Let me take you to the movies

Nelle classifiche sulla qualità della vita Firenze si piazza sempre al primo posto o comunque sul podio per quanto riguarda l’offerta di cinema. In effetti, ancora poco tempo fa la città offriva una quantità di sale notevole, e una conseguente ottima varietà di scelta per quanto riguarda i film proiettati. Se anche un film usciva in una manciata di copie in tutto il territorio nazionale, si poteva star quasi sicuri che in una sala a Firenze lo si poteva vedere.

Negli ultimi anni però, dopo l’apertura dei multiplex di periferia (il Warner Village all’imbocco della superstrada Fi-Pi-Li e prima ancora l’enorme Vis Pathè con 16 sale a Campi Bisenzio), l’offerta ha iniziato a calare. In particolare sul versante delle pellicole di qualità.

Sono stati sopratutto i cinema del centro a capitolare. Gli ultimi erano stati l’Alfieri, che un paio d’anni fa ha cessato la programmazione regolare (che era ottima) per dedicarsi a festival e proiezioni per le scuole, il Ciak in zona San Lorenzo e il Gambrinus vicino al Duomo. E a breve li seguirà lo Spazio Uno (meno prestigioso e frequentato, ma anch’esso dedicato ai Festival e ai film di nicchia). Il Goldoni in Oltrarno aveva chiuso nel 2004. Il Teatro della Compagnia nel 2003. Nello stesso periodo hanno chiuso i battenti anche Excelsior e Astra (che comunque proiettavano film più di cassetta). Ariston e Supercinema si erano fermati a inizio anni 2000 (e non andiamo più a ritroso, ma negli anni 90 ne chiusero diversi altri).

Non va molto meglio nei quartieri più periferici: negli ultimi 10 anni hanno chiuso Vittoria, Ideale e il multisala cecchigoriano Firenze a Novoli.
[Curiosa la storia di quest’ultimo: Cecchi Gori (ai tempi in cui il suo impero era florido e gestiva/possedeva diverse sale a Firenze) aveva ricavato tre sale dall’ex cinema porno Aldebaran, rinominandolo con grande fantasia C.G.Firenze. Poi un po’ il suo crac, un po’ la crisi generale dei cinema hanno portato alla sua chiusura. Per un breve periodo il cinema era tornato porno, riprendendo il vecchio nome (ma mantenendo la divisione in sale: un multisala porno!). Poi, forse per colpa dell’avvento di Youporn & co. e dello scaricamento, neanche quel business ha retto, e sono arrivate le ruspe – vedi la foto che scattai all’epoca]

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I cinema in cui non si respira forte l’odore di popcorn e di multinazionali ormai sono in numero limitato (anche se è vero che i sopravvissuti si sono quasi tutti dotati di una seconda sala). In centro sono rimasti praticamente solo l’Odeon e i commerciali Fulgor (5 sale) e Astra 2. Nel resto della città ci sono "soltanto" Colonna e Manzoni (sala unica), più Adriano, Fiamma, Marconi, Portico, Principe, Variety, Flora e Fiorella (tutti con più sale). Ma solo negli ultimi due e al Colonna si ha la quasi certezza di trovare sempre film guardabili.

Altrimenti, si finisce nelle 11 sale del Warner Village. E forse in futuro si finirà nel nuovo multiplex Medusa in costruzione a Novoli, un progetto losco (del resto ho detto "Medusa", eh) sotto il duplice punto di vista: in primo luogo il Comune aveva dato  il permesso di iniziare i lavori nonostante le regole della Regione proibissero l’apertura di nuovi cinema (a livello provinciale c’è una quota massima di posti a sedere che non poteva esser superata: il sospetto era che poi a lavori ultimati si sarebbe atteso la chiusura di ulteriori piccoli cinema per rilevarne le licenze e riuscire ad aprire comunque); in secondo luogo i lavori erano iniziati, pare, con una dichiarazione di inizio attività non idonea, tanto che attualmente il cantiere è sotto sequesto per ordine della magistratura.

Tutte queste considerazioni non sono dettate dal rimpianto della città com’era, ma nascono da un’amara constatazione fatta oggi. Milk, ovvero il film di Gus Van Sant con Sean Penn, ovvero il film indubbiamente più figo (ma anche l’unico figo, direi) tra quelli in uscita in questo weekeend, si può vedere soltanto al Fiorella. Oppure spostandosi in una delle 17 sale di Campi. Sì, perché le undici del Warner Village (che pure in passato qualche film bello l’ha dato) sono occupate da titoli imperdibili come Beverly Hills Chihuahua, Tutti Insieme Inevitabilmente, Viaggio Al Centro Della Terra, Italians (in 2 sale!), Sette Anime (in 2 sale!).

L’impressione è che, apra o meno il secondo multiplex cittadino, le cose andranno sempre peggiorando.

Il trailer di Milk.

[Ovviamente l’invito a tutti è di andare a vedere Milk in massa, a Firenze e non: un film del genere deve aver la maggior diffusione possibile, e magari un buon risultato nella prima settimana potrebbe fargli guadagnare una maggiore distribuzione in quelle successive]

[UPDATE DELLA SETTIMANA DOPO: dopo 7 giorni di programmazione si aggiunge una sala, Milk è anche al Flora! Non so se la cosa era già programmata o è dovuta al buon riscontro, comunque bene!]

16 Responses to Let me take you to the movies

  1. utente anonimo says:

    Bel riassunto dell’attuale sconfortante panorama cinematografico fiorentino.
    E’ difficile, secondo me, non dare buona parte della colpa all’attuale amministrazione (che io ho votato, purtroppo). E’ vero che non siamo più all’epoca in cui se cercavi un film in città trovavi i cinema di prima visione, di seconda e d’essai. E’ vero che oggi ci sono le videocassette, i dvd, la pay tv, internet etc. Ma è anche vero che a Firenze si è fatto di tutto per svuotare la città dei suoi punti di riferimento culturali e non crearne di nuovi (ricordiamo il Teatro Apollo chiuso da anni e in procinto di diventare parcheggio, e il Teatro Niccolini, l’eterna promessa del Meccanotessile etc etc). A conferma del fatto che le poche buone iniziative hanno successo (il Pass Teatri ad esempio, magari lo stesso Viper), è evidente che questa amministrazione ha svuotato il centro storico dei suoi punti di riferimento per riempirlo di vetrine e phone center. Un mesetto fa mi è capitato di passare un sabato sera a Genova e pareva di essere a Barcellona dalla gente che si era riversata per le strade, dalla varietà delle situazioni e dei locali.
    Che ti posso dire…Speriamo passi!
    Ale

  2. spungola says:

    Tutto il mondo è paese. Ho appena consultato la programmazione dalle mie parti e Milk è finito in una saletta da cercare con il lanternino…uno dei film che aspettavo da mesi. Diminuisce la qualità, che tristezza. E poi le multisale mi disgustano. Le persone che frequentano i vecchi cinema sono diverse, l’ambiente è diverso, l’atmosfera!

  3. utente anonimo says:

    Son d’accordo con Ale, ovviamente (1).
    Però non sottovaluterei Beverly Hills Chihuahua.
    m

    (1) no, non del tutto: secondo me l’Amministrazione può entrarci pure qualcosa, c’entra sempre, ma ovviamente c’entra di più colui che disponde del lillero per investire in cinema. Se i proprietari di sale si tirano indietro, non glielo ordina il Comune, sono scelte dovute alla inarrivabile concorrenza dei colossi americani; concorrenza che, tuttavia, sembra invece fare egregiamente ed efficacemente il circuito FloraFiorella, che – ma correggetemi, ci sta che stia per dire una cazzata – è il noto Europa Cinemas.
    Ora, a Bologna, quando la frequentavo, ricordo un po’ di sale EuropaCinemas (in centro), e svariati multiplex e affini (in periferia).
    Ora, e conchiudo: non dimentichiamoci che qui, in centro, non c’è mai stato Europa Cinemas, e nemmeno Cecchi Gori: c’è sempre stato il Gambrinus(se).
    E ho detto tutto.

  4. Ciao caro, ho visto che qui a Torino l’hanno messo in tre sale, di cui due piccolissime e abbastanza d’essay. Ho la fortuna di abitare vicino una di queste, però mi chiedo, un film del genere non avrebbe meritato una maggiore visibilità? Andrò a vederlo oggi forse, e il mio augurio è che si accorra in massa.

    S. Kafkahigh

  5. Dis0rder says:

    Ale: hai dimenticato il “Meccanotessere” ;) (questa la capiamo in 2-3)
    Ah, per la cronaca, non sono andato del tutto a memoria nell’elencare le sale, ma son partito da un articolo di qualche tempo fa de La Nazione, che non si trova online se non nella versione per cellulare che ho linkato. Se ci fai caso, l’articolo lamenta sì formalmente la chiusura delle sale del centro, ma in realtà è ispirato (…) da una mozione del consigliere Bosi di Forza Italia, che sostanzialmente ha in realtà lo scopo di rimuovere i “vincoli tassativi di destinazione cinematografica”, che “di fatto ostacolano qualunque tipo di riconversione”. Insomma, se la “sinistra” qui al governo si comporta male, ecco cosa propone la destra sul fronte culturale…

    spungola: io non sono del tutto contro le multisala o i multiplex. Preferisco se possibile andare nei cinema classici, sono meno caotici e meno anonimi. Però va detto che i multiplex hanno la loro comodità, basta che ce ne siano pochi. A me se i multiplex fanno chiudere i cinema cittadini che proiettavano SOLO cinepanettoni sta bene: quel pubblico d’altra parte preferisce avere la fabbrica di popcorn e il centro commerciale attaccati al cinema. Il problema è che a Firenze con la chiusura di Ciak, Alfieri e Spazio Uno sono venute meno diverse sale che proiettavano bei film, non sempre sostituite da qualche sala del WV (io al WV ci ho visto Il Petroliere, per dire: a volte film decenti ci sono…dipende molto dai singoli film e da che tipo di distribuzione italiana ottengono) e che di sicuro non verranno sostituite dal multisala Medusa.
    E così succede che non tutti i film hanno lo spazio adeguato.

    m: ti ho in parte già risposto, sui cinema del centro che hanno chiuso. Ribadisco poi che nel post il “soltanto” è tra virgolette, perché comunque la scelta di cinema resta buona rispetto a tante altre città con lo stesso numero di abitanti (anche rispetto a Bologna, probabilmente). Però non vorrei che il trend proseguisse, ecco.

    S.: è possibile che Milk abbia una distribuzione meno forte (se avesse un “grosso” distributore a Firenze sarebbe finito al Warner, ad esempio); poi non so se la commissione cenZura gli abbia anche appiccicato un qualche incomprensibile divieto per non turbare grandi e piccini (e per spaventare un po’ di quel pubblico che sceglie i film tirando a sorte). Però ecco, il fatto che a Torino sia in tre sale e a Firenze in una (io me ne aspettavo almeno 2, pur se piccole) mi dà da pensare.

  6. utente anonimo says:

    M: sì, la responsabilità è da dividere certamente anche con i proprietari e i gestori delle sale. Comunque la posizione di chi ancora “funziona” (il circuito Atelier del Fiorella e Flora) è molto precaria e l’amministrazione, anzi le amministrazioni,visto lo zampino della Regione, tanto per cambiare gli ci piazzano il multiplex a due passi con tanto di Medusa e affini. Secondo me applicano la seguente proporzione: il vecchio cinema sta al Multiplex come il negozietto di cibarie sta all’Ipercoop. E si lavano la coscienza.
    Firenze può anche aver avuto sfortuna ad affidarsi a Cecchi Gori, resta il fatto che appunto, di Firenze si parla e non di Carpi, senza offesa. E il centro di Firenze è diventato una chiavica anche perché il Comune ha voglia di ragionare solo con chi porta i soldi, tanti e subito, non con chi ha delle idee e un po’ meno soldi. Anche perché sennò per sostenere delle buone idee nell’ambito della cultura avrebbero bisogno di gente capace all’Ataf, per esempio, invece dei soliti riciclati.

    Disorder: certo che la destra riconvertirebbe a locali commerciali anche il Bargello, se potesse…
    Non ho capito la cosa del Meccanotessere, ti riferisci all’Amba?

  7. Dis0rder says:

    La cosa del Meccanotessere è un semplice calembour tra me e Ale – che non ho capito se sei te o no, anonimo;)
    A proposito di chi porta soldi e chi porta voti, ho ovviamente in testa da mesi un post sull’affaire primarie-cionate-Della Valle. Ma soprattutto sulla telenovela-primarie, a uso e divertimento dei non fiorentini (ormai siamo arrivati ad avere il CANDIDATO OMBRA oltre a quelli “ufficiali”…perché il governo ombra non bastava). Però non so se sarò mai in grado di riepilogare tutto…

  8. utente anonimo says:

    Sì sì, ero io!
    Ale

  9. onanrecords says:

    Praticamente Firenze peggio che a Vicenza. :) Milk lo fanno del piccolo cinema “d’essai” del centro (dove la qualità audio-visiva è ahimè bassissima) e almeno in una sala delle 9 del Warner Village.

    Non mi stancherò mai di sperare si ponga fine a questo anacronismo che differisce l’uscita in sala da quella su dvd o download ufficiale.

  10. Kekule says:

    Il Fulgor dovrebbe chiudere in estate per diventare un megaparcheggio, purtroppo…

  11. Dis0rder says:

    Onan: beh, se non altro non essendoci un download legale da subito la copia “buona” del film si diffonde con più difficoltà nel p2p (appena un film è uscito quelle che si diffondono subito sono spesso versioni di brutta qualità). Comunque sull’argomento non mi pronuncio, non ho idee chiare.
    In ogni caso il cinema rispetto alla musica ha una marcia in più, contro la pirateria/il downloading: niente può sostituire le sensazioni della sala, per un bel film.

    Kekule: ma porcaputtana! E il centro vogliono farlo restare senza cinema? Capirei se pullulasse già di discoteche e punti di aggregazione…E poi, megaparcheggio per andare DOVE? Nei cinema che non ci sono? Nei pub che chiudono alle 1? Nei locali da aperitivo o da vernissage che sbattono tutti fuori alle 21, quando ci sono ancora i bus? (ok, C’ERANO i bus prima che iniziassero i lavori eterni della tranvia)

  12. Dis0rder says:

    Dalla seconda settimana è anche al Flora, vittoria! (e si conferma che i cinema buoni son sempre quelli lì…)

  13. a lecco, la città più vicina al mio paesino, entro l’estate dovrebbero chiudere tutti tranne quelli della parrocchia. lasciano il posto a parcheggi, palazzi lussuosi ed uffici.

    a me il nuovo di van sant, pur per il tema trattato, mi sembra un po’ pulitino, non so perchè.

  14. Dis0rder says:

    Ne ho scritto adesso, di Milk. Lo è, un po’ più pulitino, rispetto ai soliti film di GVS. Ma va anche considerato che è un film “di genere”, di un genere preciso dai cui canoni non puoi deragliare più di tanto.

    Tornando ai cinema, c’è stato un ennesimo episodio rivelatore.
    “Mar Nero”, un piccolo film indipendente di un autore esordiente, girato proprio a Firenze (!) e premiato a Locarno, nella prima settimana di uscita italiana (in poche copie) NON ha trovato una sala a Firenze. Domani se non ho capito male dovrebbe uscire, 7 giorni dopo. Un paio di anni fa avrebbe trovato posto subito.

  15. utente anonimo says:

    bello andare al cinema è molto comune tra le coppie giovani, nel caso degli adulti sarebbe andato a cena e andare a ballare o in qualche locale alla moda può essere utilizzato anche nelle coppie di età superiore —- certo gusto di mettere il rapporto cheap viagra     

  16. Dis0rder says:

    Ti prego, commentatore #15, intervieni di nuovo perché non ho francamente capito se il tuo commento
    a) è il discorso vero di una persona (in quel caso mi sono perso, forse c’è qualche refuso da fretta) oppure
    b) uno dei finti commenti da spammer ultimamente diffusi su Splinder (e in quel caso la parola "viagra" alla fine doveva avere un bel link che mi guidasse verso la cancellazione del commento… ah ma forse è lì il trucco, lasciare la parola Viagra senza link per non farsi cancellare e diffondere il marchio. In quel caso, stima)

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