, di primo acchito, la mia reazione è la stessa. Oltretutto poi è fin troppo facile per noi omosessuali essere un po’ paranoici e giungere a conclusioni di questo tipo, che ad altro magari potrebbero sembrare un po’ troppo affette da manie di persecuzione. Soprattutto in un clima come quello italiano questo fenomeno tipico del mondo GLBT, viene ulteriormente potenziato.
    Tutti ne siamo vittime più o meno consapevoli.

    Ragionando un po’ a mente fredda però mi sono onestamente chiesto quale possa essere la verità.
    Carabinieri omofobi e bigotti che per una non ben specificata ragione hanno voluto far abuso del potere concessogli, accusando due poveri ragazzi la cui unica colpa era quella di “sentirsi normali” e, per un attimo, scambiarsi effusioni come una qualsiasi coppia etero avrebbe fatto al posto loro?

    Oppure stiamo parlando di due sporcelloni che, droga o non droga, alcool o non alcool, in quel momento avevano superato la soglia? (il threshold, come dicevamo l’altro giorno a voce, caro il mio disorder :P)

    Insomma, è difficile capire chi stia strumentalizzando chi. Sono i bigotti italiani che stanno strumentalizzando questo evento per puntare nuovamente il dito contro il “perverso” e maledetto da dio popolo GLBT? Oppure questa volta è il popolo GLBT che sta più o meno consapevolmente strumentalizzando questo evento per tirare fuori le solite (e ahimè ben giustificate) manie di persecuzione che magari, nel caso specifico, non avrebbero motivo di esistere?

    Insomma il succo è che lì non c’eravamo, gli articoli che ho letto son poco chiari, e sinceramente è difficile capire se veramente questi due si stavano solo baciando o stavano facendo qualcosa di +.

    Qualcuno ha detto che “nessuno si permetterebbe di fare cose del genere senza avere alcool o droghe in corpo”, e qui ti smentisco… ne conosco tantissima di gente che farebbe queste cose (pure etero eh, non solo gay :P)

  8. Disorder79 says:

    Beh, a mente fredda uno considera pure tutte le possibilità, certo.Resta però il fatto che se i due erano in mezzo alla strada sicuramente non stavano facendo altro che baciarsi con foga; mentre se per caso stavano facendo cose “oltre” (il sesso orale di cui si parla), è sicuro che non saranno stati in mezzo alla strada, ma appoggiati ad un muretto in un punto buio e isolato (e aggiungiamo che l’orario era le 2 di notte, e in un tratto di strada senza locali o negozi aperti).

    Al di là del dibattito sull’opportunità del mantenimento del reato di atti osceni in luogo pubblico di per sè (sia per etero che per gay) e della misura della sua applicazione, è certo che *nei modi* l’intervento dei carabinieri è andato in ogni caso oltre il consentito e la prassi.

    Invece, nel merito dei fatti, non ci si può pronunciare senza prove. Ma la sensazione è quella che ho espresso nel post.

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