Fi.Esta Mesta /2

pelu_gogol
Il cartello di cui alla foto sopra l’ho trovato attaccato un po’ ovunque (pali della luce, muri, ecc.) mentre ieri sera mi accingevo a tornare allo spazio estivo allestito presso l’Ippodromo delle Mulina per i concerti di Fi.Esta (c’ero stato in precedenza solo per i Blonde Redhead, più una volta a metà settimana in cui avevo trovato tutto chiuso – ovviamente senza che la chiusura fosse minimamente pubblicizzata).

Il riferimento del pittoresco slogan è ai Gogol Bordello, annunciati a suo tempo dal direttore artistico Pelù come uno dei gruppi di punta (…) che avrebbero allietato le serate estive fiorentine.
Dell’inizio zoppicante di Fi.Esta ne avevo già parlato, auspicando che i problemi fossero finiti: non è andata così, e altri concerti (tra cui appunto quello dei Gogol Bordello) sono stati cancellati anche ad agosto.

A questo c’è da aggiungere che lo spazio all’aperto dove si svolgono i concerti non è mai decollato come locale serale. E dire "non è mai decollato" è decisamente un eufemismo…
Del resto c’erano tutte le premesse: la chiusura dei djset imposta all’assurdo orario delle 1.00 (anche non ci sono case nel raggio di un chilometro, e anche se la musica veniva irradiata entro mini-padiglioni coperti con pochissima dispersione di suono all’esterno); la scarsa pubblicità; il cartellone di eventi risibile e inesistente ad agosto (mese che ha rappresentato come ogni anno La Morte, per lo spazio alle Cascine come per tutta Firenze); e infine la location, buia, bruttarella, lontanissima dal primo posto dove si può parcheggiare in sicurezza e servita poco o per niente da navette.

Ieri poi lo spettacolo è stato ancora più triste. Era in programma il concerto di Alberto Camerini, che mi sarei divertito a sentire, sebbene consistesse (e me lo aspettavo) nella sua esibizione sulle basi.
Un lieve ritardo mio e un ulteriore ritardo di mezzora di "chi so io" (grrr) mi hanno fatto tuttavia giungere in loco solo a una quarto d’ora dalla fine: non più in tempo per le sue maggiori "hit" elettroniche e/o cantautorali (sempre che siano state eseguite!). Sono riuscito a sentire solo un pezzo ritmato che ora mi sfugge e il raggae molto alla Pitura Freska della recente "Fatti Una Canna" (un finale accolto trionfalmente).

In sequito mi sono un po’ illuso quando, mentre scherzava col suo affezionato pubblico, un confuso Camerini ha annunciato Rock’n’Roll Robot. Ma no, niente da fare, si correggeva subito: "bisogna chiudere, hanno già tolto il cd" (sic!). D’altra parte dopo mezzanotte i live devono interrompersi, non sia mai che la vicina caserma o le nutrie dell’Arno protestino per il fracasso.
Salutando tutti dopo un "concerto" che immagino piuttosto breve, Camerini (che al posto delle creste punk sfoggiava un capello lungo che lo rendeva vagamente somigliante al Lorenzo di Guzzanti) si lanciava in un proclama del tipo "ue raga, la festa comincia adesso", forse perché qualcuno gli aveva detto che sarebbe seguito un djset.

La realtà era ben diversa.
Dei tre stand/padiglioni due erano inutilizzati.
Il terzo ospitava un poco affollato baretto che aveva come sottofondo musicale SOLO una serie di cover, e per cover intendo versioni mai sentite (da Can’t Buy Me Love dei Beatles a Man On The Moon dei R.E.M. fino a Diamonds On The Inside di Ben Harper: ma tutte rigorosamente in versione tarocca).
Il grosso del pubblico presente per Camerini si dava immediatamente al fuggi fuggi. Immagino che nel giro di un’ora non sia rimasto lì più nessuno. E questo nonostante da questa settimana l’orario di chiusura fosse stato spostato alle 3 (ma forse ho capito male, e ci si riferiva solo all’Alternite, struttura adiacente al chiuso che riapre stasera – come sempre è tutto molto chiaro…).

La foto di Camerini più sopra è tratta da questo post (che ne ospita anche altre).

Qui si possono trovare gli ultimi concerti ancora in programma in questo spazio un po’ sfigato (Bugo, Neon, Maroccolo, Finardi, Bandabardò e poco altro: qualcuno è a pagamento, altri no). Chi ci va non si aspetti un grande after-show…
 
 
 
Mentre ce ne andavamo, lo spettacolo dell’enorme Prato delle Cornacchie completamente verde, deserto e illuminato a giorno (effetto "campo da golf") ci ha ricordato i tempi dell’Anfiteatro, quando nelle notti estive quel posto brulicava di giovani. Capannelli di persone più o meno alterate allo svacco sull’erba, partite di calcio improvvisate, stand vari ed eventuali. E soprattutto (per chi non usciva al solo scopo di stonarsi) l’Anfiteatro lì accanto, con concerti anche di livello e djset ogni sera, tutto sempre gratis.
Un tempo in cui a Firenze d’estate c’era un po’ più di vita.

Siamo anche entrati dentro l’Anfiteatro: è in buone condizioni, al centro è ricresciuta l’erba, è anch’esso ben illuminato. Ma non illumina nessuno.
Lo scenario era talmente irreale che mi è quasi sembrato di vedere Jack e Desmond a fare jogging sugli scaloni.

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6 Responses to Fi.Esta Mesta /2

  1. mi hai fatto venire una tristezza abissale, cristo.
    però hai ragione. clap clap.

  2. utente anonimo says:

    Bei tempi e poi ero così ggiovine.. snif snif :”’-| e già ritardatario :-P

    IllegallyBlonde

  3. che anno era, il 1996? un anno indimenticabile, un concerto gratis al giorno!

  4. Disorder79 says:

    c.: sì, nel finale l’ho buttata un po’ in tristezza. Il post era tutto un po’ in discesa come umore, partendo dal cartello iniziale :)

    I.B.: GRRRR

    phibbi: ma anche gli anni successivi. Fino al 98 o 99, credo..

  5. kktilnovello says:

    ieri c’ ero per il meifest, credevo che “il deserto” fosse colpa della disorganizzazione per quell’ evento, qua leggo che è sempre stato così
    :(
    certo che l’ anfiteatro sarebbe stata una location molto più suggestiva.

  6. Disorder79 says:

    Eh sì, il posto ha davvero avuto un’estate sfortunata…c’è anche da dire che a Firenze per i gruppi esordienti senza un nome grosso che attira non si smuove NESSUNO, neanche se il posto è più facilmente raggiungibile di quello (e scorrendo la lista delle band io non ne avevo mai sentito nemmeno nominare alcuna…poi magari c’era gente capace, eh)

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