Insalate di matematica

Ah, che tempi e che more.

Una vita fa,
la domenica pomeriggio i teenager venivano accompagnati dai genitori in discoteca. Io ricordo in particolare l’Happyland [*] di Campi Bisenzio con le sue tre piste: quella commerciale, in cui regnavano le hit della Deejay Parade di Albertino e Fargetta; quella underground-techno, tempio della macchina del fumo, animata da un vocalist frou-frou (il vocalist trasgressivo e/o sessualmente ambiguo era una figura imprescindibile nelle sale con musica in cassa dritta, all’epoca: ora non saprei); e infine quella al piano di sopra, che alternava un po’  di tutto e di cui ho un solo ricordo certo: a un certo punto partiva il momento cartoni animati & trash. Succedeva alla fine del pomeriggio, quasi alla chiusura, e quasi tutti si spostavano lì dalle altre due sale. C’era chi faceva l’aeroplanino facendosi sorreggere dagli amici su Uforobot; chi si appartava sui divanetti (i soliti, pochi fortunati, che peraltro avrebbero in seguito ringraziato le malcapitate che c’erano state diffondendo simpatiche leggende metropolitane sul loro conto, come quella della lattina); chi infine – la maggioranza – sfogava la frustrazione per l’ennesimo weekend senza aver limonato con nessuna/o sorseggiando una coca-cola e scatenandosi in balli collettivi su La Notte Vola o Balla di Umberto Balsamo (qui Britney Spears che si cimenta involontariamente nello scioglimento delle trecce ai cavalli).

Oggi,
buona parte degli adolescenti della stessa età probabilmente già va in discoteca di sera e si sfonda di Negroni, chicche e coca(ina)La domenica pomeriggio tuttavia il rito dei genitori che si alternano nell’accompagnamento della prole nei luoghi di aggregazione esiste ancora: quello che cambia è probabilmente l’età media di questi ultimi (credo che si tratti di ragazzine e ragazzini ancora più giovani) e la destinazione ludica: non più solo discoteche, ma anche concerti rock.
Vabbe’, "rock": che i dARI (che suonavano due domeniche fa al Viper: ore 18) o i Sonohra (che invece suonavano domenica scorsa al Saschall: ore 17) siano più rock di Cristina D’Avena e Ambra Angiolini (che riempivano i Palasport di loro coetanei con genitori al seguito negli anni 90) è tutto da dimostrare.

Alla fin della fiera, pensandoci bene, siamo sicuri che facciano più tristezza i biNbiminkia di oggi, rispetto agli ingenui e brufolosi pseudo-viveur di allora? (ovviamente sì: è sufficiente l’uso criminoso delle K a condannarli)

[*] Se qualcuno vuole condividere ricordi giovanili di altre discoteche della domenica pomeriggio (in particolare del fiorentino), è libero di farlo nei commenti – e anzi sarà cosa gradita.

Annunci

3 Responses to Insalate di matematica

  1. Dis0rder says:

    Ah, avvertenza per eventuali commentatori che affermassero di ascoltare i gruppi citati e avere più di 18 anni: mi spiace, non potrò rispondervi perché NON ESISTETE. Così almeno voglio credere.

  2. benty says:

    la scaletta era immutabile nella discoteca che frequentavo io da bimbetto, e credo lo sia ancora. comprensiva di gloria (Tozzi) e Mi vendo (Zero). brividi di vergogna retroattiva

  3. Dis0rder says:

    Ce le abbiamo, ce le abbiamo pure quelle. In un angolo sommerso e parzialmente rimosso dei ricordi (almeno quella di Tozzi è passata di moda, Zero “si vende” ancora benissimo, e non solo il pomeriggio!)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: