Chi l’assaggia

Luca era gay / adesso sta con lei / Ma se fossi in lei / io non mi fiderei.

Perché è vero che di fronte a tanto sex appeal è difficile resistere, però la legge di Mariotto parla chiaro.

Quello spregevole personaggio potrà aver trionfato con la sua orribile filastrocchetta cattomofoba al festival della televisione italiana (emblematico il terzetto di finalisti, a rappresentare idealmente i poteri forti Mediaset Camorra e Vaticano, ormai assurti al ruolo di istituzioni de facto della Repubblica); potrà corrompere per un anno tanti bambini innocenti mettendo loro in bocca parole offensive e discriminatorie (già sperimentato di persona con enorme amarezza, ahimé); potrà continuare a imperversare nella tv spazzatura italiana (che nei “telegiornali” manda in onda roba così senza che nessuno dalle redazioni batta ciglio, figuriamoci altrove); potrà contribuire all’ulteriore imbarbarimento della società italiana.

Ma non potrà modificare la realtà (quella per cui l’omosessualità è un’inclinazione minoritaria ma naturale, non “contagiosa” né “curabile”), né il corso della civiltà, che prima o poi spazzerà via tutto questo schifo. Anche se da queste parti ormai anche la nostra generazione è probabilmente fottuta, e dovremo aspettare ancora molti anni (sempre che il problema-Italia non venga risolto alla radice in altro modo).
Parafrasando garbatamente quelli da cui è preso il mio avatar: Love will tear you apart, brutta merda.

Nessuno tra l’altro ha notato che Luca era gay è in realtà un prequel: il suo seguito ideale (o comunque il più probabile, per storie come quella che racconta) è stato infatti inciso molti anni fa.

UPDATE dei giorni successivi: é uscito il video ufficiale di Luca era gay, ed è qualcosa di notevole, roba da far impallidire di Mary dei Gemelli DiVersi o certe clip strappalacrime di Masini. Al confronto quello di Il Mio Amico della Tatangelo (sempre per restare nell’ambito “buttiamoci sul PROBLEMA-frosci che fa sempre pubblicità“) era una superproduzione patinata in stile J.Lo/Rihanna.

La trashcronaca del video meriterebbe un post a parte, ma il personaggio NO: quindi resterà confinato in questo update in ritardo che non leggerà nessuno.

Le cose di rilievo:

Povia in versione chattatore folle, che all’inizio e alla fine si rivolge ammiccante alla webcam (per strizzare l’occhio al popolo della rete che tanto lo ama)
Povia in versione cantante, capelli lunghi e unti e un campionario di mimica importante a sottolineare i passaggi della drammatica (?) storia: in pratica un incrocio tra Bono anni 80, Michael Hutchence e Piero Pelù.
l’attore Massimiliano Varrese, già gay ne Il Bello Delle Donne (mi pare), già nella scuderia Costanzo-Fascino (faceva il telefilm “Grandi domani“, l’imitazione sfigata del già sfigato Paso Adelante). Ecco, con quella bocchina a culo di gallina e quell’espressione melensa proprio uno con il giusto phisique du role, per interpretare il gay represso ed egodistonico.
– le immagini dei genitori litigiosi sullo sfondo: come noto, tutti i figli di separati diventano gay, mentre nessun gay viene da famiglie unite e felici.
– a partire da 2:00, la seconda strofa ha come sottofondo le immagini drammatiche della “fase gay” di Luca: dalla gelida manina del vecchio che sfiora la sua nel baretto fino alla sua discesa nella perdizione (?), intervallata da sfoghi rabbiosi.
– a 2:50 un momento chiave: Luca è seduto ad una “tavolata Ozpetec” ma si alza e la abbandona sdegnato, per correre incontro alla sua nuova vita. La scena della “festa” in cui incontra la sua salvi-fica figura femminile è girata (come il resto del video) con due lire, e più che di una festa si tratta di un poco poetico abbordaggio in un bar di quart’ordine.
– dopo il commovente perdono ai genitori, ecco il finale: “Luca” incontra un suo ex che passeggia con un altro uomo, ma tira dritto a testa bassa, per correre incontro alla sua donna che lo aspetta per stringerlo in un pudico e cattolico abbraccio. Nel frattempo (siamo a 3:55) parte il vocalizzo della corista infoiata (che rappresenta la donna che salta addosso al protagonista della canzone e lo converte), ed ecco il colpo di genio che non ti aspetti: il playback sugli acuti femminili lo fa Povia stesso. Un comin’out subliminale che ribalta l’apparente messaggio della canzone (Luca è tornato etero, ma io Povia no)? Problemi di budget? O semplice cialtroneria? Non lo sapremo mai, e neanche ci teniamo.

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13 Responses to Chi l’assaggia

  1. utente anonimo says:

    Aspettavo questo post da almeno una settimana :)
    Sottoscrivo tutto, e non c’è altro da dire.

    liz

  2. utente anonimo says:

    quando ho letto il titolo sono scoppiata a ridere :D
    kay

  3. Vertigo69 says:

    Povia odia i gay, ma lo prende più di lei…

    Ciao, caro disy, come stai?
    Sto quasi pensando di riaprire il blog :-D

  4. Dis0rder says:

    Carissimo Verty, che piacere! :) sai che sarei felice di rileggerti su blog, anche se di tanto in tanto continuo a leggerti con soddisfazione nei commenti di Tod, e vedo che non hai perso la tua vena caustica e la SJ in te morde ancora ;) (ps. la tua mail è sempre quella vecchia?)

    liz e kay: spero non vi abbia imbarazzato il titolo un po’ forte, ma del resto era una citazione del divo Mariotto! :DDD

    A proposito, la novità di oggi era l’uscita del clamoroso VIDEO UFFICIALE di Povia. Urge un update del post, che credo farò al più presto (dedicare un altro apposito post a Povia sarebbe troppo: ma di fronte a certe vette di trash non si può tacere!)

  5. utente anonimo says:

    Varie ed eventuali:

    1. Le canzoni di Sanremo quest’anno facevano particolarmente schifo, non se ne salvava una (forse la Patti, se non fosse stata impedita dal tiraggio mal riuscito…) ma persino Al Bano e Pupo riacquistavano una loro dignità di fronte alla triade Camorra-Vaticano-Mediaset/bimbiminkia (tutte inscoltabili, per altro!);

    2. Povia, oltre a tutto ciò che di male si può dire sulla sua canzone (che poi è orribile proprio a livelo musicale, ribadisco), è anche un esaltato;

    3. Povia odia i gay, lo ha detto chiaramente;

    4. Povia è convinto di essere una vittima della cultura di sinistra;

    5. Povia è quello che vinse Sanremo esaltando una squallida vita di coppia fatta di fedeltà incondizionata e forzata monogamia a base di briciole;

    6. Quel gran figo di Sean Penn ha inneggiato ai matrimoni gay agitando l’Oscar, e noi stiamo qui a parlare di Povia;

    7. Povia non esiste;

    8. Luca era gay / fino a un quarto alle sei.

    martina

  6. manuconta says:

    se enver non ha in valigetta il pezzo della Carrà per la settimana prossima non lo faccio nemmeno entrare!!! :-D

  7. Dis0rder says:

    manu: ci vorrebbe un medley ;)

    martina:
    1) no dignità al pezzo di Pupo no però! :D
    5) una nostra comune conoscenza mi ha fatto scoprire su Youtube un altro pezzo dall’ultimo album, “Single”. Terapia riparativa in arrivo anche per loro?
    6) per Penn, vedi link su colonna delicious a lato
    8) rima migliore (e più in metrica) di quella mia di inizio post :)

  8. utente anonimo says:

    parliamo della faccia soddisfatta e sorridente di Povia nel cantare che Luca ERA gay?

    Non so se l’ho già scritto altrove, ma l’altra sera mio zio contestava il fatto che la figlia e il genero impedissero ai figli di ascoltare la succitata canción per motivi “politici, perché sono comunisti: quella è solo una canzonetta dopotutto”.

    Dietro di me davano “Tutti pazzi per amore” e la famigliola felice criticava i gli incipit di glutei che venivano mostrati. “E perché? – ho domandato – volgarità per volgarità è solo una fiction dopotutto”.

    Per il resto la cosa più giusta l’ha detta Brondi (ahimé): le canzonette sono di gran lunga più politicizzate della musica impegnata.

    // R //

  9. utente anonimo says:

    su tutto si staglia il gesto che fa quando dice che ora sta con lei, con le mani che vanno a lato, su un altro binario immaginario.
    è comunque ovvio che manca un pezzo, quello in cui il tipo mentre abbraccia la fidanzata luma un negrone col pacco in evidenza che passa di lì e fa una faccia come a chiedersi ma sarò poi così sicuro?

    icepick

  10. utente anonimo says:

    Mariotto santo subito!!

    IllegallyBlonde

  11. Dis0rder says:

    R: sulla frase di Brondi sono abbastanza d’accordo (e nonostante la sua musica mi convinca poco, mica mi spiace quando dice cose con cui sono d’accordo!). Quanto a “Tutti pazzi per amore”: ma l’hanno già fatto il film porno-parodia, cambiando una lettera? E soprattutto, li girano ancora i film porno con quei titoli (sullo stile “Biancaneve sotto i nani”)?

    icepick: sì i gesti con le mani sono da vedere e rivedere :)

  12. MrZebra says:

    il corso della civiltà, che prima o poi spazzerà via tutto questo schifo.

    guarda che ci conto eh! ;)

    bel blog!

  13. Dis0rder says:

    Eh, speriamo davvero. Era per dare anche a me stesso l’ottimismo di cui in realtà non abbondo :)
    (grazie)

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