so 2008

Ultimamente ho scritto di musica su questo blog soltanto in occasione di concerti. Ciò non significa che ne ascolti meno. Anzi, il motivo della scarsità di post musicali sta in parte nella mancanza di tempo e ispirazione, ma in parte proprio nell’ascolto di troppa musica (più roba diversa si ascolta, meno tempo si dedica ai singoli dischi: e a me piace scrivere di un album solo quando l’ho ben "assorbito").

Tuttavia, siccome la prima regola dei blog è che non ci sono regole, per oggi faccio un’eccezione, e di seguito butto giù di getto qualche stringato giudizio e modesto consiglio (a chi passa di qui e ha la sfortuna di intendersene meno di me, o semplicemente è meno aggiornato) su alcuni tra i dischi usciti nel 2008 che per ora ho ascoltato di più. Per chi non se ne fosse accorto, da qualche mese ho anche un account Last.fm, dove potete trovare anche altri ascolti – non sono stato esaustivo – ed esercitarvi in stalking musicale sul sottoscritto.
(risparmio sui link: da bravi, per cercare i myspace usate Google; i dischi li trovate facilmente su Wikipedia; i video dei singoli stanno su Youtube)

Coldplay – Viva La Vida or Death And All His Friends
Ok, togliamoci subito il dente: mi piacerebbe stroncare l’ultima uscita di quel perfettino di Chris Martin, ma la verità è che al di là di un primo singolo insipido come Violet Hill ("dai Brian, presentiamo una roba intellettuale e piena di effettini fighi come sai fare tu"), il resto dell’album è gradevole. E il secondo singolo Viva La Vida, con i suoi coretti tamarri (ooOHHooOOOHH), è uno dei pochi tormentoni radiofonici sopportabili degli ultimi mesi. Bocciata la trovata snob delle coppie di canzoni contenute nella stessa traccia.

Death Cab For Cutie – Narrow Stairs
Weezer – Weezer (The Red Album)

La novità del singolone ipnotico da 8 minuti (I Will Possess Your Heart, disprezzato da tutti e che io ho adorato da subito) per i primi, un singolo apripista dal video geniale – Pork And Beans – per i secondi. Ma entrambi i gruppi americani (accomunati dall’impossibilità pratica di arrivare dal vivo dalle nostre parti, visto il rapporto sproporzionato tra notorietà in patria/cachet e potenziale pubblico in Italia) hanno dato alle stampe album che nel complesso non si discostano troppo dal loro percorso, con qualche novità e qualche momento stanco in cui sono sostenuti dal mestiere.

Okkervil River – The Stand Ins
Non mi pare complessivamente all’altezza del "gemello" The Stage Names uscito l’anno scorso. Però resta un bell’album, con qualche pezzone.

Of Montreal – Skeletal Lamping
Altro gruppo che torna dopo soltanto un anno. Loro però mi hanno deluso. Mentre Hissing Fauna… si faceva apprezzare da subito e non aveva momenti deboli, questo nuovo sembra involuto, troppo lungo, senza alcun pezzo immediato (ma anche dopo qualche ascolto non emerge granché). Bocciati, per ora.

Fleet Foxes – Fleet Foxes
Ne parlava anche Inkiostro qualche settimana fa. Hype a palate su questo esordio. Se vi piace il classic rock alla Crosby Stills Nash & Young, o le cose più tranquille di gruppi come Band Of Horses, vi farà impazzire.

Hot Chip – Made In The Dark
Se ne stanno dimenticando tutti. The Warning aveva una qualità media più alta, ma i singolazzi non mancano neanche qui.

MGMT – Oracular Spectacular
Ottimi nel loro genere. Fenomeno pop-rock glam/leggero/radiofonico/machepiaceancheaipuristi dell’anno come il Mika del 2007, però con canzoni belle.

We Are Scientists – Brain Thrust Mastery
The Futureheads – This Is Not The World
Pete & The Pirates – Little Death

Fanno parte del filone "band NME tutte simili", in cui per giudicare un album va valutata molto bene la qualità e resistenza nel tempo delle canzoni. Comunque sono tutti album piuttosto godibili e immediati, e tra l’altro tutte le band arriveranno presto in Italia. I primi li vedrò a breve dal vivo di supporto ai R.E.M. (li tratterò male come avevo fatto con i poveri Editors?), e comunque mi erano piaciuti più con l’album precedente. I secondi sono un po’ troppo sputati ai Maxïmo Park, passeranno da Firenze nei prossimi mesi, ma dopo che mi hanno raccontato di una loro performance estiva al Marea di Fucecchio durata la bellezza di mezzora (con ben 3 album all’attivo!), prima di andare valuterò bene, anche in base al prezzo del biglietto. I terzi arriveranno anch’essi al Viper, e pure qui si spera non siano troppo esosi (visto che pure qui il concerto si preannuncia breve, con un solo album in repertorio).

Foals – Antidotes
Vedi sopra, ma con molto più ritmo e meno melodia. Con questo tipo di proposta dal vivo è davvero possibile che spacchino come si racconta, su disco alla lunga…yawn.

Glasvegas – Glasvegas
Sto ascoltando l’esordio di questo gruppo scozzese da poco più di una settimana, e potrei già definirlo disco da topten. Voce calda, 10 canzoni di livello quasi sempre alto, orchestrazioni sontuose. Come degli Editors che riescono a scrivere canzoni diverse l’una dall’altra, questa è l’unica descrizione che mi viene al volo. In UK han fatto subito il botto, dopo una guerra di etichette per aggiudicarseli, e lottano per il primo posto con l’album del grande ritorno dei Metallica. Ascoltateli, punto.

Guillemots – Red
Non è all’altezza di Through The Windowpane, ma nel complesso è un buon album, con alcuni pezzi imbarazzanti. Del gruppo ne parlai qui.

Baustelle – Amen
Elio E Le Storie Tese – Studentessi

I due album italiani che ho più amato (sopratutto il primo) vengono da realtà ampiamente consolidate. Amen è cresciuto in maniera spropositata. Gli Elii non stancano mai e riescono sempre a stupire in qualche modo.

Afterhours – I Milanesi Ammazzano Il Sabato
Offlaga Disco Pax – Bachelite

Il suono di entrambe la band continua a piacermi, nelle rispettive nuove evoluzioni. Però qui siamo un gradino sotto i due album di cui sopra, come soddisfazione.

Portishead – Third
Gran classe. Un ritorno all’altezza del loro passato, ma anche al passo con i tempi. Neanche il fatto che il loro genere alla lunga mi faccia un po’ addormentare mi impedisce di riconoscerlo.

R.E.M. – Accelerate
Buono il loro ritorno alle sonorità più ruvide. Difficile dare un giudizio obiettivo su quest’album, ancor più dopo il recente ricordo dei suoi pezzi eseguiti dal vivo. A proposito: ci vediamo qui.

The Raconteurs – Consolers Of The Lonely
Devo capire perché, nonostante la voce e la chitarra di Jack White siano le stesse, gli album dei White Stripes mi hanno sempre ammaliato quasi da subito, mentre con i due dei Raconteurs non è successo.

Bloc Party – Intimacy
Dopo uno shock iniziale, comincia a piacermi! Si sa, sono un ascoltatore conservatore, che quando si affeziona a una voce e a una band rimane loro attaccato anche quando si intamarriscono oltremodo, come è indubbiamente successo a Okereke e soci. Non tutto l’album è così elettronico come poteva far pensare Mercury. One Month Off è spettacolare. Carino anche il nuovo singolo Talons (che non era presente tra le prime tracce uscite nell’edizione "digitale", ma sarà compreso in quella fisica). Alla fine son sempre loro, anche se aspettare l’anno prossimo per pubblicare un nuovo album gli avrebbe fatto bene.

TV On The Radio – Dear Science,
Finalmente un album che rompe la classica regola dell’ "era meglio quello prima". Molto più immediato e pop di Return To Cookie Mountain, mi piace. Anche se alla versione rappeggiante di It’s The End Of The World As We Know It (il singolo Dancing Choose) continuo a preferire l’originale.

Vampire Weekend – Vampire Weekend
Crystal Castles – Crystal Castles
Los Campesinos! – Hold On Now, Youngster

No, questi 3 non fanno parte dei dischi che ho ascoltato di più. Sono invece i tre album per ora in lizza (in ordine da quello con più chance) per il prestigioso premio "peggior gruppo hyped dell’anno", e proprio per questo sono stati accantonati dopo pochi ascolti. Dei primi, autori di un etnowave-revival di cui nessuno sentiva il bisogno (o almeno non con canzoni del genere) per fortuna non parla quasi più nessuno. I secondi li lascio volentieri agli amanti dei suonini fatti con il Vic20 (questione di gusti, se proprio dev’essere elettronica io la preferisco di altro tipo). I terzi sono inoffensivi e orecchiabili, ma anche indistinguibili da mille altri: non capisco cosa ci sia da esaltare in loro.
In ogni caso da qui a fine anno potrebbero irrompere anche altri concorrenti nella categoria – o potrei cambiare idea io su questi, chissà.

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7 Responses to so 2008

  1. Si avvicina la fine dell’anno e le TopTen vanno un po’ rodate, preparate.. e questi elenchi sono davvero ottimi per sistemarsi le idee.

    Grande 2008, parecchi lavori di rilievo: su tutti i ritorni di Portishead, R.E.M., Mercury Rev, Baustelle e Magnetic Fields… ma ci sono anche tanti altri nuovi come i Beach House e i Have A Nice Life… insomma parecchia roba al fuoco.

    Però a me i Los Campesinos! piacciono.. non saranno da Top20 ma fanno muovere il sedere!

  2. utente anonimo says:

    aawww, una classifica finalmente..! (da leggersi a metà tra il sarcastico e l’entusiasta)

    Sono stra d’accordo con più o meno tutto quello che hai scritto, e adesso ti lascio una serie di commenti totalmente irrilevanti:
    _Viva la vida non riesce a convincermi del tutto nonostante sia nel lettore cd ormai da due mesi…Aspetto di sentirli live il 29 per farmi un’idea definitiva;
    _non mi puoi bocciare gli Of Montreal, cribbio!
    _Intimacy è un disco che mi spaventa un sacco: dopo aver sentito Mercury, devo ancora trovare il coraggio di ascoltare le altre tracce – se scoprissi che il livello di tamaraggine del disco è proprio quello, ci rimarrei malissimo;
    _io avrei inserito i (gli?) MGMT nella classifica dei “peggiori gruppi hyped dell’anno”, ma è anche vero che io non ne capisco niente :) Tra l’altro, sia i Vampire Weekend che i Los Campesinos! dal vivo sono simpaticissimi (sia musicalmente che non, ecco);
    _quintalate di felicità per il ritorno in Italia dei TV on the Radio, che stavolta non devo perdere!
    _e boh, forse io ci avrei infilato anche i Fuck Buttons, no?

    liz

  3. Franfiorini says:

    Ecco, accordiamoci per Bologna :D

  4. Ari says:

    (applausi vivissimi per il post esaustivo. ora mi ascolto quello che mi manca)

  5. Dis0rder says:

    _maelstrom: i Magnetic Fields sono tra quelli che ho lasciato fuori, ma bel disco. I Campesinos rispetto agli altri due gruppi con cui li ho messi insieme li gradisco di più, come ho scritto, anche se non mi hanno colpito molto..

    _liz: ti è piaciuto, il nuovo Of Montreal?
    I Fuck Buttons non li ho sentiti.
    I MGMT sono un po’ plasticosi in senso buono, nel loro genere però hanno dei gran pezzi.
    Intimacy sì, tamarro è tamarro ;)
    Dei TVOTR dal vivo ne parlano benissimo. Ma per quanto il nuovo sembri più immediato, non è un gruppo che mi mette voglia di spostarmi per andare a sentirne le canzoni. Ergo li perderò, visto che dubito scenderanno in Toscana…

    _Fran: oggi meno 7!!!

    _Ari: ma non è esaustivo, né personalmente né tantomeno in generale :) diciamo che sono le mie impressioni su alcuni dischi (per lo più di gruppi non esordienti, su cui posso fare il confronto con altri album)

  6. utente anonimo says:

    si, mi è piaciuto abbastanza…è grave..?

    liz

  7. Dis0rder says:

    Assolutamente no :) (comunque riascolterò, più in là)

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