Songs to dance today

Finalmente nello scorso weekend sono riuscito a vedere dal vivo i Disco Drive.

Come lui, metto subito anch’io le cose in chiaro: si è trattato di uno dei concerti più tirati visti ultimamente, il trio torinese-bolognese è già tra le migliori live band italiane. E lo dico dopo aver sentito per due volte nel giro di poco più di un anno i Liars, il gruppo newyorkese al cui suono i DD si sono avvicinati ancora di più in certi episodi del loro secondo album Things To Do Today e che un po’ ricordano sul palco.

Anche con i Disco Drive abbiamo la chitarra straziata per farle emettere gemiti distorti nei pezzi più sperimentali, o la doppia batteria in quelli più indiavolati. Ma non c’è affatto la sensazione del plagio. C’è invece personalità nei loro pezzi, su disco (dove sono cresciuti rispetto al già pregevole esordio del 2005 What’s Wrong With You, People?) così come dal vivo. Lo stesso discorso vale per le canzoni in cui restano più vicini al punk-funk degli esordi.

Il confronto coi gruppi che avevano aperto la serata del Siddharta chiarirà meglio quelche voglio dire.
I primi a suonare erano stati i 5 giovanissimi (ventenni o poco più – o poco meno…) Too Much Blond, che nella loro manciata di brani coraggiosamente cantati in italiano (ormai credo che la paura di creare l’effetto-Finley sia piuttosto diffusa) avevano scodellato un bel po’ di suoni in voga attualmente o pochi anni fa, con un risultato onesto ma un po’ informe, com’è logico per una band che suppongo esordiente o quasi (magari evitare l’imitazione vocale di Manuel Agnelli sfoderata dal frontman in uno dei brani sarebbe un ottimo passo avanti).
Il trio che si era esibito successivamente, i Vinyl, ha probabilmente un pizzico di esperienza in più e sembra aver già intrapreso in loro confronto una direzione musicale più precisa. Uno stile tra Killers e Franz Ferdinand gradevole all’ascolto quanto ancora un po’ troppo vicino ai modelli (cantato troppo alla Brandon Flowers, struttura troppo Killers di molti brani, un pezzo che "cita" in modo un po’ troppo esplicito Take Me Out).
Ho descritto i gruppi di supporto non per sottolinearne i limiti (ché anzi entrambi li ho ascoltati volentieri, peraltro non avendoli mai sentiti prima), ma per tracciare una sorta di percorso ideale della band in crescita: il terzo stadio è quello in cui attualmente stanno i Disco Drive, una band ormai adulta, approdata a un proprio suono individuale e pronta per un pubblico più ampio di quello che a quanto pare ancora si ritrova (visto che a ballare/agitarsi sotto il palco sono purtroppo in pochi).

Il concerto seppur di un’ora scarsa è senza respiro, e lascia pochi rimpianti per la durata. La fanno da padroni i pezzi del nuovo disco, com’è logico, e si inizia proprio con quell’angosciante e ipnotica Grow Up! che lo apre. I Liars qui sono evocati a viso aperto, e tuttavia il pezzo risulta un po’ più accessibile. Poi parte It’s A Long Way to The Top, l’azzeccatissimo singolo che davvero si vorrebbe non finisse mai e che i Rapture attuali si sognano di sfornare. Con Gonna Love This si resta su territori punk-funk, poi la title-track Things To Do Today (una specie di incrocio tra James Murphy e certo neo-hiphop). Resa impeccabilmente anche la successiva Goodbye, un’altro dei pezzi che ti stendono nella sequenza iniziale dell’album. A seguire si ripescano da WWWYP Calling Calling (odore di punti esclamativi nell’aria…) e la "hit" danzereccia All About This.
What Are You Talking About And Why Are You Talking About It?, allungata ulteriormente, chiude il concerto di nuovo nel segno dei Liars più fracassoni e deliranti.
Ma di tutti i gruppi a cui si sono ispirati c’è solo la potenza e la sperimentazione, nel live dei DD. Niente teatrino né pose, ma solo tanto entusiasmo e impegno per dare tutto al proprio pubblico.

Sì, mi sono decisamente piaciuti. Se fosse per me, sabato prossimo al pompatissimo concerto di apertura della più capiente Flog dovrebbero suonare loro, al posto dei ben più noti e pubblicizzati Amari (no, non ho ascoltato il nuovo e – a quanto si dice in giro – bellissimo album…confronto solo i live).
Ma si sa, è questione di gusti personali. A me l’hip-hop attira poco, il dancefloor rock molto di più.
E credo che chi ha gusti simili ai miei non potrà che gradire parecchio i DD, sia dal vivo che su disco.

Disco Drive – All About This – video (2005)

Disco Drive – It’s A Long Way to The Top – video
(2007)

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9 Responses to Songs to dance today

  1. federicoAS says:

    Sicuramente verranno cagati più all’estero che in Italia.

  2. Disorder79 says:

    Beh, c’è quasi da auguraglielo :)

  3. utente anonimo says:

    It’s A Long Way to The Top, l’azzeccatissimo singolo che davvero si vorrebbe non finisse mai e che i Rapture attuali si sognano di sfornare.

    non si sognano per evitare di ripetere cose fatte nel 2002

  4. Disorder79 says:

    A me (il soggetto del “si vorrebbe”, se non si capisce) “It’s eccetera” non sembra così uguale alle canzoni dei vecchi Rapture. E non mi riferivo allo stile, ma al fatto che un singolo sia o no ben riuscito – sempre a mio parere.

    Echoes dei R. peraltro non è 2002 ma 2003 – epoca in cui già esistevano gli anonimi, comunque.

  5. federicoAS says:

    Tra l’altro, nel 2003 i Rapture si sognavano però di ripetere cose già fatte dai Talking Heads nel 1977.
    Esistevano gli anonimi nel 1977? :DDDD

  6. Enver says:

    non c’è praticamente più niente di hip hop negli Amari

    dei Disco Drive le mie preferite sono quelle che si staccano dal concept, ovvero Find Me Animal e Fingers And Nails

  7. Disorder79 says:

    Enver: anche a me per la verità piacciono di più quelle di cui parli te o quelle più danzereccie (rispetto ai pezzi più “Liars”). Ma tutto l’album è ben prodotto e con canzoni riuscite

    (e dopo aver ri-visto dal vivo gli Amari confermo la preferenza, i DD riescono a riportare mooolto meglio dal vivo le proprie canzoni – per quanto si parli di generi diversi)

  8. utente anonimo says:

    certo che sono tutti bravi a fare gli anonimi…
    i talking heads facevano quello che aveva già fatto james brown e quello che aveva già fatto fela kuti.
    come la mettiamo adesso, sfigato invidioso??

  9. Disorder79 says:

    Top 20 Album 2007 (+varie ed eventuali)[..] Ed eccoci anche a questo giro con la classifica dei *miei* dischi dell’anno. Stavolta ho addirittura sforato e arrivo nel 2008, ma è andata bene: visti il poco tempo che dedico al blog ultimamente e i tanti, troppi album tra cui scegliere non er [..]

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