UNA. DONNA.

Se si è infastiditi dal fatto che esista ancora il Grande Fratello, basta non guardarlo.
Se si è infastiditi dal fatto che Repubblica.it campi in massima parte di 1) tette, 2) culi, 3) veltronate, 4) puttanate e 5) verbali che mandano a puttane le indagini, basta leggerla a piccole dosi ed  evitare il più possibile la "colonna infame" sulla destra e gran parte delle cose a fondo pagina.

Ma tutti dovremmo essere offesi dall’abuso che Grande Fratello e Repubblica insieme fanno di argomenti come quello della transessualità allo scopo di solleticare gli istinti pruriginosi e transfobici degli italiani.

Le persone "in transito", che per Repubblica & co. sono solo fenomeni da baraccone, devono spesso affrontare PRIMA sofferenze terribili nel proprio percorso di autoaccettazione, POI infinite odiose discriminazioni e umiliazioni in famiglia, sul lavoro, nella società, negli ospedali, ai seggi, per strada, negli uffici pubblici, a volte all’interno della stessa "comunità" gay e lesbica.

Le persone transessuali, come quelle omosessuali, non sono ancora tutelate in modo specifico dallo Stato italiano contro i delitti e le violenze a movente transfobico perpetrate nei loro confronti. Inoltre non hanno la possibilità di cambiare sesso all’anagrafe se non dopo che il loro  percorso male-to-female o female-to-male si è completato con le costose, dolorose e non a tutti gradite operazioni agli organi genitali (e per lungo tempo resteranno donne con documenti da uomo e viceversa, con le difficoltà connesse).

Stando così le cose, mi sono rotto le palle di leggere su Repubblica e su altri giornali titoli come questi (sopra il richiamo in homepage; sotto il titolo dell’articolo nella pagina):

repubblica_morbosa
IL trans è una donna che sta diventando uomo. LA trans è un uomo che sta diventando donna. Quello che conta è il sesso di "arrivo".
E siccome in questa scottante anticipazione l’indefinibile Alfonso Signorini ci illumina sul fatto che il concorrente in lizza per l’ingresso nella casa [*] è "una bellissima donna, già operata, e quindi difficilmente riconoscibile", questi titoli sono doppiamente sbagliati e offensivi.
L’ipotetico concorrente descritto da queste parole in questione infatti:
1) era UNA TRANS 
prima che il suo percorso terminasse
2)   è   UNA DONNA
adesso.

La politica discrimina. I media discriminano. Che fare, dunque? Sarebbe bene intanto che almeno nella vita quotidiana ognuno, anche chi non è direttamente coinvolto, facesse uso della dicitura corretta e la puntualizzasse ogni volta che sente lo scempio ripetersi. Non lo ritengo un ipercorrettismo o un eccesso di politically correctness, ma una questione di rispetto della dignità delle persone.
Anche se suppongo che ci saranno mille adinolfi in giro che la pensano diversamente.

[*] (peraltro, è dalla seconda edizione del GF che sempre a scopo autopromozionale si mettono in giro mirabolanti voci di minacciosi gay dichiarati e trans nella "casa", voci puntualmente smentite; schiere di gay scheccanti non sono certo mancate, ma tutti sempre rigorosamente velati, almeno finché sono rimasti nel salotto di Mamma Mediaset)

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6 Responses to UNA. DONNA.

  1. utente anonimo says:

    Io più che
    5) verbali che mandano a puttane le indagini
    parlerei di
    5) verbali di indagini completamente inconsistenti da un punto di vista giudiziario, che vengono fatte solo per essere pubblicate.

    Ma sono punti di vista ;)
    A.30mo

  2. Franfiorini says:

    Vabbè, purtroppo siamo in Italia. So che è un commento populista, però è tristemente vero.
    Non so che dire…

  3. Disorder79 says:

    Allora la transessuale-ormai-donna c’era (bella ragazza, ma non posso che sorridere ai commenti “ma daiii, non sembrava, è così femminile”…insomma, un po’ si riconosce, se non si hanno fette di prosciutto sugli occhi e se non si hanno come uniche persone gay dichiarate di propria conoscenza Platinette e Solange… )

    Il sommarietto di Repubblica.it è :

    “Caos al Grande Fratello
    teppisti rompono la bolla
    L’edizione 2008 del Grande Fratello è partita con un problema di ordine pubblico. In gara anche un trans”

    Ho visto l’arrivo di questa Silvia in trasmissione (dopo mezzanotte, per accontentare il Moige….poi magari nei giorni successivi lei starà tette al vento nella striscia pomeridiana), con una presentazione tristissima della Marcuzzi. E’ chiaro che si vuole spingere soprattutto sulla componente “caso umano”. Esilarante quando la Marcuzzi ha dichiarato che la transessualità della concorrente è venuta fuori dopo i provini, alla vigilia della partenza della trasmissione. Ma per favore.

  4. utente anonimo says:

    Demodé Plissettati!!!

    IllegallyBlonde

  5. Disorder79 says:

    @Illegally Pettineuse: smettila di immedesimarti in lei :D

  6. utente anonimo says:

    Thank U per la tua sensibilita’.
    :)

    Non e’ da tutti dire chiaramente che certe cose hanno rotto le palle.
    Figurati a noi…

    PS
    Ci sara’ sempre un Adinolfi in giro perche’ e’ notorio che gli Adinolfi restano sempre a galla finche’ qualcuno non li raccatta con la retina.

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