Il Quindicennio

19942009.

Niente, è che gli anniversari fanno impressione.
Duro rendersi conto e dover accettare una volta di più che in tutta la propria vita di cittadino consapevole il punto fermo sia stato quel televenditore da strapazzo, che nel weekend appena trascorso ha celebrato l’ennesimo trionfo e che solo cause naturali ci toglieranno dai piedi, tra chissà quanti anni.

Un quindicennio (non venitemi a dire che negli anni di traballante governo del centrosinistra c’è stata una vera discontinuità) è già consegnato alla storia, e salvo improvvidi sovradosaggi di Viagra ci sono tutte le condizioni umane e politiche perché questo personaggio possa eguagliare e superare i vent’anni di potere di un altro noto devastatore del paese in cui sono nato. Vendendo le stesse parole, le stesse bugie, le stesse paure, gli stessi sogni di plastica a sempre più persone.

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8 Responses to Il Quindicennio

  1. utente anonimo says:

    Molto meglio Baffo da Crema….

  2. neurobi says:

    Un venditore di tappeti dal quale ogni volta 10 milioni di italiani comprano lo scendiletto, anche se poi dicono “io no”.
    Tu dici che gli avversari fanno impressione. Nel mio dialetto maceratese la locuzione “fare impressione” si usa soprattutto per dire “fa senso”, “fa ribrezzo”.
    In questa accezione condivido totalmente. Ma non sono loro, quelli sul palco, che mi fanno impressione, senso, ribrezzo. Ma i 10 milioni che comprano il tappetino.
    Dobbiamo farci i conti, siamo circondati da gente che crede a certi valori soprattutto quando questi si sposano con “soldi, sesso, suv”.
    Facciamocene una ragione.
    In un mondo dove prevalesse la ragione già solo che il partito del sondino si definisce “delle libertà” sarebbe oltre i confini del ridicolo.

  3. utente anonimo says:

    Del tutto in disaccordo con neurobi.
    Troppo facile dire che quelli che Lo votano vogliono sessosoldiSuv, per una semplice ragione: che sono molte di più le persone che vivono o vorrebbero vivere la vita sessosoldiSuv.
    Questo poteva essere vero agli inizi del “movimento”, ma ora non è più così: c’è un preciso disegno politico, ci sono degli scopi evidenti, c’è una progettualità. Piaccia o no*.
    Abbiamo consegnato tutto quello che abbiamo in mano Sua proprio perchè ci siamo sentiti superiori e alieni dal mondo che Lui proponeva, ma bisognerebbe forse pensare a quanto ne siamo alieni davvero, e soprattutto a quanto ne sono alieni “gli altri”, quelli “buoni”, quelli che “sono di sinistra e perciò ho ragione”.
    L’Aventino ha sempre portato sfiga: cerchiamo di non dimenticarcelo, proprio ora.

    *Che sia o meno combaciante con la progettualità piduista, poco cambia.

  4. utente anonimo says:

    dimenticavo.
    m

  5. attimo says:

    La cosa che fa più paura di tutte è quando dici che è stato il punto fermo di tutta la propria vita (di cittadino fa poca differenza, siamo anche cittadini, è nostra vita-vita anche questa). Fa proprio paura perchè è la vera verità.

  6. Dis0rder says:

    Rispondo in ritardo, mannaggia a me, scusate.

    m. e neurobi, avete ragioni e torto entrambi, forse. Non so, a volte mi pare che ci sia poca differenza, alla fine, anche tra la posizione “Berlusconi ha vinto per colpa degli errori della ‘sinistra’” e quella “Berlusconi ha vinto perché è marcio il popolo”. Resta il fatto che comunque non se ne esce.
    E resta che il nichilismo politico (sostantivi usati a cazzo, non ho voglia né capacità di fare analisi filosofiche-politiche) sembra essere l’unica soluzione. Che depressione.

  7. AnelliDiFumo says:

    Gli italiani sono maestri nel votarsi a capo del governo un grandissimo pagliaccio. Io conosco ancora un sacco di gente che CREDE in Berlusconi, in modo genuino. Per questi stronzi (perché sono stronzi, anche quando sono genuini) occorre vivere sulla propria pelle la distruzione, la miseria, la fame. Solo allora saranno disponibili a farsi salvare il culo da qualche esercito straniero che verrà, come da tradizione, a togliere le castagne dal fuoco, al prezzo di qualche decina di migliaia di proprio giovani six feet under nel suolo del Belpaese. Mussolini ci mise vent’anni a farsi odiare da un giorno all’altro dai suoi italiani. Berlusconi è appena arrivato al potere (quello vero e stabile) dategli tempo e non vi deluderà.

  8. Dis0rder says:

    Beh, ventanni da adesso in teoria non dovrebbe durare, per motivi fisiologici (anche se non si sa mai). Ma i danni compiuti sono già sufficienti a paralizzare e penalizzare il paese per decenni, sia per le verognose leggi fatte passare, sia per la mentalità comune (politica, sociale, economica ecc) ormai irrimediabilmente corrotta, per chissà quanto. Anche se B. non riuscisse a perpetuare il potere nelle mani di un suo delfino e il quadro politico alla fine del suo “regno” cambiasse, non nutro molte speranze per il futuro.

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