«Gli anni in eroina sempre in due» (*)

Tutto, tutto, ma proprio TUTTO su Max Pezzali e l’universo 883.

Lo si è potuto sentire viva voce nella divertentissima Puntata XIII di GetBlack – andata in onda in radio venerdì scorso e di cui è disponibile qui il podcast – all’interno della delirante rubrica "Hanno ucciso l’uomo nero" (che inizia al minuto 50 circa). L’ho recuperata solo oggi e non posso non segnalarla.

L’analisi semiseria delle varie fasi di una carriera e di una dentatura. Citazioni da libri di sociologia musicale e da blog. La poetica della provincia sfigata. Il caso Repetto. Il lancio di Paola & Chiara. I più estemporanei progetti spin-off di Caterina e Nikki. Le analogie con Billy Corgan. L’ultimo album, tra artwork imbarazzante e collaborazioni inaspettate.

…questo e molto altro, inframezzato dalla riproposizione dei migliori e peggiori successi di Pezzali (da Come Mai a Bella Vera) e da chicche esclusive come il reading radio-teatrale dei pezzi 883 sulla musica di Disintegration dei Cure (da brividi, per certi versi).

Enjoy.

(*) Il titolo del post è preso da un’altra delle blog-risorse citate.

Annunci

6 Responses to «Gli anni in eroina sempre in due» (*)

  1. federicoAS says:

    Figata! devo sentirlo! :D

  2. Disorder79 says:

    Eh, sei pure citato come fonte con tanto di indirizzo…altro che flame nei forum pischelli :D

  3. Max Clementi – Rotta per le stanze vuote

    Si era detto puntuali al bar il 26 dicembre 1986
    però lo sapevamo già
    che tra una birra e l’altra c’è Roffe che
    passa un anno seduto sul bordo della vasca da bagno
    Tutti nella Kadett verde di Vittoria la festa è lontana e poi
    là le tipe ci aspettano
    oh ragazzi, “tranqui”, questa è una botta sicura, un film di avventura
    basta che non ci perdiamo
    Tomas addocchia la cartina poi dice “Vorrei un paio di stivali proprio come quelli di John Wayne”
    Rotta per le stanze vuote
    stiamo volando da Dio
    Rotta per le stanze vuote
    e siamo già là con la testa
    E le troveremo già sulla porta e poi
    con il tacco alto e la gonna corta e noi
    con tutta la mia collezione di dischi cacciata dietro e qualcosa appiccicato sulle pareti della gola
    le faremo ballare per tutta la notte
    Alessandro addocchia la cartina poi dice “Da qualche parte nel mondo c’è un uomo
    che riesce a sollevare altri quattro uomini
    per un totale di 340 chili
    mentre pedala su una bicicletta ad una sola ruota”
    Te l’ho detto dovevamo mettere la freccia
    prendere una direzione, un’uscita qualsiasi
    lo sapevo che sarebbe finita così
    siamo teste di cazzo noi!
    Era una piazza o aperta campagna?
    Basta uscire più di dieci chilometri (Alessandro trasforma i chilometri in metri) che noi stronzi ci perdiamo
    Io so che in certi casi é meglio non fare troppi movimenti
    Mia madre addocchia la cartina poi dice “Senti Mimì, non è ora che torni a casa e ti trovi un lavoro serio,
    dico io”
    Rotta per le stanze vuote
    ci stiam perdendo da Dio
    Rotta per le stanze vuote
    e stiamo uscendo di testa
    non le troveremo più sulla porta e poi
    niente tacco alto né gonna corta e noi
    con qualcosa appiccicato sulle pareti della gola
    ci faremo menate per tutta la notte sui viaggi nello spazio.
    Il nostro vagare alla ricerca di non so che
    mi ricorda qualcosa di già visto
    qualcosa di ridicolo e deprimente
    Con le facce tese tutti incazzati neri
    e con le pive nel sacco
    persi in queste strade viste dall’alto che sembrano sentieri
    con questi rami che crescono senza un dio
    stanotte niente di fatto
    avvistiamo da lontano la tangenziale
    ci sarà il quartiere iraniano là
    appena entrati nella biblioteca comunale come per magia
    ecco appare il Corriere Della Sera della settimana precedente.
    Cappa addocchia la cartina poi dice “Oggi ho avuto ancora il turno con quella stronza di Maria”
    Rotta per le stanze vuote
    ci siam fottuti da Dio
    Rotta per le stanze vuote
    però che notte diversa
    tutti con tacco alto e gonna corta e noi
    senza birra e Camogli noi
    quattro deficienti a fare cazzate con le tracce di eyeliner da troia sugli occhi
    come non succedeva da un pacco di tempo
    Roffe addocchia la cartina poi dice “Chiudiamo dentro scatole fidanzate troie e mogli. Restano quattro deficienti”
    Rotta per le stanze vuote
    ma c’è chi caga da Dio
    Rotta per le stanze vuote
    Quante notti vorrei prendere un volo e andarmene via
    stanotte non l’abbiam persa
    tutti con in mano birra analcolica e Caballero noi
    senza peli di cazzo né portafogli
    a fare cazzate come come mettere scatole in certi scaffali
    o mettere etichette sopra barattoli di latta
    come non succedeva da un pacco di tempo
    Quanti giorni passati a fissare il cielo, a collezionare western di John Ford, a mettere le mani fino ai polsi nel fango
    per ripartire diretti
    non so dove
    non so dove
    Bencivenni addocchia la cartina poi dice “Ora non posso guardare! Ora non posso più guardare!”
    Rotta per le stanze vuote
    ci siam fottuti da Dio
    Rotta per le stanze vuote
    Tutto qui

  4. federicoAS says:

    Ma allora sono importante! :D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: