«E via così, fino ad un inatteso regalo…»

[…] Ma in fondo il “giocattolo” appassiona un po’ tutti al Nazareno: parecchi dirigenti passano e scambiano due parole con la redazione, i ragazzi dell’ufficio stampa e del sito del Pd collaborano con Andrea Salerno e la sua rubrica «My mouse», che rielabora video di Youtube attorno a una parola chiave. Ieri, ad esempio, è andato in onda anche un vecchio video di Al Bano e Romina in Bulgaria, mentre cantano «libertà» immersi nei palloncini tricolore con i sottotitoli in cirillico. Risate. Roberto Roscani, portavoce di Veltroni, dà consigli: «Lo studio è troppo buio!». […]

(tratto dal comunicato presente sul sito del PD)

In effetti, c’è di che festeggiare: a un anno dalle gloriose (?) primarie Walter Veltroni ha perso nettamente le elezioni senza recuperare uno straccio di voto al centrodestra; ha fatto terra bruciata alla sua sinistra; ha una inutile manifestazione già fissata da mesi per il 25 ottobre, che parlando francese nessuno si incula e che si avvia ad essere un fiasco totale; si ritrova un partito senza base, che secondo il sondaggio del giornale "amico" Repubblica è sceso al 29% di gradimento, mentre Berlusconi secondo lo stesso sondaggio è salito al 62% (con i ministri che lo seguono a ruota, quasi tutti in ascesa di consenso, dalla Gelmini alla Carfagna, da Sacconi ad Alfano).

Un disastro su tutta la linea insomma. Ma attenzione, Veltroni ha in mano la carta decisiva, in grado di ribaltare il gap comunicativo con il centrodestra: YouDem, la tv "user-generated" del Pd (su web e satellite) inaugurata ieri. Una roba che potrebbe addirittura avvicinarsi ai numeri fatti dal canale Youtube di Klaus Davi (non scherziamo, quelli di Beppe Grillo non sono neanche avvicinabili). Una roba che non è nemmeno l’unica tv del Pd, visto che a breve partirà la concorrente dalemiana Red Tv (e chissà che Rutelli & Binetti non stiano già mettendo in cantiere una terza tv satellitare, che unisca informazione, spettacolo e promozione dei valori della loro corrente). Insomma, chi se ne importa dei sondaggi, delle elezioni, dei partiti che implodono e delle figuracce mediatiche: quel che conta è che ognuno possa tenersi stretta la propria vetrina esclusiva.

you_kryptonite  
L’inizio di YouDem è stato di buon auspicio, direi: Michele Serra che dà buca; studio buio, con la scenografia immersa in quello che alcuni definiscono verde vomito e che a me ricorda più una grotta piena di kryptonite; sito internet che non regge i contatti (ehi, allora almeno Klaus Davi forse è superato!) e crasha ogni due per tre (e anche oggi non va molto meglio) (beh, quest’ultima cosa è la meno grave, via).

Il pezzo forte del primo giorno di programmazione è poi l’intervista a Veltroni, nel corso della quale il leader Pd sfodera una dichiarazione geniale per risolvere il nodo delle nomine del Presidente della Commissione di vigilanza e del giudice della Consulta in quota parlamentare: «Il Pdl voti Orlando e noi voteremo il candidato pdl alla Corte costituzionale, purché sia una persona con certe caratteristiche».
Il Pdl raccoglie al volo l’offerta e presenta il suo candidato con certe caratteristiche per la Corte Costituzionale: Gaetano Pecorella, ex difensore di Berlusconi e attualmente coinvolto in un procedimento penale. I dipietristi ovviamente inorridiscono, il Pd ci penserà un po’ prima di rifiutare l’offerta. Quel che si dice saper trattare (Walter, ogni volta sembri aver imparato che non ci si deve fidare di quello lì, e invece poi ti frega sempre).

Ma l’importante è che ci siano l’interattività, l’orizzontalità, il duepuntozero; l’importante è che YouDem sia partita, e con essa siano assicurate le magnifiche sorti e progressive del Pd nella televisione e nei media. E nel frattempo gli amici di Walter su Facebook sono già 9000: non ci sono più ostacoli alla riscossa elettorale!

L’anno scorso le primarie di massa a candidato (vero) unico, pubblicizzate in pompa magna.
Quest’anno il canale tv sfigato.
Chissà tra 12 mesi quali saranno le condizioni e le dimensioni del Pd. Magari i suoi dirigenti gestiranno un seguitissimo blog collettivo…nel caso, come blogger più anziano ricordo fin da ora che qui non si fa scambio di link.

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3 Responses to «E via così, fino ad un inatteso regalo…»

  1. Abboriggeno says:

    ma quando la pianterai di citare gli Offlaga??…

    Cmq l’argomento di cui parli è un disastro su tutta la linea….Ci rifossero le elezioni adesso credo andrei al mare (o in montagna, vista la stagione). Se passano ancora un anno o due così -aggiungendo il fatto che dall’anno prossimo avrò la Partita Iva personale, e il mio punto di vista cambierà ulteriormente credo- andrò pure io a votare Berlusconi. E se mi conosci un poco, sai come l’abbia pensata fin’ora.

    E’ finito pure il tempo per l’amarezza. I princìpi iniziano a sfumare. Si inizia ad essere pragmatici…

  2. Dis0rder says:

    Sugli Offlaga hai ragione, e ti ho risposto con il post successivo ;-P

    per il resto, tristessa…e nel frattempo di là fanno le “classi per i negri” indisturbati…

  3. Abboriggeno says:

    per il primo discorso: :-)
    per il secondo: :-(

    ps. non conoscevo i’ blogghe de’ fiorentini… :)

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