I risolutivi emendamenti di AN

MAKE YOUR COCKTAIL
Acquistando una bottiglietta da 5cc della nostra linea di superalcolici si ha diritto a un drink analcolico da prendere la bar a qualsiasi orario.
-Costo 6 euro-
Le bottigliette monodose sono in vendita alla cassa.

Un cartello di questo tipo era appeso in un locale in cui sono capitato di recente. Mi dicono che si tratti di escamotage utilizzato un po’ ovunque in Italia, da qualche settimana. Ecco quanto è efficace l’emendamento dei parlamentari di AN al decreto-legge sulla sicurezza stradale di cui si parlava qui, che per stroncare il deprecabile fenomeno dello "sballo" vieta la somministrazione di bevande alcoliche dopo le 2 di notte.
Fatta la legge, trovato il ghiaccio.

Annunci

11 Responses to I risolutivi emendamenti di AN

  1. federicoAS says:

    Fatta la legge, trovato l’ingaggio (per i venditori abusivi di alcolici che smerciano nei parcheggi delle disco).

    Tra l’altro, ho visto un servizio del tg1 su questo argomento. Mi ha colpito molto un gestore di un locale che diceva che per colpa di questo provvedimento ci saranno tanti barman che perderanno il posto di lavoro.
    Come se nessuno sapesse che la maggior parte dei pr e dei baristi che lavorano nelle discoteche sono pagati in nero. :D

  2. a bari finora ho testato solo il dj set indie-ma-non troppo del dopo canadians: alle tre servivano incuranti alcool in un posto di media grandezza

    se mi decido, per allouin testo cosa succede in città in ambito serata techno: magari nell’indiepop lo zucchero impedisce lo sballo e hanno concesso una deroga

  3. utente anonimo says:

    Come ho sempre pensato, queste leggi, secondo me, non risolveranno minimamente il problema. Anche l’inasprimento delle pene per la guida in stato di ebbrezza andranno solo a responsabilizzare ulteriormente chi già era responsabile (ovvero quello che a una festa di amici, prima si faceva 2 bicchieri di vino, adesso se ne farà 1 soltanto per paura di raggingere il tasso alcolico di 0,511111 periodico e prendersi una denuncia penale). Quelli che guidano il Suv sbronzi e imbottiti di cocaina la sera sui viali non saranno minimamente sfiorati dall’idea di cambiare abitudini (può darsi che una denuncia sul groppone li faccia riflettere, ma temo per poco). Servirebbero informazione ed “educazione” ad un consumo ragionevole, non uno stato di polizia. E’ inutile tappezzare ADESSO i locali di volantini che spiegano dei rischi commisurati alle quantità di alcol assunto, quando per decenni si è avuto un atteggiamento di assoluto menefreghismo verso la questione (il fatto che ai giornalisti PIACCIA parlarne solo nell’ultimo anno, non significa che prima non esistesse). Per cambiare il modo di PENSARE e quindi di AGIRE di un intero paese serve tempo ed un lavoro sistematico (non si può pensare di cambiare le cose dall’oggi al domani con solo una legge, anche se la gravità della cosa lo richiederebbe). Ma in questo paese parole come “prevenzione”, non si sa cosa siano e gli psicologi che vadano pure a lavorare nelle agenzie di lavoro interinale :(
    IllegallyBlonde

  4. Giulia_Blasi says:

    Al Circolo degli Artisti di Roma, dopo le due vanno tutti a bere al baretto di Piazza Lodi. E poi rientrano.

  5. utente anonimo says:

    @ IllegallyBlonde: fantastico come in lei coesistano le due anime dello psicologo zelante e dell’alcolista nemmeno-tanto-anonimo con etilapometro in dotazione!

    In Svezia hanno il Systembolaget, l’agenzia di stato per il monopolio dell’alcohol. Unico punto dove poter comprare alcohol con gradazione superiore ai 3 gradi (nei supermercati si vende la folkol – birra del popolo che è praticamente come la tourtel e il Sidro alla pera. Ovviamente finto).
    Ci sono poi i pub e le discoteche, dove però non puoi entrare se non hai 18, 21 o 23 anni.

    Il Systembolaget propone tramite questo video (http://www.dearmrb.se), indirizzato a Barroso, di adottare lo stesso sistema anche negli altri paesi europei. Il Systembolaget prende le distanze dal proibizionismo e cita persino Rockfeller. Il punto è che gli svedesi spendono molto in alcohol, fanno minicrociere verso Helsinki, Oslo o verso la Danimarca, perché sulle navi in acque internazionali l’acohol si può comprare senza tasse; gli svedesi il venerdì sera nn tengono la linea retta e lo scenario nel pieno centro cittadino sembra molto simile a questo: http://it.youtube.com/watch?v=U_wJTeKeY_I; gli svedesi quando scendono in estate in Grecia, Italia e Spagna finiscono per essere molesti ed è per questo che non sono molto d’accorto con la proposta nel video del “systemet”, ma mi sembrava giusto condividere l’esperienza.

    //Nosleeper

  6. utente anonimo says:

    E io che pensavo di ossigenarmi tutto e andare a vivere là!
    IllegallyBlonde

  7. Disorder79 says:

    Federico e Giulia: esatto, il secondo metodo per aggirare la legge è uscire (nei casi in cui il locale sia in zona trafficata) e approvvigionarsi da baretti loschi o abusivi vari.

    maxcar: no, “anche gli indie sballano”, temo :D

    I.B.: d’accordo su tutto. In Italia il concetto di prevenzione di gran parte delle forze politiche coincide con quello in uso nelle comunità di Muccioli e simili. Repressione e proibizionismo.

    Nosleeper: in questo post ferve il dibattito alto e pure con comparazione internazionale, sono contento! Vedo che anche gli svedesi sono un po’ italiani, almeno in questo.
    Penso che la strada maestra siano campagne di educazione + (come “riduzione del danno”) fornitura di buoni servizi pubblici di trasporto anche la notte. Il problema è che la seconda cosa necessariamente potrà soddisfare soltanto le esigenze di chi abita in certe zone di certe città.

    E comunque sul ritiro-patente (come spauracchio per chi ha un minimo di coscienza, e come pura repressione per i pazzi criminali che guidano tirando e bevendo senza sosta) non sono in disaccordo. Il problema è che le soglie sono attualmente diventate davvero troppo basse.

  8. senhal says:

    non sono molto informata: è lo stesso per tutti i locali o solo x alcuni?
    non credo che certi luoghi lesbici si adegueranno…

  9. Disorder79 says:

    Si parla di “tutti i titolari e i gestori di locali ove si svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all’attività di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche”. Non si capisce se siano compresi anche i circoli, ma penso di sì.

  10. AnelliDiFumo says:

    A me l’unica cosa che dispiace è che questi bravi ragazzi che s’ubriacano come zucchine e poi, sballati, si mettono alla guida, spesso uccidono persone che tornano a casa e magari sono astemie. S’ammazzassero tutti contro un muro, gli sballati, sarebbe solo una darwiniana selezione della specie. Invece c’è sempre qualche innocente che ci rimette le penne, e non s’è manco divertito, prima.

  11. Disorder79 says:

    Tutto vero. Anche se il mio utilizzare tra virgolette il termine “sballo” voleva anche distanziarsi da un certo linguaggio giornalistico (che con quella parola bolla tutta una serie di comportamenti, dal cocainomane che stira intere famiglie con la macchina fino ai quindicenni che si fanno le cannette, da chi si fa di acidi in discoteca ogni fine settimana ai sedicenni che scoprono la birra e poi disturbano il vicinato suonando i campanelli o parlando ad alta voce per strada…che insomma, sono tutte cose che non si dovrebbero fare, ma non proprio tutte sullo stesso livello)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: