L’aiuto da casa

– Ciao!
– Ciao! Non sento nulla.
– Un momento, sto uscendo dove si può parlare in pace… eccomi.
– Dove sei? Scommetto a una serata indie delle tue.
– Senti, quelli in sottofondo sono i Placebo. La cosa meno truzza sentita finora [e ringrazia che non ti racconto, perché non voglio farti spendere troppo al cellulare e comunque non potresti capire, della imbarazzante cover band dei Cure subìta prima, del cantante che sembrava un incrocio tra Solange e Marc Almond dopo l’incidente di moto, del chitarrista che pareva Andreotti dalla Perego, del ritornello di A Night Like This cantanto con il lalala perché Mark Solange non sapeva le parole, e soprattutto del testo di Just Like Heaven modificato grottescamente in "and I promised you I’ll run away FROM you"].
– Non importa, sarà roba indie.
– Vaffanculo.
– Sono qui con X e Y, abbiamo bisogna del tuo aiuto per una cosa su cui ci stiamo interrogando da un po’.
– Spara.
– Chi cantava "Maledetta Primavera"?
– Scherzi, vero?
– No.
Ovviamente la Goggi!
– Qui protestano. Ma non era un’attrice, lei? Cantava anche?
– CANTAVA ANCHE? Ma se ha inciso e venduto un sacco di dischi, all’epoca!!!
– Boh. Comunque grazie.
– E avete pensato che io questa cosa l’avrei saputa certamente, eh?
– Già.
– (…)

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6 Responses to L’aiuto da casa

  1. E pensare che “A night like this” è una delle mie canzoni preferite dei Cure…
    Post molto divertente, ho sorriso.

  2. zampot says:

    Che fretta c’era…..

  3. utente anonimo says:

    Mi dai il tuo numero di telefono?
    Non si sa mai, a volte certi dubbi possono uccidere.

    Mr. Soft

  4. neurobi says:

    Ho sempre trovato che le covere band siano intrinsecamente delle patetiche pantomime :D

    Riguardo alle telefonate che dire… è da metà febbraio che ho il cellulare su “silenzioso” :)

  5. Dis0rder says:

    Zampot mi ha anticipato! :-)

  6. Anonimo says:

    Vecuvia: ANCHE UNA DELLE MIE :) (ecco perché la cosa mi ha abbastanza innervosito… poi il ritornello, non una strofa! e non si è confuso, ha proprio rinunciato a cantare le parole, grr)

    …grazie per il “che fretta c’era”: in effetti è la risposta perfetta che avrei dovuto dare al mio interlocutore :DDD

    neurobi: sulla tristezza di molte cover band concordo (in particolare per quanto riguarda look e make-up: o fai le cose *davvero* per bene, o l’effetto-Corrida è dietro l’angolo). E soprattutto NO ai locali che si basano quasi solo su quelle. Invece sulle telefonate la pensiamo diversamente, a me fa piacere riceverne (specie una come quella del post, che è stata l’occasione per fare quattro chiacchiere). Sarà perché non mi caga mai nessuno? :) (e comunque se non voglio essere disturbato anche io non rispondo/tolgo suoneria)

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