Travolti da un’insolita onda tropicale in una gremita piazza del Campo d’agosto

In Piazza del Campo a Siena, per il concerto di chiusura del festival di fine estate La Città Aromatica (promosso da qualche anno dalla danarosa municipalità col sostegno della Grande Banca Non Più Locale), c’ero già stato diverse volte in passato.
Una volta a vedere Gianna Nannini (grandiosa).
Un’altra volta a vedere la PFM (integrata da ospiti vari e col ritorno estemporaneo in formazione di Mauro Pagani, anche direttore artistico della manifestazione: esaltante).
L’ultima, nel 2005, per l’accoppiata-Sugar Negramaro + Elisa (plasticosi ma tutto sommato ascoltabili perchè ancora poco sboroni i primi; brava ma inaffrontabile per due ore di concerto la seconda).
Tutti live a cui mi incuriosiva (in misura diversa) assistere, ma a cui probabilmente non sarei mai andato pagando. Altra cosa è poterlo fare gratis e in uno dei posti più belli d’Italia e del mondo (in cui è sempre bello fare una gitarella di tanto in tanto).
 
mangia 
Il discorso si riproponeva ieri sera per il concerto di Fiorella Mannoia, per me forse la miglior voce pop femminile della musica italiana.
Io la Mannoia (no, non farò la solita battuta scontata con l’apostrofo, rassegnatevi) la amo da sempre, pur non idolatrandola (né possedendo suoi dischi interi); non l’avevo mai vista e i suoi concerti a buon mercato non abbondano di certo, quindi si trattava di un’occasione rara.

Dall’altra parte a sconsigliare la trasferta c’era la consapevolezza che ormai da diversi anni i suoi concerti sono diventati un florilegio di cover: cover italiane e straniere, cover che a volte ne esaltano le doti di interprete ma che in altri casi si rivelano evitabili esibizioni di radical-chicchismo da sinistra dei salotti buoni. E un po’ dispiace, perché la Mannoia non è una Noa qualsiasi, ma una con un signor repertorio di splendidi brani scritti appositamente per lei da grandi autori: non si capisce perché questo repertorio debba essere così bistrattato.
Ad aggravare la situazione (dal punto di vista dei miei gusti personali, s’intende), è ancora piuttosto fresco di pubblicazione l’ultimo album di duetti e collaborazioni brasileire Onda Tropicale. Inevitabile quindi che lo spazio in scaletta per i successi del passato si assottigli ancora di più, a favore dei pezzi del disco in promozione.

Consapevole di tutto ciò, pronto ad affrontare anche le nènie di Manu Chao, avevo deciso comunque di andare.
 
fiorella1 
Non sono rimasto deluso, proprio perché le aspettative erano quelle.
5 dovrebbero esser state le "onde tropicali" dall’ultima fatica (l’accoppiata di inizio concerto, il classicone Mas Que Nada, Canzoni E Momenti a chiudere prima dei bis, più altri due pezzi non meglio indentificati).

Ma il tributo al Brasile non finisce qui, perché vengono riproposte anche Senza Paura (dal repertorio Vanoni-De Moraes-Toquinho) e Sina di Djavan, meglio nota nella versione in italiano della Berté (Jazz).
Si vede che la Mannoia si diverte molto a cantare queste canzoni: si muove, sorride, ancheggia, si sbraccia e si muove libera sul palco, mostrando tra l’altro un fisico che non ha molto da invidiare alla "collega" Madonna (di 4 anni più giovane).
Io nel frattempo mi distraggo, scambio 2 chiacchiere con gli amici, mi chiedo se con questo sottofondo da qualche parte, nella piazza strapiena, si stiano tenendo dei corsi di ballo latino-americano. La capacità di interpretazione della Mannoia mi pare sprecata per queste filastrocche; la sua voce, che si esalta sui brani medio-lenti dai testi profondi e drammatici, qui mi pare più che mai monocorde. L’effetto-balera è dietro l’angolo.

Inutile dire che, grazie alla big band ricca di fiati e percussioni (tutti bravissimi, peraltro), l’atmosfera latina si respira anche in alcuni dei suoi classici: in particolare sono stravolti in questo senso l’arrangiamento di Oh Che Sarà (con buoni risultati) e di Il Tempo Non Torna Più (risultati così così: via gli archi sanremesi, il ritmo è lo stesso di Ragazzo Fortunato di Jovanotti, che ci si potrebbe cantare sopra…).

Non sorprendono invece Sally (ma sono l’unico a cui la versione originale di Vasco Rossi piace altrettanto?) e Quello Che Le Donne Non Dicono (che non sarà la sua canzone migliore e sarà pure inflazionatissima, ma sentita dal vivo ha il suo porco effetto), eseguite nei bis.
Gli unici altri brani scritti per lei che sopravvivono all’Invasione Delle Cover sono Caterina E Il Coraggio, I Treni A Vapore (da brividi), L’Amore Con L’Amore Si Paga e Belle Speranze.

Per il resto bisogna accontentarsi di omaggi (pur se sempre di pregevole esecuzione) ai grandi della musica italiana: Fossati (Panama e C’è Tempo), Conte (Messico E Nuvole, che musicalmente ben si sposa con la parte "brasiliana" del concerto), Guccini (il capolavoro Dio È Morto, che mi ha quasi commosso: evidentemente non ho visto abbastanza concerti dei Nomadi da esserne nauseato), Endrigo (la dolcissima Io Che Amo Solo Te).

Purtroppo ci tocca anche Capossela (Che Cossè L’Amor). Ma niente Manu Chao, quindi poteva andare peggio.

Dopo il secondo bis, vengono diffuse le note di Fragile: uno dei tanti brani che ho sperato invano di sentire (purtroppo niente Caffè Nero Bollente, niente Cielo D’Irlanda, niente Notti Di Maggio, niente Come Si Cambia…).
D’altra parte sapevo che sarebbe andata così, perciò non mi lamento troppo. E’ stato comunque un concerto piacevole da seguire, spesso anche nelle cose più distanti dai miei ascolti abituali. E se pure tra tutte le canzoni che volevo sentire ne ha fatte poche, quelle poche valevano la pena anche da sole.
 
fiorella2
Da riconoscere infine, oltre alla bravura, anche l’estrema professionalità e dedizione al pubblico di Fiorellona nostra. Che canta canzoni che ama, e lo si sente da come le presenta; che si mette scherzosamente in posa a fine concerto per le foto; che ringrazia più volte la piazza per l’accoglienza calorosa; che sul palco non rinuncia al suo impegno intellettuale e politico, ma in questa sede, com’è giusto, lo lega alla musica (parla spesso ma poco, senza trasformare il concerto in comizio ma facendo comunque passare messaggi importanti).

[Due parole su quel poco che ho ascoltato, da lontanissimo, del supporter Simone Cristicchi. Idee il ragazzo mi pare che ne abbia qualcuna, musicalmente: forse però fa un po’ troppo cabaret/battutine/citazioni/sarcasmo su altri artisti e personaggi. Un po’ di cazzeggio intelligente tra un pezzo e l’altro (peraltro, già le sue canzoni abbondano di ironia velenosa) è sempre il benvenuto. Ma se si esagera, si rischia di scadere nella demagogia e nel paraculismo.
Insomma, tra il modello-Silvestri e quello-Modena City Ramblers io gli consigliere di seguire più il primo.]


Scaletta non sicurissima
:

Cravo E Canela
13 Di Maggio
Caterina E Il Coraggio
Senza Paura
Oh Che Sarà
Panama
Che Cossè L’Amor
I Treni A Vapore
Dio È Morto
L’Amore Con L’Amore Si Paga
C’è Tempo
[Onda tropicale non identificata]
Messico E Nuvole
Io Che Amo Solo Te
Mas Que Nada
Sina
[Onda tropicale non identificata]
Canzoni E Momenti

Belle Speranze
Sally

Quello Che Le Donne Non Dicono
Il Tempo Non Torna Più

Annunci

13 Responses to Travolti da un’insolita onda tropicale in una gremita piazza del Campo d’agosto

  1. federicoAS says:

    Io la Mannoia musicalmente non la conosco per nulla, però mi sa che si sia incazzata parecchio per un presunto plagio che ha subito:
    [audio src="http://www.plagimusicali.net/archivio/forzafiorella.mp3" /]

  2. utente anonimo says:

    Caffè Nero Bollente fa parte di tutto il primo repertorio (come L’Aiuola, come Torneranno gli Angeli) che lei ha completamente disconosciuto, non penso le abbia mai più fatte in concerto.

    Nella prossima puntata, “Antonio si scaglia con veemenza contro l’opera tutta di Ivano Fossati, da quando ha smesso di scrivere canzoni per le Bertè in poi e si è messo a fare concorrenza ai narcotici psicotropi”.
    A.30mo

  3. Disorder79 says:

    federico: però non ho capito da quale canzone della Mannoia è tratto il passaggio plagiato…

    Antonio: beh, però una cosa è rinnegare le primissime cose cantate (lo fanno in tanti), una cosa è trascurare pure gli ultimi album, per fare quasi solo cover altrui…poi alla Fiorella le si vuol bene e quindi gli si perdona, però alla lunga un po’ dupalle…

  4. federicoAS says:

    Il sito Plagimusicali.net parla di Le canzoni. E’ grave essere plagiati dagli autori dell’inno di Forza Italia… magari non è plagio, ma la somiglianza è tanta. :)

  5. utente anonimo says:

    beh, se ti sei dimenticato il mio compleanno per andare a vedere la M’ANNOIA … annamo bene …
    m

  6. Disorder79 says:

    federico: pezzo che non conosco. Comunque sì, suppongo che lei ne sarà stata felicissima :D

    m.: NOOOOOOO…(potevi anche non firmarti, ricordo bene chi faceva gli anni i giorni scorsi…ora provo a contattarti, anche se so che non sarà facile, come sempre :P )

  7. utente anonimo says:

    Sì, sei l’unico a cui piace ugualmente la versione di Vasco di “Sally”.

  8. utente anonimo says:

    Scusa ciccio, il commento sette è mio: AnellidiFumo

  9. Disorder79 says:

    Beh, a me piacque molto quella di Vasco quando uscì (e uscì circa un anno prima, nonostante molti credano addirittura che sia uscita prima quella cantata dalla Mannoia). Quindi a quella della Mannoia non mi sono mai abituato.

  10. e’ da un po’ che latito sul blog mio e su quelli altrui… e quindi ho visto solo ora questo tuo articolo… c’ero anch’io in piazza quella sera, a saperlo ci si poteva incontrare :-)…
    figurati che ho spostato apposta la partenze (tornavo una settimana in sicilia) per vedere il suo concerto, anche a me la mannoia piace molto..

  11. Disorder79 says:

    Eh sì: anche se sarebbe stato difficile, c’era davvero tantissima gente (giustamente)! :)

  12. Cmq se dovessi ricapitare a Siena per motivi musicali o altro, lasciami un commento, che magari ci si prova a beccare (ovviamente se ti va..)

  13. Disorder79 says:

    Ok, sperando che ci siano occasioni valide (non è che al di fuori della Città Aromatica e delle varie cose che girano attorno al Palio Siena offra tutto sto granchè, durante l’anno…specie roba che vinca la mia pigrizia! Ma anche tu fammi sapere se ti sposti in qua x qualcosa!)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: