INDIEtro tutta

Non resisto alla tentazione di rilanciare questa segnalazione di Achille.

Essendomi decisamente allontanato da qualche tempo dalla televisione in generale (è impressionante quanto in un paio d’anni sia cambiato il mio rapporto con la tv: prima almeno in certe fasce orarie la tenevo sempre accesa come sottofondo, mentre adesso seguo quasi solo i tg), e non avendo mai avuto grande familiarità con il palinsesto di Allmusic in particolare, mi era sfuggita quella che credo sia una novità degli ultimi mesi: la CLASSIFICA UFFICIALE INDIE.

Tutti i pregiudizi negativi che ci si possono fare leggendo le parole in maiuscolo di cui sopra sono puntualmente confermati quando si va a verificare l’accozzaglia di musica di vario genere presente in classifica.

Ma quello che sorprende non è tanto l’ennesimo programma tv/articolo/vip-intervista/serata/rivista di massa che si appropria di un qualsiasi termine che al momento "è di moda" e "funziona" senza avere la minima idea di cosa quel termine rappresenti (o forse sarebbe meglio dire: senza che ormai in realtà quel termine rappresenti più niente). A questo fenomeno mi sono già abituato da tempo.

Quel che è strano è ciò che nota anche Achille: tutti i brani presenti nell’attuale classifica sono vecchi di almeno un anno, ma spesso di due o più anni.

Allo stesso tempo, praticamente tutti appartengono ad artisti o gruppi che hanno una nuova uscita in programma nel 2008 (con l’eccezione dei disciolti At The Drive-In: ma è in programma un nuovo album dei Mars Volta, il gruppo a cui hanno dato vita).

Che senso ha tutto ciò? C’è dietro uno smarchettamento ben orchestrato, una voluta creazione sotterranea di attese per le nuove uscite di gruppi di cui negli ultimi tempi non si è parlato troppo (in accordo o meno con le rispettive etichette)?
Oppure il fatto che siano previste nuove uscite per tutti è soltanto una stranissima coincidenza, e la bizzarria di questa classifica è tutta farina del sacco degli autori di questa schifezza (i cui nomi peraltro sono in bella mostra sul sito: e consiglierei a tutti quelli che si interessano di musica a vario titolo di segnarseli, ad imperitura memoria…)?

Nel caso in cui chi ha compilato la "classifica" (in certi casi sono pezzi che neanche i dj di paese meno aggiornati mettono più) avesse davvero scambiato questi brani per roba fresca d’uscita, vorrei sottolineare che sono bastati 5 minuti sulle wiki italiana e inglese per rintracciare l’anno di pubblicazione degli album a cui rispettivamente appartengono. Li riporto qui sotto, accanto alle posizioni di questa settimana:

1.     66 (Diabolus in Musica) – Linea 77 ft Subsonica   (2003)   
2.     Naive – The Kooks   (2006)   
3.     La Guerra E’ Finita – Baustelle   (2005)       
4.     Bring it On – Nick Cave & The Bad Seeds   (2003)
5.     Hey Man – Eels   (2005)
6.     Grace – Supergrass   (2002)
7.     Adventure – Be Your Own Pet   (2006)
8.     Robespierre – Offlaga Disco Pax   (2005)
9.     Hope There’s Someone – Antony & The Johnsons   (2005)
10.   Invalid Litter Dept – At The Drive-In   (2000, ciliegina sulla torta)

TRL, Sanremo e le rassegne-revival dei programmi di Carlo Conti hanno molta più coerenza e autorevolezza.

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5 Responses to INDIEtro tutta

  1. Oh, cavolo, ecco il titolo che ho cercato per cinque minuti senza trovarlo… :)

  2. Disorder79 says:

    Eh, ma dubito che il gioco di parole non sia mai stato utilizzato. Tu resti sempre tra i maestri indi(senza e)scussi, per i titoli di post :)

  3. Disorder79 says:

    ecco, non devo connettermi prima di andare a dormire, ho fatto casino coi commenti. c’era un concerto di Fede (http://labelleepop.blogspot.com) che ho cancellato per sbaglio mentre gli rispondevo e recuperato più o meno completo da una pagina del browser…eccolo qui:

    io carlo conti lo stimo.
    cioè, è fuori topic questo intervento ma voglio sottolineare la straordinaria abnegazione di questo essere mitologico metà uomo metà lampada a portare a vanti la carretta, diamine.
    lui sa che fa cacca, ma cazzo il pane se lo guadagna senza starci troppo lì a pensare..

    risposta mia: sono d’accordo, anche secondo me Conti è sì uno che fa roba per vecchi e scontata, ma con grande professionalità. Inoltre manca quasi del tutto del bagaglio di moine, fisse e tormentoni che caratterizza tanti suoi colleghi di pari o maggior successo. Cosa che non guasta, quella volta ogni tanto che ti capita di vederlo…ti fa magari commentare “che palle però”, e non il solito “che paese di merda quello in cui vanno in onda queste cose” che tanta tv di oggi ti tira fuori…

  4. utente anonimo says:

    Avrei qualcosa da ridire su Bring it on di Cave come album indie. Oltretutto imho non è nemmeno il suo album migliore, o uno dei migliori degli ultimi anni. Vabbè, de gustibus.

  5. Disorder79 says:

    Anonimo, ma io penso che qualunque definizione di “indie” si assumesse valida, in questa classifica ci sarebbe comunque qualcuno che non vi rientrerebbe affatto e stonerebbe :)

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