Per me puoi anche farti in mille pezzi

Visto che è argomento di casa da queste parti, vado con un breve aggiornamento dell’autunno 2007 sul fronte-cofanetti tripli di musica italiana (anche se mi rendo conto solo ora che non avevo mai segnalato tra le uscite 2006 l’imperdibile Renatissimo di Renato "ben altra pasta" Zero).

Proprio in questi giorni è uscito la tripla "fatica" dell’eterno ragazzo Gianni Morandi. Da uno spot alla radio ho appreso che la raccolta oltre che nei negozi e supermercati sarà in bella mostra anche negli "angoli shop" degli uffici delle Poste. Mai mossa di marketing poteva essere più azzeccata, visto il target…

E sempre da poco sono scese in campo due storiche band. Dopo le platinate dei Nomadi, ecco la raccolta dallo spiritoso titolo-calembour 35 anni…e un minuto per la PFM (che tristezza, per arrivare a tre cd hanno riempito il terzo di pezzi live….) e la più scontata Platinum Collection per i già pluri-raccolti Matia Bazar.


Ma c’è anche chi va oltre il cofanetto triplo. Perché quando la qualità c’è, perché porsi limiti?

E così ecco Mi faccio in 4, il greatest hits definitivo di Giggi D’Alessio.
Oltre a 2 succosi inediti, ci sono ben 48 (QUARANTOTTO) suoi grandi successi (SUCCESSI), distribuiti su 4 (QUATTRO) dischi.

Roba da non regalare neanche al proprio peggior nemico.
Anche se Mtv, che è vicina al mondo dei giovani e della musica di qualità, gli dedica sul suo sito una bella paginetta entusiasta, da cui è tratta la fresca e giovanile immagine qui accanto.

"Questa raccolta è il sedicesimo disco della carriera di Gigi che, dal 2000 a oggi, ha venduto circa 6 milioni e mezzo di album, ed è stato protagonista di eventi live che già fanno parte della recente storia della musica italiana. E’ il caso, ad esempio, del concerto allo stadio San Paolo di Napoli ancora poco più che agli esordi nel ’97 con 20000 persone, oppure il live in Piazza del Plebiscito del 2000 con circa 220.000 spettatori."

Per quanto mi riguarda, ho paura anche solo di scorrere la tracklist. Non credo che riconoscerei alcun suo "successo", ma potrei rabbrividire solo a leggere i titoli. E poi, dopo il recente duetto di Jon Spencer & Ramazzotti, temo qualche altra accoppiata sconvolgente.
Che ne so, D’Alessio feat. Beck….

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9 Responses to Per me puoi anche farti in mille pezzi

  1. messier says:

    anche in mille e uno

  2. utente anonimo says:

    MA LA VUOI SMETTRE CON QST COMMENTI SU GIGGI?!?! HAI MAI ASCOLTATO LA SUA MUSICA?!?! NO XCHE SE TU L’HA VESSI ASCOLTATA CPRSTI! GIGGI PARLA AL C UORE!1!! LA SUA MUSICA E ARTE! SCOMMETTO KE NON HA MAI VENUTO NELLA TUA CITTA, SEI SOLO INVIDIOSO PERCHE VORRESTI KANTARE COME LUI E INVECE NON RIESCI!
    LASCIA STARE GIGGI BRUTTO INIORANTE CHE NON SEI ALTRO, E SE IVNECE VUOI FRTI UNA KULTURA INIZIA AD ASCOLTARE LA SUA MUSICA E POI NE RIPARLIAMO! C SIAMO INTESE!!?!?

    ANGRY GIGGI NERD

  3. Disorder79 says:

    Ahahah! Più che al cuore Giggi parla alle minorenni che dimostrano più anni di lui :D

  4. larvotto says:

    220mila spettatori in piazza plebiscito?
    Si?
    Ma ci stavano tutti?
    O facevano a turno?
    :(

  5. utente anonimo says:

    In realtà si erano tutti fusi in un’unica entità senziente, la somma delle cui volontà si espletavano nell’unico e preciso desiderio e poter usufruire sonoramente e carnalmente della presenza e della voce del Sommo Giggi D’Alessio, semper laudatum.

    Ave Giggi
    in nomen omen
    oh Giggi Sancto et benedicto
    hora pro nobis
    semper laudatum
    ad aeternum
    ad libitum sfumando

    OHM

  6. federicoAS says:

    @ ANGRY GIGGI NERD: hai tutta la mia solidarietà. Non deve essere facile trovarsi nelle tue condizioni.

    @ disorder: non ascolterei mai nulla di Gigi D’Alessio. Nemmeno se dovessero obbligarmi con la forza. L’unico Gigi di cui l’Italia deve andar fiera è Gigi D’Agostino.
    Ti invidio molto il commento di ANGRY GIGGI NERD. :D

  7. Disorder79 says:

    Ma insomma, anche D’Agostino…le belle truzzate dei primi anni sì, le robe con AlbaAlba alla voce anche no..

  8. replay says:

    L’ultima volta che sono stato a Napoli ho preso 4 volte al giorno l’ascensore (gestito dalla stessa azienda dei trasporti pubblici) che da corso Amedeo di Savoia scende a via Sanità. Musica diffusa, sempre, ogni volta: Giggi D’Alessio.
    Ridateci Nino D’Angelo, vi prego.
    (Stamane alla radio ho sentito “Libero”, un brano dal suo ultimo cd. Mi è sembrato ben scritto e arrangiato (pur con qualche furbo violino di troppo, forse), interpretato con mestiere e sobrietà nonostante la tipica enfasi. E mi è anche piaciuto. E’ grave? ;-)

    S.

  9. Disorder79 says:

    Ehm, sì :)

    D’Alessio di recente avrà sicuramente fatto anche qualche canzone più sobria e magari musicalmente migliore. Ma il suo stile resta comunque antico per i miei gusti (antico in senso negativo), e ciò unito alla profonda antipatia per il personaggio mi spinge al boicottaggio senza se e senza ma :)

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