Sed modo senectus morbus est

Ieri ho fatto il mio ritorno al Tenax dopo secoli, per sperimentare in prima persona le serate del venerdì di cui si parlava qui.
Un bilancio in cifre (più o meno):

Minuti in coda all’entrata: 1

Secondi in cui sono rimasto impalato a fissare la scritta "la direzione si riserva la concessione del diritto di ingresso in relazione all’abbigliamento e al genere di serata" (o qualcosa del genere), che probabilmente sta lì all’entrata da sempre: 10 (stasera era una serata "franca", sono entrato anch’io)

Costo dell’ingresso: zero (fino alle 00.30, è confermato: il trucco sta nelle prossime righe)

Costo bevuta alcolica: 10 euri

Costo bevuta analcolica
: 8 euri

Costo bottiglietta acqua: 3 euri (quella del sindaco non viene fornita)

Costo guardaroba: non esposto, nel dubbio mi sono ben guardato dall’usufruirne.

Spesa totale del sottoscritto alla cassa: zero (poi sono andato a bere qualcosa altrove)

Tavoli che già ad inizio serata risultavano prenotati con tanto di bigliettino, probabilmente da persone che sarebbero arrivate più tardi all’ora della discoteca: tutti (è una roba che mi mette molta tristezza)

Tempo totale di esibizione dei due gruppi principali
: 50 minuti. 20 minuti dei neozelandesi Die! Die! Die! (postpunk più punk che post, un po’ troppo pesi per miei gusti ma bravi, cantante animale da palcoscenico) + 30 minuti degli inglesi Hatcham Social (rock dalle venature decisamente più britanniche, alcuni pezzi più azzeccati altri più da sbadiglio; in generale non si capisce molto dove vadano a parare). Si pensi che a mezzora erano arrivati anche i supporter locali. Le riflessioni sul fatto che le band di oggi non riescano a tenere in piedi uno spettacolo decente della durata di un’ora le facciamo la prossima volta.

Quantità di persone di età uguale o maggiore alla mia tra i presenti: …baristi e buttafuori si possono contare?

Ragazze truccate come una lucciola dell’est europeo a sua volta truccata come una trans: una, ma probabilmente non se ne rendeva conto, poverina

Ragazza sosia di Ilona Staller: una, ma il laccetto a tenere su i capelli era senz’altro più attuale

Ragazze sosia di Katy Perry: tutte le altre, se con i capelli scuri

Ragazze sosia di Mischa Barton: tutte le altre, se con i capelli chiari

Ragazzi sosia del cantante dei My Awesome Mixtape in questa versione: uno

Ragazzi sosia di Zac Efron (!): ahimé, ben due

Frangette: tante, sulle ragazze quasi onnipresenti

"Occhiali grandi" e altri accessori indieféscion: molti meno di quel che credevo, tutto sommato, e concentrati su poche persone

Macchine fotografiche che scattavano foto ovunque (non ai gruppi): sempre troppe per i miei gusti, ma anche qui credevo peggio

Minuti in cui siamo rimasti a ballare dopo l’ultimo concerto: 15 circa di djset neanche pessimo, dopodiché il gap generazionale e il crescente rinfighettamento della sala, dovuto al pubblico più discotecaro che stava affluendo, ci hanno fatto optare per un dignitoso ritiro.

Drag queen: una, incontrata all’uscita mentre stava entrando a fare "animazione" (chissà se si usa ancora questo triste gergo, sono fuori dal giro discotecaro da qualche anno)

Tempo totale di permanenza dentro il Tenax: 2 ore e mezzo, con uscita alle 1.10 passando accanto a fila chilometrica di paganti. Più che sufficiente.

Budget fissato per altri venerdì in cui eventualmente dovessi tornarci: lo stesso speso ieri.

Voto totale alla serata: 6. Come rapporto spesa/divertimento, 8.

Annunci

6 Responses to Sed modo senectus morbus est

  1. larvotto says:

    …carmen vitae immoderatae hic est :D

    Scusa, ma se ti lamenti dei “giovani” tu che hai 20 anni, cosa dovrei fare io in discoteca… la mummia? :(

  2. utente anonimo says:

    @Disorder: Con questo post ti nomino ufficialmente l’Aldo Grasso dell’indie :-D. Comunque, per la cronaca, lo scopritore di Zac Effron della serata ero io.
    La prossima volta che mi inviti a un concerto mi informerò meglio sull’età media dei partecipanti! Se deciderò di tagliarmi la frangetta, colto da una crisi emo-esistenziale alla soglia degli enta, sarà colpa tua!

    @Larvotto: Disorder 20 anni?!! E a me quanti ne dai? :-) (e pensare che lui non usa neanche l’idratante!!)

    IllegallyBlonde

  3. Dis0rder says:

    _larvotto: c’è discoteca e discoteca, per fortuna! e io 20 anni dove, scusa? :D

    _IB: tu almeno un po’ di frangetta l’avevi, io no! ok, la prossima volta che andiamo a una serata nuova cercherò di informarmi meglio sul target di età del pubblico, così nel caso ti avverto prima e puoi dar fondo alle tue scorte di idratante :DDD

  4. Dis0rder says:

    (PS. IB, sei ufficialmente sospeso dai commenti a questo blog finché non mi tornerai PREPARATO su Diana Est, visto che – diciamolo pubblicamente! – non avevi colto le citazioni, orrore!)

  5. utente anonimo says:

    :-P Lo ammetto, credevo che fosse la sorella di Marco Mandorla, o lui stesso draggato.
    Come sei acida!! :-D

    IllegallyBlonde

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: