Voglio solo Limonaia

[Sì, ovviamente il titolo del post cita questo capolavoro

Per affacciarsi a una nuova settimana piuttosto impegnativa non c’è modo più incosciente che raccogliere le forze residue e terminare il weekend con un altro concerto, oltretutto fuoriporta.
L’occasione è duplice: innanzitutto vedere i 1990s, power trio dai singolazzi piuttosto divertenti che era stata una next big thing sulla stampa inglese quasi un anno fa (ed in tutto questo tempo è stata quindi messa in ombra dalle centinaia di altre next big things venute fuori successivamente, al ritmo di un paio alla settimana).
In secondo luogo, c’è da scoprire la Limonaia del parco Corsini di Fucecchio, edificio al cui interno non ero mai entrato e che da qualche tempo si è trasformata in "Music Club", con una programmazione abbastanza gggiovane e vivace (almeno in rapporto alle tradizioni che suppongo abbia in materia di musica dal vivo la zona). In particolare i 1990s suonano nell’ambito della rassegna British Invasion, che ha già visto esibirsi altre "sensazioni da NME" come The Rumble Strips e The Others e si concluderà questo giovedì con il live dei Pete and The Pirates (per questi ultimi l’àip è più fresca, quindi si prevede una serata dal maggior valore in termini di "punti scena").

Il locale, non enorme, è grande abbastanza da contenere agevolmente il pubblico richiamato qui nella valle della concia dai gruppi che vi suonano (stasera l’affluenza è buona). Inoltre si estende più in largo che in lungo, quindi quasi tutti possono stare abbastanza vicini al palco. Il tocco di classe è una specie di locandina-poster (?) appeso dietro il bancone, con un limone e la scritta LMN Award (con le tre lettere maiuscole in un font molto simile a questo).

So già che in diversi, tra quelli arrivati fin qui a leggere, avranno già iniziato a storcere la bocca. Io stesso, come si sarà capito, ho un atteggiamento ormai abbastanza disincantato rispetto all’inflazionatissimo genere di musica che si può comprendere nella definizione di "brit-NME-rock’n’roll". Troppi gruppi nuovi che escono uno dopo l’altro, tutti pompati dalla stampa (in UK) e dai blog (qua – la stampa in Italia è ferma ai Negramaro). Ce n’è per annoiare anche uno come me, che le chitarrone non le disdegna affatto.

La differenza, come sempre, la fanno le canzoni. Il trio di Glasgow (che ha perso uno dei membri originali: il bassista un po’ trucido Dino Bardot è un turnista) ha sfornato tre singoli piuttosto gradevoli che gli hanno permesso di uscire dall’anonimato, anche se in ritardo rispetto ai concittadini Franz Ferdinand (membri delle due band in passato hanno suonato insieme). Gradevoli, ho detto: non sensazionali. Questo è forse il motivo principale per cui infatti la band di Alex Kapranos e altre come Art Brut e Bloc Party hanno fatto il grande salto e i 1990s non ancora.

1990s Certo, avere un aspetto non dico strafigo, ma almeno caruccio può aiutare nello spietato mondo del music business: e Jackie McKeown, per quanto simpatico e trascinante, non può esattamente dirsi un figurino (nella foto qui accanto, fermo immagine da un video, è quello a sinistra).

Ma davanti a questo pubblico (al solito giovanissimo) tutto quel che conta è la grinta dei tre sul palco (bravo anche il batterista e fondamentale seconda voce Michael McGaughrin, peraltro unico pure ehm guardabile).

L’ora di concerto che i tre regalano non cambia certo la storia della musica, ma diverte.
Le tre succitate hit (gli unici pezzi che conosco, si è capito? sul myspace o su Youtube se ne trovano anche i video) vengono abilmente distribuite nella scaletta: una all’inizio (la glamourosa You Made Me Like It), una a metà (la più poppeggiante e britpop See You At The Lights) e una quasi alla fine (la più muscolare You’re Supposed To Be My Friend).

Il resto non mi folgora sulla via di Damasco, ma mi tiene sveglio quanto basta. Tanti i mostri sacri evocati senza plagi troppo espliciti, dagli Stooges a Hendrix, dai Clash agli Stones – e non solo i gruppi abitualmente citati dai gruppi new-new-wavers di questi anni, come Fall e Talking Heads. Il tutto in pezzi sempre abbastanza semplici (basic, per usare un maugerismo).

Il pubblico pischello è soddisfatto. E anche io, massì.

Mi è rimasto soltanto un dubbio: ma i 1990s prima di andarsene da Fucecchio avranno visitato la più importante attrazione locale, ovvero il Cacalibri?

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7 Responses to Voglio solo Limonaia

  1. utente anonimo says:

    ma io dico: dopodomani esce il nuovo di Elio, e stiamo a ragionare di ste cose …
    Se fossi su fiorentina.it concluderei quindi con un: vaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaiavaia etc.

    m

  2. Kekule says:

    In realtà è uscito oggi, cioè “domani”.

  3. Disorder79 says:

    “Studentessi” è un titolo che vale già l’acquisto a scatola chiusa, per stima. Il singolo Parco Sempione, per la verità, ascoltato 2-3 volte, non mi dice niente. Qui si parla dell’album e si può scaricare intanto un’altra traccia, Heavy Samba (che ha un finale strepitoso: il ritorno dell’archetipo dello studente che “voleva fare il parrucchiere”, stavolta nei panni di un amicodimaria)

  4. Kekule says:

    Più precisamente: acquistato, il cd ha mostrato piiiiccola puntina di plastica sulla superficie, a causa della confezione fatta da un manipolo di bambini malesiani. Come al solito, le manie da perfezionismo portano alla perdità di vista di qualsivoglia obbiettivo: cd rovinato, 14 tracce su 22 convertite in mp3, 8 perdute per indicibili esperimenti su e contro detta puntina. Ora son qui che moccolo col calendario in mano (mica li ricordo tutti i santi), ho pagato i miei dindi ma alla fine son come tutti sul mulo a racimolare cacchette ancor poco distribuite a 128 di bitrate, col cadavere di cd e custodia come bonus.

    Cadavere che sarà mio personale sottopinta in birreria per l’intera serata.

  5. Disorder79 says:

    NOOOOOOOOO! Un mio incubo! (ecco perché appena compro i cd li provo sempre subito fino in fondo)

    Già ero poco propenso all’acquisto in edicola, ora credo opterò senz’altro per un megastore (pare che almeno nei Mediaworld già ci siano), dove almeno il cambio per disco difettoso è assicurato…

  6. federicoAS says:

    Li ho persi, non me la sono sentita. E poi c’era un San Valentino da festeggiare in ritardo e tutto il resto, ecc. :D
    Mi consolerò con Pete and the Pirates venerdì e gli Altro sabato, che non c’entrano nulla con Nme ma sono un gruppo da paiura.

  7. Disorder79 says:

    Vabbè, divertenti sì, ma niente di imperdibile eh.

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