DROGATO chi legge!

panorama_apertoMi ha particolarmente colpito ieri trovarmi davanti alla copertina del numero di Panorama di questa settimana, che abbandonatosi ormai pienamente allo stile tabloid strilla così (riproduco il testo, la copertina si può trovare comunque in formato più esteso sul sito: è quella del numero 47):


GENERAZIONE DEGENERATA

Sesso, droga, violenza, bullismo
Inchiesta sui ragazzi che svelano se stessi
solo su INTERNET

Chissà se chi legge è arrivato su questa pagina cercando sesso, droga, violenza o bullismo.

Scherzi a parte, mi sfugge quali articoli contenga al suo interno la prestigiosa rivista diretta da Belpietro (e scusate l’ossimoro), ma in bella vista sul relativo sito è presente questo articolo, che merita assolutamente la lettura. Come si fa anche notare qui, va riconosciuto innanzitutto che il pezzo è ben documentato e ricchissimo di link.
Questi link vorrebbero essere scioccanti, e magari lo sono anche, per il pubblico medio di Raiuno (che comunque non metterà mai piede in rete a visitarli). In realtà si tratta, in molti casi, dell’irritante e ineliminabile spazzatura da web che tutti gli internauti imparano presto a conoscere (e cercano di ignorare): dai blog di Libero e Msn ai video da teppisti di Youtube, dai siti razzisti e violenti ai ricettacoli di tette&culi (e qui il giornale che ne parla ne avrebbe di esperienza, viste le copertine a cui ci ha abituato).

Non manca qualche scivolone che si sarebbe potuto evitare facilmente – pur non avendo grande familiarità concerta musica – con una veloce googlata: vedi questo passaggio

Zoe è una veterana del mezzo (blogga dal 2004) e si presenta con una lunga serie di icone: è una cattiva ragazza, “chimica” e “acida”. Si descrive in versi: “Ma c’era un male in lei che non si cura mai, né coi baci, né con la cocaina sai, senza lacrime, senza regole”.


Effettivamente nell’header del suddetto blog campeggiano proprio quelle parole. Chissà se gli autori dell’articolo, quando le hanno scelte come esempio di degenerazione giovanile esibita su internet, fossero all’oscuro del fatto che trattasi di citazione da Male In Polvere degli Afterhours (da Ballate Per Piccole Iene, 2005: uno dei dischi rock italiani di maggior successo degli ultimi anni).
O forse la citazione era stata ben riconosciuta e si è voluto attaccare il rock nel suo complesso (che si sa, è satanico, immorale e travia i giovani dai tempi di Love Me Do e Heartbreak Hotel)?

Più in generale, per quanto nell’articolo si mettano le mani avanti dicendo che si andrà a indagare "l’angolo buio" della rete, l’idea che passa grazie ai toni utilizzati è la stessa che permea l’articolo di Romagnoli su Repubblica di una settimana fa e tanti reportage che si leggono in questi giorni (dopo i casi eclatanti dello stragista 2.0 finlandese e dell’omicidio di Perugia con annesso giro di blog e myspace di protagonisti e osservatori): quella che internet, o meglio tutta quella internet "non ufficiale" dei contenuti creati da non-giornalisti e non-professionisti si può sintetizzare con i tre pilastri della ricerca e offerta di sesso, dello sfogo di altre pulsioni primordiali e della necessità di apparire online con la propria persona per dare un senso alla propria esistenza.

Il punto è che internet non è altro che lo specchio del mondo reale. Internet è sì popolato, in Italia come nel resto del mondo, da tanti studenti, professori, operai, impiegati, pensionati, esperti e curiosi di buon senso, che lo utilizzano per svolgere ricerche approfondite, condividere esperienze e conoscenze, confrontarsi sui propri hobby e interessi (senza rinunciare a qualche momento di innocente cazzeggio, nel rispetto degli spazi altrui), trovare quelle informazioni da tutto il mondo che ormai giornali e tv generaliste puntualmente sacrificano privilegiando le notizie più scandalistiche e le polemiche più becere.

La maggior parte dei giovani italiani che navigano, però, uploadano video idioti su Youtube, cercano sesso più o meno esplicito sotto forma di immagini o incontri, sfogano la loro rissosità protetti dall’anonimato, trovano una vetrina per le proprie foto e sognano un riscontro per le proprie velleità artistiche o di successo, si informano con il gossip di Tgcom.

E che ci sarebbe di strano?
Chissà cosa dovrebbero mai fare, quando sono online, tutti quei giovani [*] che sognano la Bella Vita guardando Lucignolo, che riempiono le discoteche quando Corona organizza serate con Azouz di Erba (non a caso ecco dove viene riportata la notizia), che si accalcano ai provini per il Grande Fratello e le trasmissioni della De Filippi, che riempiono i cinema per i cinepanettoni natalizi, che si accalcano a migliaia nelle curve gridando slogan nazisti e devastano treni in nome di fedi calcistiche, che a scuola si danno al bullismo verso i più deboli e indifesi (che esiste da sempre, quindi la rete e i telefonini che permettono di punirne gli autori vanno solo ringraziati), che scaricano sempre nuovi loghi e suonerie tamarre spendendoci 10 euro di credito alla settimana, che votano a cuor leggero partiti come Lega e Forza Italia senza conoscere uno straccio di articolo della Costituzione (e sulla storia stendiamo un velo pietoso), che si informano attraverso Studio Aperto e Striscia La Notizia per poi sentirsi impegnati se una volta riescono ad arrivare in fondo a un servizio delle Iene, che leggono solo i free press (Libero, Padania e Giornale sono già troppo impegnativi, ci arriveranno da grandi). E che quando proprio vogliono darsi una botta di cultura hanno la scelta tra Cronaca Vera e Panorama.

[* non si vogliono mettere sullo stesso livello di disistima tutti gli esempi che seguono, è chiaro. Nel calderone ci sono anche cose più che legittime, che semplicemente urtano il sottoscritto]

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5 Responses to DROGATO chi legge!

  1. AnelliDiFumo says:

    Ieri ho avuto prova degli effetti benefici della mia migrazione canadese. Su Corriere o Repubblica (pari sono) c’era una carrellata di foto su tale Lele Mora che aveva firmato in un gazebo di Forza Italia.

    Il fatto che io non so chi sia Lele Mora e che mi sia sfuggita la promozione di Belpietro a direttore di Panorama sono due di quei dettagli che mi fanno benedire me stesso quando scelsi di andare a vivere in Ontario.

    :-D

    Ottimo post, al tuo solito.

  2. Alex_Vr says:

    Francamente c’è molta più cultura in Internet (a saperla cercare) che in tutta la tv e Panorama messi insieme…
    ;-)

  3. Disorder79 says:

    AdF: ma non solo Lele Mora: pare che alle serissime raccolte di firme di Forza Italia (a proposito di ignoranza della Costituzione: non mi risultava che un tot di milioni di elettori avessero il potere di dare la sfiducia a un governo) abbiano firmato anche Gambadilegno e Romano Prodi :D

    Alex: appunto (naturalmente non metto lontanamente questo blog nella categoria “cultura”, eh)

  4. federicoAS says:

    Grande post!
    L’articolo su Panorama è un polpettone indegno, un’ammucchiata di luoghi comuni. Fa rabbrividire come abbiano fatto di tutta un’erba un fascio, ma ci sta. Non mi sarei aspettato nulla di meglio.
    Quanto ai casi di cui hanno parlato, sarebbe troppo complicato spiegare ai tipi di Panorama che non tutti quelli che vanno in rete fanno cose del genere e che se lo fanno non è per colpa della rete.
    E già che ci siamo, metterci anche che il portabandiera di una certa mentalità (successo e denaro a tutti i costi, sopraffazione del prossimo per raggiungere i propri scopi, mercificazione di ogni tipo di valore) è proprio il loro editore. :D

  5. Disorder79 says:

    Eh, appunto. Ma in fondo è troppo facile attaccarsi solo a quello dai (un po’ perché non è che giornali come Repubblica siano meno tromboni; un po’ perché Berlusconi ha in parte plasmato la società italiana, ma si è anche alimentato del marcio che già essa aveva in sé).

    Divertente comunque come nei commenti la tipa che ha uploadato su Youtube filmati ironici in cui si sentono (e basta) i rumori molesti dei vicini trombanti si è incazzata di essere stata messa nel calderone della generazione degenerata, tra l’altro rivelandosi come una lettrice (in meno, da domani?) di Panorama :D

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